“L’estensione della zona rossa istituita a Prime Case a seguito della frana del 17 agosto ci fa temere che la risoluzione non sia a breve.
Pur prendendo atto positivamente delle azioni d’emergenza messe in campo dall’amministrazione comunale, quali assistenza agli sfollati, richiesta dello stato di calamità naturale (per il cui riconoscimento, da parte nostra,interverremo per mezzo dei nostri rappresentanti nel Consiglio regionale e nel Parlamento affinché venga emesso il decreto di riconoscimento in tempi celeri) e programmazione dell’installazione delle paratie a valle (che ha detta della stessa sindaca però fermano le sole pietre non voluminose), confermiamo che occorrono misure strutturali. Si è purtroppo persa l’occasione del PNNR per procedere col rimboschimento del Monte Acuziano, ma anche dell’intera Corona degli Elci.
A questo punto è importante sapere se è stata redatta la perizia geologica e quali prescrizioni prevede, nonché agire celermente sulla base di tali prescrizioni, affinché le persone possano tornare in sicurezza e con serenità alle proprie abitazioni, anche considerando il ritorno al lavoro ed a breve, dei bambini e ragazzi, nei banchi di scuola”. Così nella nota Sinistra Italiana AVS – Circolo Bassa Sabina