La Valle del Turano incontra i Monti Cimini nel segno della cultura, della rigenerazione urbana e del recupero della memoria storica. Nella serata di ieri, il comune di Castel di Tora è stato protagonista sul palco del Ribolle Fest a Soriano nel Cimino, per presentare l’innovativo progetto artistico istituzionale “Castel di Tora: Il Borgo si Racconta – Un viaggio tra Arte e Tradizioni”. L’incontro ha visto la partecipazione del Sindaco di Castel di Tora, Cesarina D’Alessandro, e della Maestra d’Arte Roberta Sassara, ideatrice e realizzatrice delle opere che stanno ridisegnando l’estetica e il racconto del borgo sabino, uno dei più belli d’Italia.
Il progetto è stato ospitato all’interno del Ribolle Fest, una delle manifestazioni estive più dinamiche e seguite della Tuscia, che si svolge nella suggestiva cornice verde del Parco Le Paperelle a Soriano nel Cimino. Lontano dall’essere una semplice sagra di paese, il festival è un vero e proprio contenitore culturale all’aperto che fa della contaminazione tra le arti il suo punto di forza. Accanto alla musica dal vivo, agli spettacoli e alla valorizzazione enogastronomica, la kermesse si distingue per i suoi spazi di approfondimento, offrendo una prestigiosa vetrina regionale a dibattiti, idee in fermento e buone pratiche di valorizzazione territoriale. È in questo spazio di confronto che Castel di Tora ha portato la sua esperienza di successo. Il fulcro dell’intervento artistico risiede in un’operazione di altissimo valore non solo decorativo, ma sociologico: la trasformazione di anonimi elementi della modernità, come le cassette metalliche delle utenze di luce, acqua e gas, in vere e proprie “finestre narrative” integrate nella pietra millenaria. Questo originale camuffamento artistico cura il decoro urbano e contemporaneamente custodisce la memoria collettiva del paese. Camminando per il borgo si incontrano così, dipinti sugli sportelli, oltre 200 proverbi della tradizione locale frutto delle ricerche di Giovanni Giovannelli, omaggi alla ricca biodiversità della Valle del Turano e spaccati della civiltà contadina tratti dall’archivio fotografico di Gabriele Gentili.
”Esportare il modello Castel di Tora fuori dai confini della nostra provincia – ha dichiarato il Sindaco Cesarina D’Alessandro – è la testimonianza di come la cultura e la bellezza siano strumenti concreti e vincenti per valorizzare i piccoli borghi, contrastare lo spopolamento e creare sinergie tra territori diversi. Ringrazio sentitamente il Presidente Vito per il gradito invito in questa importante cornice e un plauso va all’eccellente macchina organizzativa, a Maria Paola Mascellini e Giovanni Barletta per la splendida e calorosa accoglienza”.
Il progetto, che ha già riscontrato un forte entusiasmo tra i residenti e i visitatori guidati dalla mappa del “museo diffuso”, si candida a diventare un punto di riferimento regionale per la tutela e la promozione del patrimonio immateriale attraverso l’arte contemporanea. Così nella nota Ribollefest e Comune di Castel di Tora









