La Rieti-Terminillo resta dove merita di stare: tra le grandi della velocità in salita. La Giunta Sportiva ACI ha assegnato le validità per la stagione 2027 e la 62ª Rieti-Terminillo – 60ª Coppa Bruno Carotti figura tra le sette gare del Campionato Italiano Supersalita, la massima serie che assegna i titoli tricolori della specialità. È un club ristretto. Accanto alla cronoscalata reatina ci sono la Trento-Bondone, il Trofeo Vallecamonica, il Trofeo Luigi Fagioli, la Coppa Selva di Fasano, la Coppa Paolino Teodori e la nuova entrata, la Salita dei Monti Iblei: sette appuntamenti scelti tra le gare più prestigiose d’Italia per storia, valore tecnico del tracciato e qualità dell’organizzazione. Per l’Automobile Club Rieti la conferma vale più di una validità sportiva. È l’attestato di un lungo percorso di rilancio che ha riportato la Rieti-Terminillo al centro della scena nazionale e ne ha fatto, oggi, uno degli eventi sportivi più importanti della città: una gara capace di richiamare sul Terminillo i migliori piloti italiani, un pubblico sempre più ampio e l’attenzione dei media nazionali.
“Questa conferma appartiene a tutti – dichiara l’avv. Alessandro de Sanctis, Presidente dell’Automobile Club Rieti – allo staff dell’Ente, ai commissari di percorso e agli ufficiali di gara, a chi allestisce il tracciato, ai volontari, alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine, ai partner e a un territorio che ha creduto in questa manifestazione. Restare nella Supersalita è la dimostrazione dell’eccellente lavoro svolto da tutti in questi anni.”
Dietro il risultato c’è una macchina organizzativa che cresce di anno in anno, in professionalità e in competenza. Una crescita che si misura anche fuori dai confini reatini: sono sempre di più i partner e le professionalità della Rieti-Terminillo chiamati a lavorare in altre gare del Campionato, segno che il modello costruito a Rieti è diventato un punto di riferimento per la velocità in salita.
“Quando le persone che lavorano alla nostra gara vengono cercate dagli altri organizzatori – sottolinea de Sanctis – vuol dire che la qualità del lavoro è riconosciuta. Per noi è il complimento più bello e, insieme, uno stimolo ad alzare ancora l’asticella.” Assegnate le titolazioni, il passo successivo sarà la definizione dei calendari della stagione 2027.









