Confartigianato Imprese Rieti interviene sul blocco dei pagamenti registrato tra il 10 e il 26 aprile 2026 nell’ambito della ricostruzione post-sisma 2016, sottolineando come la ripresa dei flussi finanziari prevista per il 27 aprile rappresenti non una concessione, ma un atto dovuto per ristabilire la piena legittimità dell’azione amministrativa. Secondo l’Associazione, quanto accaduto non può essere ridotto a un semplice inconveniente tecnico, ma riguarda la tenuta complessiva del sistema di contabilità speciale che regola la ricostruzione. Il disallineamento tra i sistemi della Ragioneria Generale dello Stato e quelli di Cassa Depositi e Prestiti, infatti, non può giustificare il ritardo nei pagamenti alle imprese. Dal punto di vista giuridico, i crediti maturati dalle imprese, a seguito di emissione degli Stati di Avanzamento Lavori e del relativo visto di congruità, sono da considerarsi liquidi ed esigibili. Eventuali ritardi riconducibili a problematiche interne alla filiera istituzionale restano, pertanto, imputabili al debitore e non possono ricadere sugli operatori economici.
Confartigianato Imprese Rieti richiama inoltre i principi stabiliti dalla normativa europea e nazionale in materia di tempestività dei pagamenti, evidenziando come l’interruzione dei flussi finanziari contrasti con quanto previsto dal D.Lgs. 231/2002 e con i principi di buona fede e correttezza nei rapporti contrattuali, generando gravi tensioni finanziarie per le imprese coinvolte. Sul piano tecnico, il blocco è stato determinato dal mancato allineamento tra la piattaforma di monitoraggio e i sistemi di tesoreria.
Tuttavia, sottolinea Confartigianato Imprese Rieti, l’automazione dei processi contabili deve essere funzionale al diritto sostanziale e non può trasformarsi in un ostacolo alla circolazione delle risorse. La normativa vigente prevede infatti l’erogazione diretta dei contributi agli operatori economici, senza interruzioni non espressamente contemplate. “Non è accettabile che il rischio tecnologico venga scaricato interamente sulle imprese, che rappresentano l’anello più esposto della filiera della ricostruzione”, evidenzia Maurizio Aluffi Segretario di Confartigianato Imprese Rieti, che chiede l’introduzione di misure di salvaguardia per garantire continuità nei pagamenti anche in presenza di criticità tecniche, nonché il riconoscimento degli eventuali oneri finanziari sostenuti dalle imprese a causa dei ritardi. A rafforzare la posizione dell’Associazione interviene il Presidente di ANAEPA Confartigianato Edilizia, Franco Lodovici: “Le imprese stanno sostenendo con responsabilità e professionalità il peso della ricostruzione. Non possono essere penalizzate da inefficienze del sistema. Serve garantire certezza nei tempi di pagamento e strumenti che tutelino concretamente chi lavora ogni giorno nei cantieri. La continuità dei flussi finanziari è una condizione imprescindibile per andare avanti”. Confartigianato vigilerà affinché il ripristino dei pagamenti avvenga senza ulteriori criticità, riservandosi di attivare ogni iniziativa a tutela delle imprese associate qualora si verificassero nuove interruzioni. ANAEPA-Confartigianato Edilizia invita infine tutte le imprese che dovessero riscontrare anomalie nei bonifici ricevuti dopo il 27 aprile a segnalarle tempestivamente alla propria sede territoriale, al fine di attivare le procedure di verifica e sollecito.












