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martedì 16 Giugno 2026
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SEI TU IL REPORTER – Maurizio: “Posteggi gialli per i residenti del centro storico occupati da altre auto. Nessuno controlla, e subiamo pure dei danni”

Di seguito la segnalazione di Maurizio, lettore di Rietinvetrina, il quale, attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER porta alla luce il problema parcheggi per i residenti del centro storico di Rieti: “Giovedì scorso, alle 13:40, ero il ritratto dell’italiano medio in apnea. Reduce da un appuntamento di lavoro, correvo a casa per ingurgitare un pranzo al volo prima di fiondarmi di nuovo in ufficio, stavolta a piedi. Cercavo un parcheggio, quindi, nello stesso posto da cui ero partito un’ora prima, una delle “Riserve Indiane” ideate per i residenti del centro storico insieme alle “Oasi blu”, per la precisione quella più vicina a casa mia, in via Canali. Dei dieci posti a disposizione tre sono perennemente occupati dalle transenne per i lavori di ristrutturazione del Marconi. Gli altri erano tutti impegnati, in gran parte dalle auto di coloro che si apprestavano a prendere i bambini all’uscita di scuola. Affiancatomi ad un’auto ho quindi chiesto alla signora al volante se fosse una residente e questa mi ha risposto che, sì, era una residente di Rieti (sigh). Ho dovuto quindi specificare che quei posti sono riservati ai residenti del centro storico dotati di contrassegni, e che avevo urgenza di rincasare. Mi ha grugnito “non c’è problema”, con un’espressione che non prometteva niente di buono, e se ne è andata. Siccome avevo altre auto dietro, per non ostacolarle, ho fatto il giro per ritornare e parcheggiare, ma è entrata subito un’altra signora: stessa scena, con questa che mi ha risposto: e dove parcheggio, volo? Alla fine, ho parcheggiato e me ne sono andato. Sono tornato poco prima delle 20 per recarmi ad un altro appuntamento, ed ho trovato il gentile ricordo che potete vedere dalla foto allegata: una strisciata lungo l’intera fiancata sinistra dell’auto. Ora, sfido chiunque a non tracciare una linea retta tra le mie legittime rimostranze e l’atto vandalico. La mia prima reazione emotiva è stata un cortocircuito alla Quentin Tarantino, con la fantasia di usare la faccia del o della responsabile per ripassare l’intera strisciata. Poi, però, subentra la lucidità, e i pensieri diventano due.

Il primo riguarda il livello antropologico di chi ci circonda: se a fronte di una richiesta legittima una persona reagisce procurando all’altro un danno di questo livello, non oso pensare dove può arrivare se subisce davvero un torto grave, tipo essere superata nella fila del supermercato. Una così non ci mette niente a prendere la mannaia della raccolta punti esposta vicino alla cassa, e a piantartela nel cranio. Il secondo pensiero, ben più politico, è quello del rapporto fra i cittadini e chi ci amministra. Le regole del vivere civile hanno senso solo se chi di dovere le fa rispettare. Se ciò non avviene, il patto sociale su cui si regge questa convivenza comincia a mostrare delle crepe, che, se non risolte, portano al crollo dell’intero sistema. Questo vale per qualsiasi aspetto della vita civile: dal fisco al sistema pensionistico, dalla sanità al codice della strada. Riepiloghiamo. Dopo un lungo periodo di sostanziale anarchia, conseguente alla pandemia, nel pieno dei lavori che hanno coinvolto gran parte del centro storico e dei quartieri limitrofi, costringendo i residenti a vivere per oltre un anno all’interno di un enorme cantiere chiuso alla circolazione, l’amministrazione comunale ha inopinatamente deciso di inaugurare il piano di parcheggi a pagamento denominato pomposamente Osi Blu. Contemporaneamente, in maniera ancora più improvvisata e senza alcuna consultazione popolare, ha introdotto le aree di sosta riservate ai residenti, evidentemente sottodimensionate rispetto alle reali esigenze.

Inviaci le tue notizie e segnalazioni su WhatsApp al numero: 3274969300 via email: seituilreporter@rietinvetrina.it o scrivici sulla pagina Facebook di Rietinvetrina (VAI).

Tant’è vero che si è scatenata immediatamente una dura opposizione con la creazione di un apposito comitato: SOStare a Rieti. Ebbene, tornando alle regole, nessuno si è mai preoccupato di verificare e garantire che questi pochi posti riservati siano effettivamente fruibili da chi ne ha ditto. Chi è tenuto a far rispettare le regole che siamo stati costretti a subire? Non la SABA, cui evidentemente non interessa multare coloro che non pagano l’obolo delle oasi. Non i vigili urbani, che, interpellati più volte e da più parti, evaporano, liquidando i residenti come scocciatori molesti. Chi rispetta le regole subisce il danno e la beffa; chi se ne frega sperimenta una sostanziosa e confortevole impunità, magari lasciando l’auto sulle strisce pedonali per intere giornate. Chiediamo risposte rapide e chiare prima che la frustrazione si trasformi in qualcosa di peggio. Basterebbe una cosa antica, semplice e terribilmente giusta: controllare, e, nell’eventualità, fare le multe. Costringere le persone a rispettare i diritti altrui non è autoritarismo, è l’unico modo rimasto per restare umani” – conclude Maurizio.
LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE EPR EVENTUALI REPLICHE

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