ARIA – Antrodoco Residenza Internazionale per Artisti. Al via la prima edizione del Festival

Il 1 giugno si è conclusa l’open call di selezione del “Progetto Aria – Antrodoco residenza internazionale per Artisti”, sia per le residenze artistiche sia per la prima edizione del Festival. Oltre 300 le candidature ricevute per un festival dedicato alle arti performative contemporanee, che fa della contaminazione dei generi il proprio nucleo, con l’obiettivo di rappresentare un collante per ricostruire la vicinanza tra le persone e lo scambio di emozioni all’interno delle comunità.  

Le proposte selezionate mirano a soddisfare i gusti di un pubblico eterogeneo, con l’obiettivo di  cambiare la direzione attuale in cui la nostra società sta dirigendosi, facendo leva sulla capacità umana di aspirare a un futuro differente e sulla possibilità di farlo insieme. Citando l’antropologo Arjun Appadurai che sostiene che “le aspirazioni non sono mai semplicemente individuali, pertanto la relazione con il futuro è frutto anche della partecipazione a capacità collettive di immaginazione di orizzonti condivisi, orizzonti che contribuiscono a influenzare gli orientamenti delle collettività in termini di valori e diritti.”Un Festival che vuol,e dunque, generare nuovi spazi per creare nuove comunità, per sognare insieme. Una programma che racchiude questi valori e riunisce insieme l’eccellenza della danza e del circo contemporaneo, passando per il teatro e la performance multidisciplinare. L’arte non solo nelle grandi metropoli, ma anche nei piccoli centri, i luoghi di nuovi percorsi condivisi.

Si comincia il 13 luglio alle ore 19 in piazza del Popolo ad Antrodoco con “Gramophone Live Set” di e con “Emanuela Belmonte – Le Radiose”. Una Installazione musicale dedicata ad una o poche persone per volta. Con l’aiuto di Guendalina, coloro che si avvicineranno potranno scegliere uno dei dischi a disposizione, cambiare la puntina e girare la manovella, per apprezzare appieno la magia di un grammofono acustico.Alle ore 21,15, in Santa Maria Extra Moenia, la performance di circo contemporaneo “Di Pezza” di e con “Red One Duo”, con Chiara Serges e Gabriele Gonzo. Due giocattoli, una bambola ed un soldatino, si ritrovano in una vecchia casa. Nella bambola sembra esserci qualcosa di rotto ed il soldatino farà di tutto per farla funzionare. Per i due protagonisti inizierà così un’avventura tragicomica, nel tentativo di creare insieme una dimensione quotidiana come solo due giocattoli potrebbero intenderla. “Tessuto aereo”, “trapezio in coppia”, “mano a mano”, sono solo alcune delle tecniche di questo spettacolo di teatro circo.

Il secondo giorno di Festival, il 14 luglio, tre spettacoli in programma. Presso il Chiostro di Santa Chiara alle ore 19,00, “Crangon Cgrangon +” di e con Daria Greco – Chiasma. Una pratica performativa guidata in cuffia (per un massimo di 20 persone). L’intento è quello di trasmettere a chi partecipa (ma anche a chi guarda) il moto opposto a quello di chi avanza. Il tema è quello del corpo e dell’ignoto. Un’ indagine rivolta a corpi di qualsiasi età, genere e provenienza per la cui adesione è richiesto un abbigliamento comodo. La scoperta dello spazio “dietro” secondo un check anatomico fatto di visualizzazioni e minuziose attivazioni.

Alle 21:15 Santa Maria Extra Moenia si animerà con la performance di danza “NO Y AU” di e con Daria Greco – Chiasma. Lo spettacolo indaga la scelta di mantenere un segreto dentro e si allontana dalla condizione del dimostrare: una mise en scéne dell’intimo.”Quando voglio immensamente bene a qualcuno non ne dico mai il nome a chicchessia. È come cederne una parte” (O.Wilde, Il ritratto di Dorian Gray)La giornata si concluderà alle 21:40, sempre in Santa Maria Extra Moenia, co “Donne e mafia” di e con “CREA teatro” a cura di Simonetta De Nichilo, con Eleonora Belcamino, Simonetta De Nichilo, Anna Rita Gullaci, Matilde Piana, Tiziana Santercole, Roberta Sciortino e la musica dal vivo di Vittoria Agliozzo. Voci di donne che cercano uno spazio di legalità nella loro vita e nel loro Paese, donne che lottano e raccontano storie che ci trasportano in un viaggio nel tempo e nei luoghi che hanno visto la nascita e lo sviluppo del fenomeno mafioso. Donne che osano opporsi non solo all’organizzazione mafiosa ma alla stessa cultura di cui si è sempre circondata. Sette donne che hanno avuto a che fare con la mafia, che hanno rotto il silenzio: madri, sorelle, figlie.Il 15 luglio alle ore 19 a Largo Santa Chiara “On Air!”, una performance di clown teatrale e canto a cappella di e con “Le Radiose”: Emanuela Belmonte, Genea Manenti, Valentina Musolino.Radio Radiose – solo musica dagli anni ’30 (e ’40) – è una radio da teatro, ma soprattutto è una radio che trasmette solo ed esclusivamente in direa. “Le Radiose” accompagnano i loro radioascoltatori tra sincopatissime e frizzanti melodie della “Swing Era”.

Ma cosa succede se la frequenza diventa instabile e capricciosa? Una coinvolgente follia di modulazione di frequenza che tra ronzii, fruscii, rubriche e telefonate trascina il pubblico in una montagna russa radiofonica di epoche e stili.Alle 21:15 in Santa Maria Extra Moenia, lo spettacolo di danza “Trust” di Spellbound Contemporary Ballet, per la coreografia e regia di Mauro Astolfi, con Maria Cossu e Giuliana MeleUn racconto breve di due donne che non sanno come comportarsi l’una nei confronti dell’altra. Un tentativo di accordo momentaneo che si basa sull’idea della reciproca fiducia. Un gioco intrecciato da caratteri diversi, ma con una sottile necessità di capire cosa pensa l’altro, “come potrebbe stare vicino a te, come tu potresti vivere vicino a lei”. Un duetto infantile e al contempo maturo, adolescenziale ma consapevole, una suggestione su decisioni che vanno prese in fretta… “andando avanti si diventa amici e alla fine si scopre che ci si può fidare”.    

Sempre in Santa Maria Extra Moenia, alle 21:45 “Unknown Woman” di Spellbound Contemporary Ballet. Una performance di danza con Maria Cossu per la coreografia di Mauro Astolfi.Un racconto serio e immaginario allo stesso tempo, un raccoglitore di memorie e di pensieri di quello che è accaduto. Una storia intima e personale. Io e lei abituati in questi 20 anni a raccontarci alcune cose segrete attraverso dei movimenti, una rubrica disordinata dove leggere e rileggere appunti per capire la donna e l’artista. Forse ci siamo capiti solo sul palcoscenico di un teatro.

Ma come si fa a capire un’artista? Inseguirla è stato possibile solo con gli occhi e con il cuore, ogni altro modo ti confonde ancora di più e ogni volta devi quasi ricominciare dall’inizio, come “se ci ripresentassimo e ci chiedessimo per la prima volta il nome”.Gran finale, alle ore 22 con il concerto teatro “Personal Margò” di e con Margò / ONDADURTO TEATRO. Un concerto spettacolo nel quale Margó, artista e performer internazionale, attraverso la musica e le canzoni, racconta un momento speciale della sua vita.Le canzoni apriranno spazi narrativi dove, in un continuo dialogo con il pubblico, l’artista si metterà a nudo, condividendo con gli spettatori immagini e ricordi ma anche sogni e visioni.Ultima giornata del festival il 16 luglio. Si comincia alle ore 19 presso il Chiostro di Santa Chiara alle ore 19 con il circo contemporaneo: “My Heart is on the table” di e con Pigreco Company, con Laura Colonna e Doreen Grossmann.Uno spettacolo dall’ambientazione casalinga, familiare, che vuole provocare delle riflessioni su come ci rapportiamo con ciò che ci manca e con ciò che desideriamo. Le due interpreti esplorano il mondo delle tentazioni, dei sensi di colpa, del menefreghismo, dell’attrazione proibita e dei nostri modi di apprezzare o meno le ricchezze messe sul tavolo della nostra vita. Una performance intensa, poetica e delicata, in cui la tecnica, mai fine a se stessa, diventa un linguaggio per arrivare al cuore dello spettatore.

Alle 21:15 in Santa Maria Extra Moenia ancora circo contemporaneo con “Fili Invisibili” di e con COLLETTIVO 6TU, con Alessandro Campion, Emmanuel Caro, Sara Frediani, Rachele Grassi, Carlos Rodrigo Parra Zavala, con il sostegno di Fondazione Cirko Vertigo, Progetto “Calvino 100”.

Una delle eccellenze tra le compagnie di circo contemporaneo in Italia che in questo spettacolo esplora e investiga la visione del mondo di Italo Calvino nel centenario della sua nascita. “Fili Invisibili” vuole creare una rete di relazioni e una connessione di sguardi che si incrociano e poi si sfuggono. Il linguaggio e la grammatica circense, con un codice corporeo che trasporta lo spettatore in diversi mondi, fili invisibili che creano un legame di ricordi in cui ogni storia è legata alla precedente e alla successiva.

Il Festival si concluderà alle ore 22, sempre in Santa Maria Extra Moenia con la performance di danza “If not now, never” di e con “HUNT Compagnia Danza Contemporanea”, con Leonardo Carletti, Camilla Perugini, Giorgia Perugini, Elisa Ricagni, Giosy Sampaolo, per la coreografia e regia di Loris Petrillo.
Nel bicentenario de “L’Infinito” di Giacomo Leopardi, Loris Petrillo concepisce un omaggio al poeta e all’immensa eredità artistica e umana che ci ha lasciato.


Un tributo fondato sulla sua insaziabile sete di vita, impossibile da soddisfare a causa dell’angoscia insita nel suo animo. La continua tensione al piacere e alla bellezza, di cui pure l’uomo e il mondo sono un segno, va infrangendosi nella finitezza della vita mortale. Unica via di fuga rimane l’immaginazione, che “L’Infinito” esalta: la creazione di una realtà infinita che sappia placare, seppur per poco, il desiderio altrettanto infinito dell’uomo.

Con il progetto “ARIA – Antrodoco residenza internazionale per Artisti” il Comune di Antrodoco ha vinto un milione e 600 mila Euro su un bando PNRR del Ministero della Cultura, con l’obiettivo principale di rendere Antrodoco una residenza per artisti di diverse tipologie di arti (Teatro, Danza, Musica, Circo Contemporaneo, Arti figurative) con un respiro internazionale. INGRESSO GRATUITO