Un Cammino di Cuore nella Valle Santa, con il Gruppo Trekking lo Scarpone di Sella di Corno, FIE Abruzzo, che ci ha portato questa volta a visitare il Museo della Superga Reatina, omaggio al “Grande Torino”. Ci sono giornate in cui i passi non misurano solo la distanza, ma la profondità delle emozioni. Oggi, percorrendo il tratto del Cammino di Francesco tra Poggio Bustone e il Santuario della Foresta, ci siamo immersi tra Spiritualità e Natura, ascoltando la storia raccontarsi tra i rami delle querce e il sole caldo di una timida primavera nella Valle Santa Reatina. Siamo partiti dal “Santuario del Perdono”, sentendo ancora vibrare quel celebre “Buon giorno, buona gente!” Abbiamo guardato giù verso la piana, dove il Lago Lungo e il Lago di Ripa Sottile riposano come antichi custodi di un’era in cui tutta la valle era un unico, immenso specchio d’acqua. Sotto i nostri piedi, la geologia del “Graben” reatino ci ha ricordato la forza della terra che si apre per farsi paesaggio.
Il Cuore Batte a San Felice all’Acqua
Il momento più intenso è stato l’ingresso nella Saletta dei Ricordi, un’esposizione permanente di scritti, reperti e pezzi originali del velivolo della SABENA. Questo spazio, ideato come tributo d’affetto a Marcella Mariani (Miss Italia 1953) e alle altre vittime del disastro del 13 febbraio 1955, è un luogo dove il dolore si trasforma in solidarietà e speranza. Particolarmente suggestiva è l’installazione della “Fontana della Vita”, che collega il punto di sosta alla montagna, attraverso l’Altimetria del Terminillo: un profilo in ferro del massiccio che presenta un foro strategico. Con il Foro Ottico nella scultura si può traguardare attraverso il foro, ed è possibile individuare con precisione chirurgica il punto di impatto dell’aereo sulla montagna sovrastante. Il museo conserva anche testimonianze di altri incidenti aerei significativi, come quello quello di Superga del 4 maggio 1949, che coinvolse la squadra di calcio del “Grande Torino”, di ritorno da Lisbona. L’ aeromobile, siglato I-ELCE, si schiantò contro il muraglione di cinta della Basilica di Superga, causando 31 vittime. Gli ‘Invincibili” eterno mito del calcio, di un’Italia che rinasceva dalle rovine della Seconda Guerra Mondiale. Entrando in questa saletta, non guardiamo solo dei rottami, ma la solidarietà di un’intera comunità (quella di Cantalice) che si mobilitò per giorni tra la neve del Terminillo per prestare soccorso. Qui la storia di una Miss Italia e quella di umili soccorritori si sono intrecciate per sempre.”
I Nostri Ringraziamenti
Un’esperienza così complessa non sarebbe stata possibile senza la sinergia di tante persone speciali. Desideriamo ringraziare di cuore:
– L’Associazione Saletta dei Ricordi, con Antonio Tavani, ideatore e curatore della Saletta, per la sua instancabile opera di recupero della memoria storica.
– Lo Staff della Saletta, che ci ha accolto nella persona di Alfredo Serva, Presidente e del vice Umberto Fusacchia, insieme a Sante D’ Arcangelo e a Giuseppe Eleuteri. Una squadra instancabile che cura con dedizione questo luogo, accrescendone il valore con spettacolari installazioni e la conservazione di ricordi preziosi, quindi un grazie speciale per la loro accoglienza e per mantenere viva la narrazione di quei giorni.
– Gli Accompagnatori FIE, per la loro professionalità e per averci condotto tra i tesori della Valle Santa.
– Tutti i Partecipanti, cuore pulsante di questa escursione.
– Le Associazioni FIE (Federazione Italiana Escursionismo) coinvolte: Lo Scarpone di Sella di Corno, FIE Abruzzo; APS ValledelSalto.it, FIE Lazio; Yogarmonia, FIE Lazio. Vedere i resti del velivolo della SABENA e le cronache dell’epoca, come quelle della Domenica del Corriere, ci ha catapultato in un tempo di dolore ma anche di incredibile solidarietà dei soccorritori locali. Un monito per tutti noi: inseguire i propri sogni, proprio come recita la targa dedicata ai ragazzi che visitano questo spazio di speranza. Il cammino continua, ma oggi torniamo a casa con lo zaino pieno di storie e il cuore ricco di emozioni.
Così nella nota Daniela Scancella, AEN FIE Abruzzo “Lo Scarpone di Sella di Corno”










