L’attuale instabilità dello scenario internazionale sta determinando rilevanti ripercussioni anche nelle catene di rifornimento delle materie prime del comparto energetico, generando un tendenziale incremento dei costi dei prodotti petroliferi a livello mondiale. Al fine di scongiurare dannose ripercussioni sulla sostenibilità dei cicli produttivi e sul potere di acquisto delle famiglie, nonché l’eventuale ricorso a canali di approvvigionamento illeciti, prevenendo aumenti incontrollati e pratiche speculative nel settore, la Guardia di Finanza di Rieti – in attuazione di mirate indicazioni del Comando di vertice – ha intensificato i controlli lungo l’intera filiera distributiva dei prodotti energetici. Dopo aver condotto una dedicata analisi di rischio sulle possibili fenomenologie illecite attraenti il territorio provinciale, incrociata con le risultanze derivanti dal controllo economico del territorio quotidianamente condotto dalle pattuglie 117, i finanzieri della provincia di Rieti hanno avviato una serie di ispezioni nei confronti di una platea di soggetti che risultavano aver beneficiato di ingenti acquisti di gasolio agricolo che, come noto, sconta un’imposta di produzione e fabbricazione ridotta rispetto al carburante destinato all’autotrazione, nonché un’aliquota I.V.A. agevolata del 10%, con il vincolo di effettivo impiego nel settore agricolo.
Più nel dettaglio, l’attenzione degli operanti è stata rivolta ad una persona fisica titolare di una ditta individuale esercente l’attività di “installazione impianti di riscaldamento e condizionamento dell’aria”, e ad un imprenditore agricolo che, pur in assenza dei requisiti soggettivi necessari per l’accesso ai benefici fiscali in ambito agricolo, previsti dalla normativa di settore, hanno richiesto e ottenuto l’assegnazione di gasolio agricolo da acquistare con accisa ridotta e aliquota IVA agevolata al 10%. Nello specifico, in due distinte ispezioni è stato rilevato che due soggetti non sono risultati iscritti nel Registro delle Imprese – R.E.A. della Camera di Commercio quale imprenditori agricoli e/o titolari d’impresa agro-meccanica. Al termine delle operazioni, gli agenti hanno proceduto in un caso al sequestro penale di 800 litri di gasolio agricolo, custodito all’interno di 23 taniche di plastica di vario volume, con la denuncia di un soggetto all’Autorità Giudiziaria per sottrazione al pagamento dell’accisa e destinazione del prodotto ad uso soggetto a maggiore imposta, mentre nella seconda operazione di servizio, è stato sottoposto a sequestro amministrativo 1 serbatoio contenente gasolio agricolo per 150 litri. Sotto il profilo fiscale, è in corso di ricostruzione l’ammontare dei tributi evasi. I fenomeni dell’evasione fiscale e delle frodi alle accise, scaturenti dall’indebita percezione di carburanti destinati ad uso agricolo ad aliquota agevolata e la loro destinazione ad usi tassati risultano idonei ad assicurare profitti illeciti ed arrecano gravi danni alle entrate dello Stato e a tutti i cittadini onesti.
Quanto sopra si comunica per il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza. L’intensificazione dell’attività di controllo risponde alla fondamentale esigenza di tutelare i consumatori, garantire la leale concorrenza e contrastare frodi e canali illeciti, assicurando contestualmente la trasparenza dei prezzi praticati al pubblico e la regolarità delle operazioni di rifornimento presso gli impianti stradali. La Guardia di finanza si pone come baluardo nel contrasto alle frodi alle accise per evitare illecite introduzioni in Italia e la commercializzazione abusiva di prodotti petroliferi di origine unionale o extraeuropea.













