Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato due uomini per il reato di truffa aggravata perpetrata a Siena con il metodo della telefonata del “finto Carabiniere” nei confronti di un giovane ragazzo. Quest’ultimo è stato contattato telefonicamente da un uomo che, qualificandosi come un Carabiniere, gli aveva riferito che l’auto di famiglia era stata segnalata quale veicolo utilizzato per una rapina, durante la quale erano stati asportati dei gioielli, motivo per cui, nell’arco di qualche minuto, sarebbe giunto presso la sua abitazione un suo collega per controllare i preziosi che lo stesso aveva in casa. Di lì a poco, in effetti, un uomo si è presentato presso la sua abitazione spacciandosi per Carabiniere e facendosi consegnare i gioielli richiesti prima di allontanarsi velocemente a bordo di una Jeep Renegade di colore bianco.
Il giovane ha quindi realizzato di essere stato truffato ed ha avvisato le Forze dell’Ordine che hanno diramato le relative note di ricerca, consentendo, così, alle pattuglie della Polizia Stradale di Roma Nord presenti sull’autostrada del Sole, di rintracciarla e bloccarla all’altezza del km 527 dell’A1, nel Comune di Fiano Romano (RM). Gli agenti della Polizia di Stato hanno proceduto quindi alla perquisizione della vettura e dei due uomini presenti all’interno, rinvenendo, nel vano portaoggetti, occultata da un panno, una busta di plastica contenente due porta gioie pieni dei monili in oro asportati a Siena. I due uomini venivano, pertanto, arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica di Rieti, associati alla Casa Circondariale Nuovo Complesso di Rieti. I gioielli recuperati saranno restituiti al legittimo proprietario
Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei loro confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice.





