“Bullismo, gioco crudele” le riflessioni degli alunni dell’istituto Alda Merini

“È bello lottare per la legalità con coraggio e partecipazione, a scuola, a casa, ogni giorno, nella vita”. Con le parole significative del suo dirigente scolastico, l’Istituto Comprensivo Alda Merini ha concluso l’anno puntando i riflettori su un evento dedicato al tema della lotta al bullismo, fenomeno sempre più in crescita tra i giovani.

La palestra di Vazia è diventata un grande palco dove gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e quelli delle classi prime della Scuola secondaria hanno portato all’attenzione del pubblico le loro riflessioni attraverso la musica, la danza e l’esposizione delle attività svolte nel corso dell’anno.

Il progetto “Bullismo, gioco crudele” è stato svolto in sinergia tra la scuola e gli esperti dell’associazione Musikologiamo: la dottoressa Anna De Meo, la dottoressa Lara Vicari e il dottor Nazzareno di Vittorio. All’evento sono intervenuti la dottoressa Francesca Federici, dirigente della sezione Anticrimine della Polizia di Stato, il dottor Carlo Ciferri, maresciallo della Guardia di Finanza di Rieti, la dottoressa Stefania Saccone dell’Ufficio Scolastico reatino, l’assessore comunale a Servizi sociali Giovanna Palomba e i ragazzi del “Ma basta”, movimento anti bullismo animato da studenti adolescenti dell’Istituto Tecnico Professionale di Lecce.

Grande la soddisfazione del dirigente scolastico professoressa Anna Maria Temperanza e dei referenti di progetto, i docenti Ombretta Moronti e Paolo Petrucci.

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