Barina (Italia Viva Rieti) su vaccinazione di massa, immunità di gregge e centri vaccinali

“In questi giorni i vaccini sono diventati cruciali per combattere la quotidiana lotta alla pandemia del Covid. La vaccinazione di massa, e la relativa immunità di gregge, sono le più importanti armi per sperare al più presto di ritornare alla vita normale e riprendere con forza le attività economiche.

Fare sterili polemiche non giova a nessuno, tutti dovremmo dare una mano e con responsabilità fare in modo che gli sforzi eroici degli nostri operatori sanitari (candidati al premio Nobel per la Pace 2021) possano continuare in modo più efficace ed efficiente Il loro lavoro, salvare vite dalla terribile malattia e aumentare il numero delle vaccinazioni quotidiane per debellare nel più breve tempo possibile il Covid.

La gestione della pandemia nel nostro Paese ha avuto momenti critici e nelle varie regioni i risultati sono diversi. L’epidemia ha messo in atto cambiamenti irreversibili in tutti i campi, come un acceleratore sociale/economico/istituzionale, ha mostrato debolezze e forze latenti che covavano all’interno dei nostri sistemi organizzativi.

Il Lazio fortunatamente ha avuto nell’emergenza difficoltà, ma relativamente ha mostrato un’adeguata organizzazione e a oggi ha potuto contenere i danni e vaccinare più di altre regioni, mettendo in sicurezza le persone più anziane e fragili.

Per questo, Italia Viva della provincia di Rieti vuole ringraziare sinceramente tutti gli operatori sanitari, e ribadire insieme a tutti coloro che si battone per una Sanità pubblica giusta per tutti, l’importanza della Salute e il ruolo che la Sanità svolge all’interno della comunità di Rieti.

In questo quadro però non possiamo tacere e sottolineare l’inadeguatezza della amministrazione del Comune di Rieti nell’ aver affrontato sottotono e poco fattivamente la lotta alla pandemia. La vendita delle Farmacie Comunali è la prova, della scarsa progettualità nell’affiancare in modo più efficace le istituzioni sanitarie.

A luglio del 2020 per primi avevamo fatto notare all’amministrazione comunale di Rieti che no era il momento di vendere le farmacie. Abbiamo invitato a riflettere o di posticipare la vendita in un altro periodo dopo la fine della pandemia. Le farmacie Comunali per la città di Rieti sono per la funzione che svolgono e da un punto di vista economico, asset molto importanti e privare la comunità e i lavoratori di certezze in un momento cosi difficile ci pare un sacrificio inutile.

A luglio abbiamo chiesto di ripensare al ruolo delle farmacie Comunali per affrontare più efficacemente la pandemia, e realizzare progetti in fretta per fare i tamponi rapidi e utilizzare le farmacie per dispensare i vaccini e accelerare la vaccinazione di massa. Affidare loro alcuni ruoli aggiuntivi in sinergia con il potenziamento della medicina territoriale e a fianco della ASL come strumenti organizzativi più flessibili e dispensatrici soprattutto ora poter offrire servizi complementari per snellire dove necessario la grande mole di attività arretrate da svolgere proprio a causa del Coronavirus.

Dopo un lungo anno di sofferenze e privazioni di libertà fondamentali siamo ancora in piena pandemia, zona rossa, con centinaia di morti al giorno e il comune non ha ascoltato nessuno. Le notizie sulla fornitura dei vaccini non sono rassicuranti ancora non sono sufficienti per frenare la pandemia. Gli operatori sanitari ospedalieri sono al limite delle forze. però recentemente anche grazie al nuovo governo ,stanno cambiando molte cose. Sul territorio anche i MMG sono in piena attività da tre settimane hanno iniziato a vaccinare, ma purtroppo solo con un flacone (11dosi) a settimana di vaccino Astra Zeneca, e solo per le persone nate dal 1957-1961.

Servono le scorte per le seconde dosi, e via a due flaconi (12 dosi) di vaccino Pfizer se dura questa fornitura, a Rieti si è ormai quasi conclusa la vaccinazione degli operatori sanitari, ultra ottantenni, insegnanti, e forze dell’ordine e speriamo presto diventare zona bianca. A questo ottimismo però dobbiamo rilevare alcune perplessità sulle quali vorremmo essere rassicurati.

La Regione ha aperto le prenotazioni in tutti i centri vaccinali del Lazio. Temiamo il rischio, come è accaduto a Rieti, che possano finire le scorte. Dato che i cittadini laziali possono prenotarsi ovunque e tenendo conto che le dosi assegnate e Rieti sono limitate, alla fine, i reatini saranno costretti a recarsi fuori provincia.

Infine, vogliamo ricordare la scarsa copertura dei centri vaccinali sul territorio provinciale e comunale, soprattutto la mancanza di un centro vaccinale nelle zone terremotate che causa disagi non indifferenti, abbiamo bisogno di più centri vaccinali periferici e con più vaccini oltre ai MMG, perché la priorità è vaccinare e prima possibile, speriamo i farmacisti vengano ad aumentare a squadra per fare più presto possibile bene”.

Barina Susanna – Coordinatrice di Italia Viva provincia di Rieti (nella foto).

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