Michela scrive a Rietinvetrina per una segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Ma vi sembra normale che un territorio così esteso, da Antrodoco ad Amatrice, sia senza pediatra? Una situazione che va avanti da metà dicembre, proprio nel periodo in cui i bambini avrebbero più bisogno di essere seguiti: l’inverno, l’influenza stagionale, le malattie più frequenti. La bravissima pediatra che avevamo è andata via e, a quanto riferito dall’ASL, nessun pediatra ha risposto al bando. Il posto è rimasto scoperto.
Noi genitori, come tanti altri, abbiamo aspettato con la speranza che la situazione si risolvesse in breve. Ma così non è stato. In un intero territorio manca un servizio fondamentale, eppure non sembra esserci urgenza. Non si trovano soluzioni rapide.
L’unico consiglio ricevuto è: ‘cercate altrove’. Altrove significa ancora più lontano.
Come se Antrodoco o Amatrice non fossero già abbastanza distanti per chi ha bambini piccoli. Molti di noi hanno figli sotto l’anno o poco più grandi e sono stati costretti a spostarsi, a fare chilometri e chilometri, anche con bambini malati. Così un punto fermo, essenziale, come il pediatra di zona non c’è più. Faccio questo appello perché i bambini hanno diritto alle cure, hanno diritto a un’assistenza vicina, dignitosa. Non possono essere costretti a viaggi lunghi e faticosi per ricevere cure basilari. Chiedo che si trovi una soluzione il prima possibile e che non si lasci morire anche questo servizio. Perché senza servizi, i territori si spengono. E a pagarne il prezzo, ancora una volta, sono i più piccoli.” – conclude la lettrice di Rietinvetrina. LA REDAZIONE E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE
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