Spaccio di droga, arrestati a Rieti un italiano e un clandestino marocchino

Il 5 giugno i Carabinieri della compagnia di Rieti hanno condotto un’importante attività finalizzata alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, che complessivamente ha consentito di trarre in arresto due soggetti e deferirne in stato di libertà un terzo.

Nel corso delle prime ore della mattinata, i militari della compagnia hanno individuato un’autovettura condotta da un incensurato reatino che da qualche giorno aveva attirato l’attenzione dei Carabinieri per degli spostamenti sospetti. L’uomo questa volta si trovava stranamente in compagnia di un extracomunitario e pertanto, valutate le circostanze, i militari hanno deciso di intervenire e procedere al controllo del veicolo e dei suoi occupanti.

Il controllo ha confermato presto i sospetti, infatti la perquisizione personale operata a carico dei due soggetti ha consentito di rinvenire occultati sull’extracomunitario due involucri di polvere bianca compressa del peso di circa 200 grammi, che si è rivelata essere cocaina. Nel proseguo della perquisizione è stato rinvenuto anche un panetto di hashish del peso di 60 grammi. Nella disponibilità del soggetto italiano è stata invece rinvenuta una dose di eroina.

All’esito degli accertamenti i due soggetti sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e su disposizione del sostituto procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Rieti il primo è stato ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, mentre lo straniero, cittadino marocchino risultato essere clandestino sul territorio nazionale, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Rieti.

Nello sviluppo dell’attività, nel corso della mattinata stessa, i militari della compagnia di Rieti, con l’ausilio anche del gruppo Forestale Carabinieri e del 16° nucleo elicotteri di Rieti, hanno poi messo in campo un dispositivo articolato al fine di intervenire in località Magnalardo del comune di Rocca Sinibalda. Nell’area era stato registrato un notevole via vai di soggetti censiti come assuntori di sostanze stupefacenti. i militari hanno fatto irruzione in una area caratterizzata da fitta vegetazione. All’interno della boscaglia sono stati rinvenuti alcuni bivacchi allestiti verosimilmente da soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. in uno di questi è stato sorpreso un uomo, che però approfittando della fitta vegetazione e delle asperità del terreno è riuscito a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce. I militari tuttavia sono riusciti a sottrargli un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. in particolare, sono stati recuperati e sottoposti a sequestro complessivamente 220 grammi di eroina, 50 grammi di cocaina, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, ben 10 telefoni cellulari e una cospicua somma di denaro contante in banconote di vario taglio ammontante a circa 5.000 euro, evidente provento dell’attività illecita di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, pur sottrattosi al controllo, ma noto ai militari operanti, è stato comunque deferito all’autorità giudiziaria in stato di irreperibilità.

I sequestri operati dai Carabinieri nella circostanza sono tra i più ingenti operati nel capoluogo sabino, per quantità e varietà di sostanze recuperate: lo stupefacente sequestrato, infatti, una volta immesso sul mercato, avrebbe procurato un profitto di oltre 20.000 euro.

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