Amatrice ha perso la leadership “asinina”, superata nella competizione da Montereale.
Anche quest’anno grande partecipazione, musica, colore e tanti sorrisi, per un evento (organizzato dalla Pro Loco), che si è tenuto al Somarodrono, località Lagozzo, che riesce ormai felicemente a incrociare tradizione, identità, gioco, ironia, senso di comunità, appartenza territoriale e solidarietà tra Comuni che hanno vissuto, più o meno da vicino, “collettivamente” un dramma, il sisma del 2016, e che “collettivamente” vogliono uscire dalla crisi e ripartire. Dopo la consueta sfilata del corteo storico con tanti figuranti, impreziosita dalla delegazione della Quintana di Ascoli Piceno, dai musici di Leonessa e i tamburini di Antrodoco, si è svolta la tanto attesa gara, protagonisti i “comuni-animali”, rappresentati dai primi cittadini, oltre che di Amatrice, di Accumoli, Campotosto, Capitignano, Montereale, Montegallo, Venarotta, Arquata del Tronto, Cascia, Contigliano, Borbona, Ascrea, Antrodoco, Leonessa, Cittareale, Teramo e Rieti.
Gara con ronzini che emozionati come i loro colleghi-sindaci hanno cominciaro a correre, altri si sono bloccati e altri ancora hanno percorso il tratto previsto al contrario.
E un’attenta giuria ha premiato la più bella dama del Palio. Lo scorso anno aveva vinto Lucia Rosati di Amatrice, quest’anno Mariachiara Bulzoni. Il fantino vincitore che ha corso per Montereale è Mattia Bonanni. A lui gli auguri e i complimenti di tutti gli organizzatori. Il “migliore perdente”, il vincitore dei perdenti (il Campanaccio) è spettato, come premio di consolazione al Comune di Montegallo. Presente oltre ai sindaci dei comuni interessati, il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.












