AMARO PAREGGIO PER IL REAL RIETI

Il presidente Pietropaoli

Pareggio amaro per il Real Rieti contro l’Adriatica Pescara. Il 4 a 4 finale è il frutto di una gara maschia, con il Real che ha regalato ben 3 gol agli avversari. Il Pescara ha giocato la partita della vita per racimolare qualche punto per andare ai play out, mentre il Real perde un’occasione d’oro per stare vicino al Venezia.

Gara giocata su ritmi bassi nel primo tempo con Adornato che spezza l’equilibrio al 6’ per poi ripetersi al 13’ con due contropiedi. L’Adriatica non ci sta e segna appena dopo pochi secondi il 2 a 1 con Favero. Nella ripresa succede l’incredibile. Dopo 4 minuti azione rocambolesca nell’area del Real Rieti, un giocatore del Pescara termina a terra, con un probabile rigore, nella ripartenza Zanchetta fa 3 a 1. Si scatena l’ira dell’Adriatica che si scaglia in massa contro gli arbitri.

A quel punto interviene dagli spalti il presidente del Real Rieti Pietropaoli, ordinando ai propri giocatori di restituire il gol ai padroni di casa, calmando così gli animi. Un ennesimo gesto di lealtà sportiva degna di una delle migliori formazioni del panorama nazionale, rinunciando anche a ottenere vantaggi sportivi, nella speranza che questo dia seguito ad altri gesti di fair play. I padroni di casa ci credono e pareggiano i conti con Cesaroni, lasciato colpevolmente libero dentro l’area di rigore. Il Rieti torna in avanti con la punizione deviata di Burato, ma il vantaggio è solo illusorio, perché Vinucis Lona salta l’intera difesa reatina, tira in porta, ribattue  Gazolli, ma Vanderlei di testa ribadisce in rete per il 4 a 4.

Finale al cardiopalma con il Real che mette il portiere di movimento e va vicino al vantaggio, ma prima Spitilli su Zanchetta e la traversa su Tomadon, negano il gol al Rieti. Spitilli para ancora su Zanchetta, ma Vanderlei a 2 secondi dalla sciupa solo davanti a Gazolli l’opportunità di portare i 3 punti ai padroni di casa.

A fine gara il Direttore Generale, Antonella Cingolani commenta così: “E’ stata una prestazione indegna che offende e mortifica il lavoro svolto per tutta la stagione da parte dello staff tecnico e della società. Non è bastato garantire stipendi puntuali e premura di ogni genere verso i nostri atleti che ci hanno ripagato dandoci una vera e propria pugnalata alle spalle. Probabilmente sono state sbagliate alcune valutazioni personali, ma la società che oggi è a dir poco amareggiata tirerà le somme a fine stagione.  Si può star sicuri che questa volta sarà qualche giocatore a essere amareggiato. Dal canto nostro continueremo nel rispetto della città e dei nostri tifosi a operare con il massimo impegno, nonostante sembra ormai svanito il sogno della serie A1.”