“Il progetto reatino Sant’Erasmo Care de Il Guazzabuglio OdV oggi è apripista della neo istituita “Prescrizione Sociale” che rappresenta uno welfare aggiuntivo, soluzione alla pari di una medicina che non si compra in farmacia, ma che si trova in natura, nelle relazioni sociali e nella cura della persona. Questo nuovo approccio è nato per rispondere a un bisogno sempre più urgente e diffuso come la solitudine, la salute mentale e il contrasto dell’ansia, sempre più in crescita e tra le patologie più diffuse nei giovani. Il progetto nasce dopo anni di esperienza del Sant’Erasmo per mano di Federica Paolucci, conosciuta da tutti come Nanina, impegnata da anni insieme al team con cui studia e progetta percorsi alternativi e sostenibili. Il Sant’Erasmo è infatti impegnato in un modello di cura interiore umano, partecipato e innovativo. La solitudine e la marginalità possono essere arginate. L’aumento della rinuncia alle cure psicologiche spesso per problematiche economiche e/o legate ad un lassismo personale. Hanno fatto innalzare la percentuale delle richieste d’aiuto da moltissime persone. La prescrizione sociale alla pari di una ricetta medica per farmaco o esame, prevede l’inserimento in attività di lavoro, gruppi di cammino, esperienze culturali e di volontariato operativo. Gli enti del terzo settore, in una possibile pianificazione con i servizi sociali del territorio, possono così restituire centralità ai social worker ripensando ad un modello vincente, economico ed ancora inesplorato”.
Così nella nota Federica Paolucci




