Un importante riconoscimento nazionale porta il nome di Rieti sul palcoscenico della sanità italiana. Emanuele Ruggeri, medico psichiatra e psicoterapeuta nato e cresciuto nella città sabina, è stato premiato come primo classificato nella categoria Psichiatria ai MioDottore Awards 2026, il prestigioso riconoscimento che ogni anno celebra i professionisti della salute maggiormente apprezzati da pazienti e colleghi. La cerimonia di premiazione si è svolta l’8 giugno presso il Milano Luiss Hub e ha riunito alcuni tra i più autorevoli professionisti sanitari italiani in una serata dedicata all’eccellenza medica, all’innovazione e al futuro della cura. Il premio ottenuto da Ruggeri assume un valore particolare perché nasce dall’incontro tra le valutazioni dei pazienti, la qualità dell’attività professionale svolta e la reputazione costruita nel tempo all’interno della comunità medica. Un riconoscimento che, soprattutto nell’ambito della salute mentale, valorizza competenze cliniche, capacità di ascolto, empatia e qualità della relazione terapeutica.
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università La Sapienza di Roma, Ruggeri si è specializzato in Psichiatria presso l’Università degli Studi di Firenze e ha successivamente conseguito il diploma di psicoterapeuta presso la Scuola di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (CTCC) di Firenze. È inoltre terapeuta DBT (Dialectical Behaviour Therapy) di primo livello. Nel corso della sua formazione ha maturato esperienze presso importanti strutture cliniche toscane, tra cui il Day Hospital Psichiatrico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, il Centro per i Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione dell’Istituto Ortopedico Toscano, i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura e i Centri di Salute Mentale di Empoli e Scandicci. Ha inoltre ricoperto il ruolo di psichiatra presso la clinica Villa dei Pini di Firenze. Attualmente svolge attività clinica presso la Syracuse University di Firenze ed è co-fondatore di Synova, realtà multidisciplinare che riunisce professionisti della salute mentale operanti tra Firenze e Milano.
“Ricevere questo riconoscimento è motivo di grande orgoglio e gratitudine – commenta Emanuele Ruggeri – lo considero un premio condiviso con tutte le persone che negli anni hanno scelto di affidarsi a me e con i colleghi con cui ho avuto la fortuna di lavorare. In psichiatria la relazione umana rimane il principale strumento terapeutico: la tecnologia può aiutarci a essere più efficienti, ma il valore della cura nasce sempre dall’ascolto, dalla presenza e dalla capacità di comprendere la sofferenza della persona che abbiamo di fronte.”
“Oggi più che mai, la psichiatria è chiamata ad affrontare una sfida non più rinviabile: riabilitare la propria immagine, lasciandosi alle spalle le ombre e gli stereotipi ereditati dall’epoca degli istituti manicomiali. È necessario mostrare il volto della psichiatria contemporanea, una disciplina profondamente cambiata, fondata sul rispetto dell’individuo nella sua irripetibile unicità e sulla tutela della sua dignità.”
Per il professionista reatino, il premio rappresenta non solo un importante traguardo personale, ma anche l’occasione per promuovere una cultura della salute mentale sempre più fondata sull’informazione corretta, sull’accessibilità delle cure e sulla centralità della persona.




