“Si è svolto oggi, 19 marzo, un incontro con il Ministero del Lavoro alla presenza della Regione Lazio e della direzione Bdtronic nell’ambito della procedura di cassa integrazione per cessazione delle attività dello stabilimento Bdtronic di Rieti. Nel corso del confronto, l’azienda ha ribadito la volontà di chiudere il sito reatino, nonostante gli impegni assunti nell’accordo siglato lo scorso gennaio presso la Regione Lazio. Una posizione grave e che, di fatto, mette oggi fuori dal lavoro 42 lavoratrici e lavoratori, con conseguenze pesantissime per loro e per le rispettive famiglie. Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito con forza che, qualora Bdtronic intenda abbandonare il territorio, deve assumersi pienamente le proprie responsabilità, attivandosi concretamente per individuare soluzioni alternative che garantiscano continuità produttiva e occupazionale.
La direzione aziendale ha dichiarato l’esistenza di interlocuzioni in corso, per questo chiediamo con urgenza di accelerare ogni possibile percorso utile a salvaguardare il futuro del sito e dei lavoratori. Il nostro territorio non può permettersi di perdere ulteriore occupazione, soprattutto alla luce delle numerose crisi industriali già presenti.
Nel frattempo, è stato sottoscritto l’accordo per la cassa integrazione per cessazione di attività fino al mese di dicembre. Uno strumento necessario nell’immediato, ma che non rappresenta in alcun modo la soluzione della vertenza, che potrà dirsi conclusa solo con un avvicendamento di società che possa garantire la ripresa delle attività produttive.
Nei prossimi giorni convocheremo un’assemblea con le lavoratrici e i lavoratori per condividere il percorso da intraprendere e le iniziative da mettere in campo. Come Fim Fiom Uilm continueremo a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per la tutela dell’occupazione e del tessuto industriale del territorio”. Così nella nota Fim Cisl Roma-Rieti
Vincenzo Tiberti, Fiom Cgil Rieti-Roma Eva
Luigi D’Antonio ed Emiliano Lelli, Uilm Uil Rieti
Roberto Gioffrè




