Si avvicina la Carovana 2026, promossa dall’Associazione Cammino nelle Terre Mutate, l’edizione speciale che segna il decennale dai terremoti del 2016-2017. Sarà un viaggio tra memoria e rinascita lungo l’Appennino centrale, con l’obiettivo di sostenere le economie locali e rafforzare il legame tra comunità e camminatori. Le date ufficiali sono state presentate a Milano, nel corso di un incontro ospitato all’interno della fiera Fa’ la cosa giusta!, che ha registrato una forte partecipazione di pubblico. Moderato dal giornalista Andrea Mattei, l’appuntamento ha delineato obiettivi e contenuti del progetto, confermando il cammino come esperienza di attraversamento e ascolto dei territori, capace di mettere in relazione chi li abita e chi li percorre. All’incontro hanno contribuito con visioni strategiche anche Clementina Carosi,Segretaria Associazione Cammino nelle Terre Mutate e Francesco Senatore,Consigliere Nazionale FederTrek, che ha ribadito il valore del cammino come motore di turismo consapevole e sostenibile.
Tappe e iscrizioni / La Carovana, realizzata con il supporto di ActionAid, si svolgerà a luglio 2026: il cammino partirà da Fabriano la mattina dell’11 luglio per arrivare all’Aquila il 24 luglio, mentre il 25 luglio è previsto l’evento finale sempre a L’Aquila. Dopo la prima metà di aprile verranno pubblicate tutte le informazioni dettagliate relative alle modalità di iscrizione e prenotazione, che saranno accessibili tramite i canali ufficiali dell’Associazione e il sito www.camminoterremutate.org.
Patrizia Vita, Vicepresidente dell’Associazione Cammino nelle Terre Mutate, ha dichiarato: “Il Cammino nelle Terre Mutate nasce come atto solidale verso i territori e le persone colpite dai sismi del Centro Italia e diventa poi cammino come percorso aperto a tutti e tutte e curato da chi abita i paesi attraversati. Dopo sei anni, quest’anno torneremo a camminare insieme con il progetto della Carovana per ascoltare e raccontare i territori a dieci anni dal sisma. Sarà un cammino di testimonianza e consapevolezza, che avremo il piacere di condividere con ActionAid che oltre a sostenerci metterà a disposizione dati sullo stato della ricostruzione e avremo incontri organizzati lungo il percorso per approfondire questi temi. Sarà un modo per camminare in modo consapevole e attento, senza dimenticare di dare il giusto valore alle bellezze dell’Appennino centrale che attraverseremo”.
Patrizia Caruso, Responsabile Unità Resilienza di ActionAid, ha affermato: “La Carovana rappresenta un passaggio importante, perché rimette al centro ciò che spesso viene messo ai margini: il protagonismo delle comunità e la forza delle iniziative dal basso. In questi anni di lavoro nel cratere sismico abbiamo visto che la ricostruzione non è solo un processo tecnico, ma un percorso vivo, fatto di persone, relazioni e visioni condivise. Dare spazio a queste esperienze significa riconoscere che i territori non sono solo destinatari di interventi, ma soggetti attivi, capaci di generare cambiamento e futuro”.
Il progetto Carovana 2026 / Nato come risposta collettiva agli eventi del 2016, il Cammino nelle Terre Mutate mette in relazione paesaggi, comunità e storie. La Carovana del decennale attraverserà terre mutate dal tempo, dall’uomo e dagli eventi del sisma: un itinerario tra ferite ancora visibili e borghi che resistono, dove la natura si rigenera e si riprende i propri spazi, invitando i camminatori a riscoprire nuove armonie tra uomo e ambiente.




