CAMMINI DI FEDE, INTERROGAZIONE DI COSTINI

Assessore Costini

Presentata dal capogruppo Pdl alla Provincia, Felice Costini, un’interrogazione in merito alle strutture ricettive che dovrebbero essere utilizzate per i Cammini di fede.
"Queste strutture – spiega Costini – inevitabilmente entreranno in concorrenza con quelle già esistenti e per le attività del settore, già in difficili situazioni economiche in una provincia che ancora oggi risulta essere all’ultimo posto nel Lazio quanto a presenze turistiche, diventerebbe ancora più problematico”.

“L’assessore Mezzetti – continua il capogruppo Pdl – nel corso dell’incontro per il tavolo sul turismo ha reso noto i suoi propositi. Chiedo, però, se prima di programmare la realizzazione di queste nuove strutture residenziali si sia compiuto uno studio sui flussi turistici, per conoscere il quadro reale delle necessità e quali siano gli intendimenti circa la gestione di queste strutture e se siano in essere o nelle intenzioni dell’assessore progetti di collaborazione con gli operatori del settore, al fine di armonizzare l’intervento pubblico con il legittimo interesse delle imprese. Inoltre, vorremmo conoscere quali siano i progetti attuati o in fase di attuazione, riferiti alla promozione del turismo nel nostro territorio”.

Come già annunciato, infine, il consigliere Costini ha presentato un’interrogazione sulla grave assenza della Provincia alle celebrazioni del Giorno del ricordo, dedicato alla commemorazione dei martiri delle foibe e degli esuli giuliano-dalmati. “Con la legge 92 del 2004 – dichiara il capogruppo del Popolo della libertà – il parlamento ha istituito il Giorno del Ricordo e tale previsione normativa invita gli enti locali a promuovere tale celebrazioni attraverso manifesti, seminari e manifestazioni.
La Provincia non ha organizzato nulla e non ha sentito la necessità di partecipare con il proprio gonfalone o rappresentanze neanche alla cerimonia organizzata dal Comune di Rieti con il patrocinio della Prefettura. Chiedo il motivo di tale comportamento lesivo dell’immagine della Provincia e in contrasto con quanto stabilito per legge dello stato”.