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giovedì 18 Giugno 2026
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Giornata Mondiale del Rifugiato 2026 a Rieti: cinema, arte e partecipazione per una comunità inclusiva

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2026, l’Associazione Arci Rieti APS, ente gestore del Progetto SAI MSNA (Sistema di Accoglienza e Integrazione per Minori Stranieri Non Accompagnati), promuove a Rieti un articolato programma di iniziative culturali e sociali, patrocinato e sostenuto dal Comune di Rieti e dall’Assessorato alle Politiche Sociali.

L’iniziativa si inserisce nel quadro della ricorrenza del 20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale promosso dalle Nazioni Unite. L’edizione 2026 assume un significato particolare, coincidente con il 75° anniversario della Convenzione di Ginevra del 1951, pilastro del diritto internazionale dei rifugiati, nata per garantire protezione a chi è costretto a fuggire.

Per il 2026, l’UNHCR lancerà la campagna globale “Until Everyone is Safe”, che richiama il diritto universale alla sicurezza e alla protezione come bene condiviso dell’umanità.
Il programma reatino si articola tra cinema, arte e partecipazione civica, con l’obiettivo di utilizzare linguaggi culturali diversi per promuovere riflessione, inclusione e conoscenza dei fenomeni migratori.

Nelle serate di venerdì 19 e sabato 20 giugno, a partire dalle ore 21.15, il Multisala Moderno ospiterà due proiezioni cinematografiche di rilievo internazionale, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, che offriranno uno sguardo profondo sulle storie di confine, sui diritti negati e sulla ricerca di libertà.

Il programma delle proiezioni:
Venerdì 19 giugno – ore 21.15 sarà proiettato “No Good Men”, film scritto, diretto e interpretato dalla regista afghana Shahrbanoo Sadat, ambientato a Kabul nel 2021, nei mesi che precedono il ritorno al potere dei talebani. La storia segue Naru, unica camerawoman di Kabul News, divisa tra la sua professione, i pregiudizi di una società patriarcale e una difficile battaglia personale per la custodia del figlio. L’incontro con il giornalista Qodrat apre una narrazione intensa che intreccia dimensione privata e trasformazioni politiche di un intero Paese.

Sabato 20 giugno – ore 21.15 sarà invece proiettato “200 Metri”, diretto da Ameen Nayfeh e vincitore del Premio del Pubblico alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia. Il film racconta la storia di Mustafa e Salwa, una coppia palestinese separata da un muro che trasforma la distanza tra le loro case – appena 200 metri – in una barriera insormontabile. Quando il figlio viene ricoverato d’urgenza, Mustafa si vede negare il permesso di attraversare il checkpoint e intraprende un viaggio rischioso che diventa simbolo di amore, resistenza e dignità.

Accanto al programma cinematografico, la giornata del 20 giugno sarà animata da un evento pubblico in Piazza Mariano Vittori, davanti alla Cattedrale di Rieti, a partire dalle ore 17.00, con un percorso diffuso di arte, testimonianze e partecipazione.
Il progetto SAI del Comune di Rieti, in collaborazione con Il Samaritano ODV, Caritas e Migrantes, darà vita all’iniziativa “Voci e Suoni in Viaggio”, attraverso la quale ragazze e ragazzi accolti nel progetto presenteranno un brano musicale scritto da loro, frutto di un percorso di espressione personale e collettiva che restituisce voce alle loro esperienze e ai loro sogni.

Seguirà la performance “Dance of Freedom and Peace”, curata dall’antropologa Giorgia Rubera, impegnata nella promozione del dialogo interculturale, insieme alla danzatrice svizzera Julia Haussener, con la partecipazione del progetto “Rieti Respira Africa” e di Ilaria Nobili, operatrice e dirigente UISP Roma, da anni attiva nei percorsi di integrazione attraverso sport e arti performative.
Nel corso della giornata sarà inoltre allestita la mostra “Heart of Gaza”, esposizione di disegni realizzati dai bambini di Deir Al-Balah (Palestina), accompagnata da un laboratorio di pittura aperto alla cittadinanza.

«L’iniziativa rappresenta il coronamento di un lavoro sinergico e costante sul territorio – dichiara l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rieti, Giovanna Palomba –. La collaborazione tra il terzo settore e l’Amministrazione comunale, con il ruolo centrale dell’Assessorato alle Politiche Sociali, testimonia la centralità che il Comune di Rieti riserva alle politiche di accoglienza e inclusione, a partire dai minori stranieri non accompagnati. Questa rassegna non è soltanto un momento culturale, ma un’occasione istituzionale per riaffermare l’impegno della città nella costruzione di una comunità aperta, solidale e attenta ai diritti umani fondamentali».

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