I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio, hanno intensificato le verifiche nei confronti degli operatori commerciali del settore dei prodotti energetici, al duplice fine di prevenire distorsioni del mercato e fenomeni speculativi derivanti dalle attuali tensioni geopolitiche internazionali, ma anche garantire la sicurezza delle forniture. Proprio nell’ambito di un mirato servizio di osservazione eseguito nei pressi di una stazione di rifornimento stradale, militari in forza alla Tenenza di Antrodoco hanno accertato che presso una colonnina di erogazione di GPL, veniva effettuato dal personale di servizio il riempimento di una bombola di gas ad uso domestico attraverso l’erogatore dell’impianto.
Attesa la circostanza e il gravissimo pericolo per la pubblica incolumità derivante dall’azione posta in essere e dalla presenza di altri clienti sul piazzale del distributore, i militari sono prontamente intervenuti e, dopo essersi qualificati al gestore dell’impianto e aver messo in sicurezza i luoghi adiacenti alle colonnine di distribuzione, avvalendosi dell’ausilio di personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rieti, hanno riscontrato l’utilizzo di un adattatore artigianale per collegare la pistola dell’erogatore della colonnina alla bombola domestica.
Tale adattatore era un marchingegno metallico casereccio, privo di qualsiasi certificazione. Nel corso delle operazioni è stata accertata, inoltre, l’assenza totale di qualsivoglia dispositivo di sicurezza all’impianto, che in caso di incidenti in fase di riempimento, impedisse il verificarsi di disastri.
La pericolosità della condotta posta in essere è stata ribadita anche dal Nucleo NBC dei Vigili del Fuoco di Roma, intervenuto per eseguire le operazioni di svuotamento della bombola e provvedere, nel contempo, alla messa in sicurezza della stessa.
Le attività di servizio si sono concluse con la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria del dipendente che stava materialmente eseguendo l’illecita attività di riempimento, nonché con il sequestro della colonnina di erogazione GPL, provvista di due 2 pompe erogatrici, della bombola di GPL ad uso domestico in corso di riempimento, del raccordo artigianale utilizzato per effettuare il riempimento, di un apparato di videoregistrazione e relativo hard disc, sequestrato al fine di accertare se i fatti delittuosi siano stati commessi anche in altre circostanze.
La Guardia di Finanza, anche alla luce di recenti casi di cronaca accaduti sul territorio nazionale, riguardanti l’esplosione di impianti di distribuzione stradale GPL e di stoccaggio di prodotti energetici che riempivano illecitamente bombole di GPL ad uso domestico, ribadisce l’estrema pericolosità di tali azioni a fronte di un modesto risparmio per le famiglie.
Questa pratica, oltre ad essere severamente vietata, è estremamente pericolosa, perché elude gli standard di sicurezza previsti per i depositi e le bombole di GPl ad uso domestico, mettendo a repentaglio la propria vita e quella di chi sta intorno. Le bombole di GPL per uso domestico devono essere ricaricate secondo un protocollo specifico che tiene scrupolosamente conto delle giuste percentuali di GPL immesso, lasciando all’interno del contenitore il necessario spazio per compensare la pressione al variare della temperatura.
L’intensificazione dell’attività di controllo posta in essere dalla Guardia di Finanza e che proseguirà in vista della stagione estiva, risponde alla fondamentale esigenza di tutelare i consumatori, garantire la leale concorrenza e contrastare frodi e canali illeciti di introduzione assicurando, contestualmente, la trasparenza dei prezzi praticati al pubblico e la regolarità delle operazioni di rifornimento presso gli impianti stradali.




