SEI TU IL REPORTER – Corsa Cotral Roma-Rieti nel massimo disagio

Per la rubrica di Rietinvetrina.it SEI TU IL REPORTER ci scrive la signora Irene. Riportiamo il suo messaggio integralmente. (Siamo disponibili alla pubblicazione di eventuali repliche da parte dell’azienda Cotral).

“Vorrei segnalare quanto accaduto sulla corsa Cotral partita da Roma alle ore 18 ed arrivata a Rieti poco prima delle 20.

Oltre a sottolineare l’eccessivo tempo di percorrenza della tratta in questione, vorrei esprimere il mio disappunto relativo al comportamento dell’autista. Infatti sull’autobus viaggiavano moltissimi ragazzi che, come ogni fine settimana raggiungono la nostra città per soggiornare presso il Convitto dell’Istituto Alberghiero, a cui è stato categoricamente impedito, nonostante le varie richieste, di sistemare le proprie valigie nell’apposito bagagliaio, affermando che ciò era consentito soltanto a chi saliva a Roma Tiburtina, per arrivare alla Stazione di Rieti.

Il viaggio è proseguito con entrambi i corridoi occupati completamente dai bagagli, alcuni passeggeri seduti sulle scale ed altri bloccati nella parte posteriore dell’autobus, che non avendo potuto raggiungere l’obliteratrice – prosegue Irene –  hanno rischiato di incorrere in una sanzione amministrativa, quando quattro controllori hanno tentato invano di salire sul mezzo per effettuare i controlli dei titoli di viaggio.

Vorrei sottolineare, inoltre, che nonostante le pessime condizioni di viaggio l’autista, giunto alla Stazione di Passo Corese, ha minacciato di non ripartire, qualora non si fosse creato spazio per far salire altri passeggeri. Spero che tale situazione di disagio non si ripeta più.” Conclude Irene.

1 commento

  1. Purtroppo si ripeterà, se non si farà chiarezza sull’uso del bagagliaio che, evidentemente, non può essere limitato a chi fa la tratta completa.
    Non se ne ravvisa il senso. Anche qualora ad ogni fermata dovesse salire una persona con valigia, resterebbe invariato il diritto di ognuno ad accedere al mezzo con le stesse opportunità riconosciute agli altri.
    La questione dell’eventuale tempo perso, non trova, fra l’altro, giustificazione. Le variabili che incidono sui tempi di percorrenza sono talmente tante, che non è possibile valutarle se non su base statistica. Bene, si caricano i bagagli nelle prime tre/max quattro fermate e si scaricano nelle ultime quattro, al massimo.
    Mi sembra un costo-tempo sostenibile per migliorare le condizioni di viaggio.

    Sarebbe utile un opuscoletto informativo di diritti e doveri dei passeggeri.

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