Una giornata di scuola fuori dall’aula, tra archeologia, cittadinanza e territorio. La classe prima del liceo classico del Rocci ha visitato il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina (MUSAF) di Fara in Sabina, unendo lo studio del mondo antico alla consapevolezza del valore dei beni culturali. L’uscita ha offerto l’occasione per presentare la curvatura A.U.R.E.US. — Arte, Tutela, Restauro ed Educazione all’Uso Responsabile dei Beni Culturali — del liceo classico,che introduce l’insegnamento della storia dell’arte fin dal primo anno e guida studentesse e studenti alla scoperta del patrimonio storico, artistico e archeologico, con particolare attenzione alle ricchezze locali e alla loro tutela responsabile. Come ha sottolineato il Dirigente Scolastico del Liceo Rocci, Giovanni Luca Barbonetti, è un compito necessario in un territorio in piena trasformazione che conserva testimonianze fondamentali quali Cures Sabini e l’abbazia di Farfa, solo per fare degli esempi.
Da oggi prende inoltre avvio un’importante collaborazione con il MUSAF, che amplierà l’offerta della Formazione Scuola Lavoro. Un’alleanza educativa che rafforza il legame tra scuola, istituzioni e comunità, trasformando il territorio in un laboratorio di apprendimento.
Particolarmente significativa la lezione svolta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale sulla salvaguardia dei beni culturali. Al centro dell’incontro, il recupero dal Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen del Carro di Eretum: un caso concreto che ha mostrato agli studenti il valore della prevenzione, delle indagini e della cooperazione internazionale contro il traffico illecito. Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione comunale, e alla Pro Loco di Fara in Sabina, che hanno reso possibile la visita sostenendo l’iniziativa in ogni sua fase e offrendo agli studenti il trasporto e la visita al museo. La loro disponibilità conferma quanto la collaborazione tra realtà locali e scuola sia decisiva per proporre ai giovani esperienze autentiche, inclusive e radicate nei luoghi