“Il Gruppo Misto di Minoranza del Comune di Petrella Salto comunica di aver partecipato, in rappresentanza della comunità petrellese, alla manifestazione
organizzata dai lavoratori e dalle lavoratrici di Birra del Borgo, svoltasi martedì 22
settembre 2026 davanti allo stabilimento di Piana di Spedino, a Borgorose, per difendere il lavoro, la produzione e il futuro dello storico birrificio reatino. L’iniziativa, promossa dalla Flai CGIL, è nata per richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla grave crisi che mette a rischio i posti di lavoro dello stabilimento.
La presenza del Gruppo Misto non è stata un gesto simbolico, ma un atto di vicinanza concreta a decine di lavoratori e alle loro famiglie, che oggi vivono una situazione di forte incertezza dopo l’avvio della procedura di chiusura del sito produttivo e dei licenziamenti collettivi. La vertenza riguarda uno dei marchi che hanno segnato la storia della birra artigianale italiana e rappresenta un tema che coinvolge l’intera economia della provincia di Rieti. Birra del Borgo non è soltanto un’azienda: è un patrimonio produttivo, culturale e
identitario nato nel nostro territorio, capace negli anni di portare il nome del Cicolano e del Reatino in Italia e nel mondo. Perdere questa realtà significherebbe impoverire
ulteriormente un’area interna che da troppo tempo combatte contro spopolamento, crisi occupazionale e riduzione delle opportunità per i giovani. Come Gruppo Misto di Minoranza riteniamo indispensabile che tutte le istituzioni: Comune di Borgorose, Comuni del Cicolano, Provincia di Rieti, Regione Lazio e
Governo, lavorino insieme per individuare ogni soluzione possibile che possa
salvaguardare la produzione e garantire la continuità occupazionale. La tutela del
lavoro deve essere una priorità assoluta.Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici di Birra del Borgo,
ringraziandoli per la determinazione con cui stanno difendendo il proprio posto di
lavoro e una storia imprenditoriale che appartiene a tutto il territorio.
Il nostro impegno continuerà al loro fianco. Perché un birrificio può chiudere, ma una storia, un territorio e il lavoro delle persone non possono essere cancellati”. Così nella nota Bianchini e Di Leginio









