“È morta Emma Bonino. Oggi l’Italia perde una delle donne più importanti, più scomode e più coraggiose della sua storia. E forse ci vorrà del tempo per capire davvero quanto grande sia il vuoto che lascia. Emma Bonino non è stata soltanto una politica. È stata una donna che ha scelto, per tutta la vita, di stare dalla parte delle battaglie difficili. Quelle che spesso non portano consenso, quelle che dividono, quelle che richiedono il coraggio di andare controcorrente quando sarebbe molto più semplice stare zitti. Ha combattuto per il diritto al divorzio e per la legalizzazione dell’aborto, quando parlare di questi temi significava sfidare una società profondamente conservatrice e un Paese ancora fortemente condizionato dalla morale cattolica. Ha difeso la libertà individuale, i diritti delle donne, la ricerca scientifica, la libertà religiosa e civile.
Ma la sua idea di libertà non si è mai fermata ai confini italiani. Ha combattuto contro la pena di morte, contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili, per i diritti delle donne afghane e per la giustizia internazionale. È stata in luoghi dove la politica spesso arrivava soltanto a parole, portando con sé una convinzione semplice e radicale: i diritti o sono di tutti, oppure non sono diritti. Grazie Emma.” Così in una nota la Cellula Coscioni di Rieti, che si unisce al cordoglio per la scomparsa dell’amata leader.









