COMUNE DI RIETI, VASSALLO PERMETTE DI RAGGIUNGERE IL NUMERO LEGALE E FAR PASSARE LA 167

Consiglio comunale

Ieri pomeriggio si è riunito il Gruppo Consiliare del Partito Democratico dopo l’ultimo Consiglio Comunale in merito al quale il Sindaco ha dovuto ammettere di non avere più una maggioranza di centrodestra a suo sostegno.

Il consigliere Vassallo, eletto con il centrosinistra, ha permesso al centrodestra di raggiungere il numero legale nella seconda conta, per poi votare contro il provvedimento.

Se questo non fosse avvenuto, l’operazione più opaca (Piano di Zona 167 IV decennio),  realizzata dalle varie Giunte Emili sarebbe saltata.

Di conseguenza il bilancio del Comune di Rieti risulterebbe in dissesto, perché quell’ entrata una tantum di 5 mln di euro, messa in bilancio, quale corrispettivo dell’edificazione su  verde pubblico, giardini, campi sportivi e scuole, allora espropriati, non potrebbe essere accertata.

Altro che minaccie di catastrofismo dell’opposizione, altro che giornali specializzati poco attenti;  ricordiamo che il Sole 24 Ore riportava Rieti tra i peggiori Comuni riguardo alla situazione economica e finanziaria, per incasso delle entrate previste, ICI insopportabile su fabbricati commerciali ed altri in genere, terreni agricoli e seconda casa; Tarsu a livelli più alti che in altre città, innalzata illegittimamente con efficacia retroattiva  dal Comune stando alla sentenza della Commissione Tributaria Regionale e non una decisione "casereccia" come l’aveva definita il Sindaco; riduzioni di tassa quale incentivo per la raccolta differenziata mai attivate, fornitori di servizi, imprese ed artigiani, pagati ben oltre i 12 mesi e per questo messi in serie difficoltà. I conti del Comune per quanto esposto richiedono un attento e responsabile esame prima che sia troppo tardi. 

Una 167 che doveva essere l’occasione per dare casa a chi non ce l’ha e a chi non ha un reddito adeguato per acquistarla a prezzi di mercato e invece è fatta per i costruttori ed i proprietari dei  lotti. In questo dato, indipendentemente dall’esito della votazione, risiede il germe non solo di una profonda crisi politica della maggioranza che governa la città, ma anche di una deriva sociale che merita una riflessione quanto più allargata e partecipata dalla cittadinanza.

E‘ in questo campo che il centro destra ha voluto far diventare caproespiatorio l’ex Assessore all’Urbanistica che aveva avviato il suo assessorato all’insegna della trasparenza, che non abbiamo ritrovato nell’azione amministrativa; purtroppo solo dopo due anni da quando la nostra opposizione aveva denunciato, nel silenzio assordante anche di certa pubblica opinione, l’incompatibilità, l’inopportunità, nonché l’evidente conflitto di interesse, di assegnare l’incarico di assessore all’urbanistica ad un imprenditore edile che lavorava sullo stesso territorio comunale.

I problemi non finiscono certo qui: le recenti vicende che riguardano il Presidente della Commissione Urbanistica, imprenditore edile, sono a testimoniare il conflitto d’interessi nella materia.

Evidenziano l’inopportunità politica di indicare e poi eleggere capo della Commissione, anche qui da noi denunciato dall’insendiamento,  un soggetto potenzialmente in conflitto di interessi con le scelte ed i pareri che lo stesso organo è chiamato ad esprimere. 

Tanto è ciò vero che lo stesso Oreste De Santis ha avuto la sensibilità di non partecipare mai ad alcuna discussione e votazione sulla 167 e, pertanto, l’azione politica ed amministrativa della Comissione e del Comune è monca perché impossibilitata ad esercitare esaustivamente le sue funzioni. 

Ma se all’Urbanistica togliamo i metri cubi pianificati e realizzati con la 167 non rimangono altre decisioni, prese dal Consiglio comunale della seconda Giunta Emili, dello stesso impatto urbanistico sulla città.

Occorre restituire autorevolezza, pienezza dell’azione, autonomia e indipendenza alle Istituzioni del nostro Comune, per questo chiediamo al Sindaco di chiedere al Presidente della Commissione Urbanistica le dimissioni dalla stessa per inopportunità politica, nonchè di assumere ogni iniziativa utile a tal fine.