Le Volontarie in Giallo desiderano esprimere la più sincera e profonda gratitudine all’Associazione ALCLI Giorgio e Silvia. Grazie per averci dato l’opportunità di essere presenti con una nostra postazione informativa, per dare informazioni e soprattutto ascolto alle donne riguardo l’endometriosi e l’adenomiosi, partecipando anche alla Camminata. Siamo orgogliose e grate per questa bellissima occasione di condivisione. Questo progetto di consapevolezza è stato fortemente voluto da Cardella Simona, accolto e sostenuto con amore e determinazione dalle Volontarie di Rieti Consapevole e continuato a portare avanti dalle Volontarie in Giallo, che si sono prodigate personalmente, giorno per giorno, ad ascoltare, ad informarsi, ad accompagnare personalmente le donne nei vari percorsi di cura e di consapevolezza. A dimostrazione che se si vuole veramente, con il cuore, l’impegno e la rete giusta, si può fare la differenza dichiarano Arianna, Consuelo, Miriana, Simona.
Perché sì, si possono scardinare anche i muri invalicabili. Un muro sembra invalicabile solo finché una non inizia a bussare. Poi ne arriva un’altra. Poi un’altra ancora. Noi, con la nostra postazione, con l’ascolto, con una mano tesa ad una donna che per anni si è sentita dire “è normale”, stiamo facendo esattamente questo. Stiamo scardinando il muro del silenzio sull’endometriosi. Il muro del “non ti credo”.dichiara Cardella Ci hanno detto che erano muri invalicabili. Noi abbiamo risposto con l’ascolto, con la presenza, con la sorellanza. E i muri hanno iniziato a cedere, un Grazie in particolare dichiara Simona Cardella va alle volontarie con le quali senza di loro non avrei potuto continuare questo percorso, nessuna avanti, nessuno indietro tutte insieme, fianco a fianco a riprova che la squadra vince Grazie Santina Proietti. Così nella nota Volontarie in Giallo









