Festa grande giovedì sera a San Giorgio per i 34 anni della Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti, celebrati dal Presidente Costanzo Truini insieme ai suoi predecessori, consiglieri, soci e personale della Fondazione, alle autorità cittadine e al pubblico che segue la rassegna San Giorgio Estate. Allo spettacolo dell’ensemble L’Operetta è servita è seguito un tributo alla storia trentennale della Fondazione, menzionata per la prima volta nell’atto notarile che nel luglio 1992 segnò la trasformazione della Cassa di Risparmio di Rieti in spa e strutturatasi successivamente come ente a sé stante dal 1999 sotto la presidenza di Edoardo Antonicoli.
“Traghettammo le attività benefiche e filantropiche dalla Cariri a un ente che era tutto da costruire – ha ricordato Antonicoli dal palco – ci guidarono le direttive della legge Amato-Ciampi, gli statuti che via via ci siamo dati e un sincero spirito di servizio per il territorio che negli anni è passato di consiglio in consiglio, di presidente in presidente fino all’attuale, che saprà portare avanti questa storia come merita”.
“Dalla Fondazione Varrone ho imparato moltissimo, ho conosciuto la povertà e il disagio di realtà a me sconosciute – ha detto Antonio D’Onofrio, che nel giugno 2018 raccolse il testimone dalla presidenza Valentini-Cari – Insieme a un consiglio di amministrazione di amici abbiamo affrontato il dramma del Covid lavorando a capofitto. Io amo sinceramente questa Fondazione e per questo mi sono battuto anche da socio perché non fosse indebolita e snaturata al punto di finire addirittura sospeso dal Collegio dei Probiviri. Ora tocca al Presidente Truini riportare in alto la Fondazione e lui è in grado di farlo”.
“La Fondazione c’è e ci sarà sempre, perché del suo patrimonio di risorse, di idee e di capacità operative il territorio ha bisogno – ha detto Mauro Trilli, che della Fondazione Varrone è stato Presidente dal giugno 2022 al maggio scorso – Non date retta a voci e chiacchiere: vale di più quello che si fa di quello che si dice”.
“Se siamo qui oggi tutti insieme a celebrare questa storia è perché ne siamo orgogliosi e dovete esserlo anche voi – ha detto il Presidente Truini rivolgendosi al pubblico – Dovete sapere che dove ci sono eventi sportivi, festival, manifestazioni culturali c’è la Fondazione. E solo per stare a questa piazza: il polo culturale, l’Università, tutto pensato, voluto e finanziato dalla Fondazione”. E il pensiero è andato a Innocenzo de Sanctis, che con accanto Mauro Cordoni come Segretario generale della Fondazione fu Presidente dal 2003 al 2014, imprimendole un ruolo e una immagine che ancora oggi la connota.
“Noi Presidenti passiamo, resta la struttura che è il vero motore dell’ente” ha detto ancora Truini ringraziando il Segretario generale Brunella Lilli. “Siamo noi ad essere grati ai presidenti che si sono succeduti per la visione che hanno saputo imprimere all’ente e per averci instillato un forte senso di appartenenza – ha detto Lilli, chiamando sul palco tutti i dipendenti – Lavoriamo per voi e con voi per dare i migliori risultati a beneficio del territorio”.
Dopo il taglio della torta il Presidente Truini ha consegnato ai suoi predecessori Antonicoli, D’Onofrio e Trilli e al Segretario generale Lilli l’Archetto della Varrone, “quale segno tangibile di appartenenza alla “nostra” Fondazione” e ha annunciato per il 2027 festeggiamenti in grande stile per il 35esimo dalla costituzione.



