La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà due reatini, un uomo e una donna conviventi, per i reati di interruzione di pubblico servizio e di calunnia nei confronti dell’ex coniuge dell’uomo. Gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti in una abitazione del capoluogo reatino dove un uomo aveva segnalato al NUE 112 una presunta intrusione di ignoti nel suo appartamento, i quali avevano lasciato un biglietto minatorio nei confronti della sua attuale compagna.
I due conviventi hanno riferito agli ai poliziotti della Volante e della Squadra Mobile reatina che tali minacce erano state sicuramente attuate dall’ex coniuge dell’uomo, non convincendo appieno, tuttavia, gli operatori di polizia per le dichiarazioni contraddittorie fornite dalla donna cui erano rivolte le minacce. L’esame delle immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nell’appartamento, infatti, raccolte dagli operatori della Polizia Scientifica di Rieti, che i due conviventi avevano dichiarato essere non funzionanti, hanno evidenziato che il biglietto minatorio era stato redatto e posizionato nell’appartamento dalla stessa finta vittima, proprio con l’interno di calunniare la ex moglie del compagno. I due conviventi sono stati, pertanto, denunciati in stato di libertà per il reato di calunnia nonché per quello di interruzione di pubblico servizio, avendo causato l’inutile impiego del personale della Polizia di Stato, distolto, così, dai servizi di pubblico soccorso e controllo del territorio.
Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei loro confronti, le eventuali responsabilità penali verranno accertate dal Giudice. Il presente comunicato si trasmette al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza




