A partire da 4 luglio, e fino al 19 dello stesso mese, Fara Sabina rende omaggio al pittore Savonari, siciliano che dal 1982 fino alla sua dipartita ha abitato e lavorato nel comune di Fara Sabina, ultimo studio in via Benedetto Croce, a mezza via tra Prime Case e contrada San Pietro. E’ da Fara Sabina che parte l’ultima fase della sua vita artistica creativa nel 1986 caratterizzata dalla fondazione del movimento pittorico denominato Terzofuturismo, nel Granaio dell’Abbazia di Farfa, preceduto dalle prime mostre di Castelnuovo di Farfa negli anni immediatamente precedenti, dedicate al futurismo fondato da Marinetti e organizzate dallo stesso Savonari. Il percorso del Terzofuturismo iniziò nel 1986 con la mostra di Erice, suo paese natale, che per oltre un mese fu la vetrina dell’estate di quella celebre stazione turistica internazionale.
Da allora i quadri di Savonari, con al centro il celebre Omaggio a Paolo Uccello, hanno toccato varie città italiane tra cui Palermo, Milano, Roma. Rieti, Terni con una puntata a Stoccolma presso l’Istituto di cultura italiana e nella Repubblica di San Marino con una esposizione durata tutta una stagione estiva. Presenterà la mostra lo storico Domenico Cialfi, autore di un profilo dell’artista pubblicato in occasione dell’ultima mostra pre mortem di Savonari a Terni, insieme alla storia delle vicende dello intero ciclo del Terzofuturismo scritta dall’avvocato Gianfranco Paris che ha collaborato con l’artista come procuratore dal 1986 insieme alla signora Gabriella Scardaoni.
La mostra è l’inizio di un nuovo percorso delle opere dell’eclettico artista italiano che ha trovato nella ispirazione futurista la fase più prolifica della sua arte dopo aver sperimentato le strade tracciate dai pittori italiani nel dopoguerra della seconda metà del secolo scorso.
Inaugurazione 4 luglio ore16:30 al Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina in piazza Duomo, 2 a Fara Sabina. Ingresso dal giovedì alla domenica orario 10 – 19 con acquisto biglietto di ingresso al Museo.









