Amatrice, il vescovo benedice i primi appartamenti: “E’ possibile tornare a vivere in questo territorio”

«Un’emozione incontenibile»: è quella provata delle prime cinque famiglie che ad Amatrice, a quasi 4 anni di distanza dal sisma, coronano il sogno di lasciare le soluzioni abitative di emergenza per rientrare finalmente in vere case. Ad essere esatti, si tratta delle abitazioni del condominio “San Cipriano Palazzina C” le cui chiavi sono state consegnate questa mattina. Cinque appartamenti di 90 metri quadrati circa ognuno, che rappresentano un segnale di speranza e incoraggiamento per tutti.

Lo ha spiegato al momento della benedizione il vescovo Domenico, parlando di un momento che «dà la misura di come è possibile tornare a vivere in questo territorio». Un momento di fiducia per chi è passato dalle macerie alle tende, poi alle Sae: «un anticipo di della ricostruzione che oggi che abbiamo potuto toccare con mano».

«Un bellissimo segnale che rende grazie a chi ci ha creduto, a chi non ha mollato, a chi ha costruito e a chi ci ha messo l’ingegno», ha commentato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, felice di poter smentire la paura «che non si arrivasse mai a questo momento».

Sono molti i cantieri aperti: decine di abitazioni, ma anche di un albergo. Entro la fine di agosto è prevista la consegna di 100 appartamenti, con la conseguente liberazione di altrettante Sae, che l’Amministrazione comunale intende mettere a disposizione delle famiglie che sono ancora fuori dal territorio in regime di autonoma sistemazione.

FONTE: Andareoltre.org

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