Sei nuove opere permanenti di Alice Pasquini e Lucamaleonte entrano nel paesaggio di Cantalice, lungo il Cammino di San Francesco. È Cartografie dell’Invisibile, progetto di Bluecheese Project APS ETS, a cura di Lara De Angelis e Pierpaolo Fabrizio, è stato inaugurato domenica 27 settembre a Cantalice. Il lavoro nasce dall’idea di costruire una mappa diversa di Cantalice. Non soltanto quella disegnata da strade e punti di riferimento, ma una cartografia capace di far emergere storie e suggestioni che accompagnino alla scoperta dell’anima del luogo. Da qui il titolo Cartografie dell’Invisibile: sei opere distribuite nel paese diventano altrettanti punti dai quali osservare ciò che le circonda, interventi nati dall’incontro dei suoi elementi più significativi con le persone che lo abitano. Alice Pasquini ha lavorato sull’acqua, presenza che attraversa la storia e l’identità di Cantalice. È l’acqua dei laghi che occupano ciò che resta dell’antico Lago Velino, ma è anche quella legata alla figura di San Felice da Cantalice e al suo Santuario, ancora oggi meta di visitatori e pellegrini.
“Ogni muro ha la sua storia e persone che lo vivono – racconta l’artista Alice Pasquini – e questo per me è fondamentale quando scelgo cosa dipingerci sopra, per questo la mia è arte contestuale”.
I tre lavori realizzati dall’artista sono pensati come un’unica sequenza narrativa, legata all’acqua come elemento di origine, gesto e continuità nel tempo. Lucamaleonte ha rivolto invece lo sguardo alla natura e agli animali del territorio. Le colombe, il lupo, i passeri e il leccio entrano nelle opere come presenze di un paesaggio vivo, che spesso osserviamo distrattamente. I tre interventi funzionano come segni lungo il percorso e invitano chi cammina a modificare per un momento il proprio sguardo: fermarsi, osservare il bosco, riconoscere ciò che continua a esistere intorno a noi anche quando non ce ne accorgiamo: “Mi piace disegnare gli animali perché sono come delle fiabe antiche dove ogni elemento è lì per raccontare qualcosa di preciso, e io uso gli animali per raccontare storie dell’uomo, senza che questo sia presente”.
Accanto alla dimensione visiva, Bluecheese Project ha costruito un archivio sonoro di Cantalice, accessibile attraverso i QR code che accompagnano i murales. Sei podcast con i racconti dei bambini della scuola, del Sindaco, del parroco e degli artisti compongono un racconto del paese affidato direttamente alle persone che lo conoscono e lo vivono. Il visitatore può ascoltarli durante il cammino, facendo coincidere per alcuni minuti il luogo osservato con le voci che lo raccontano. È proprio in questo rapporto tra immagine, luogo e ascolto che prende forma la curatela del progetto. Cartografie dell’Invisibile propone di attraversare Cantalice rallentando il passo e lasciando che siano le opere a spostare l’attenzione verso ciò che sta loro intorno.
“Quando si percorre un cammino si guardano naturalmente i grandi paesaggi, i monumenti, le montagne. A noi interessava partire anche da ciò che rischia di rimanere fuori dallo sguardo – spiegano i curatori – le opere sui muri e i racconti orali ci aiutano a scoprire che l’invisibile non è qualcosa di nascosto”.









