RietiCittàFutura: La vendita delle farmacie ASM, follia politica e pasticcio amministrativo

“In un momento di grande preoccupazione per l’evolversi dell’epidemia il Comune di Rieti prepara un autentico pasticcio amministrativo.

Ogni volta che si avvicina la scadenza dell’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale e di igiene urbana il Sindaco cerca un motivo per giustificare l’ennesima proroga dei servizi. Poi l’argomento andrà in soffitta e tornerà di attualità all’approssimatisi della scadenza dell’atto di proroga.
In occasione della scadenza di fine Marzo 2020 rispunta la vendita delle farmacie di ASM, come giustificazione alla proroga dei servizi.

Nel frattempo il Dirigente competente è andato in pensione e l’unico dipendente che si occupava di servizi pubblici locali è stato assunto dal MIT come vincitore del concorso al quale Cicchetti non ha voluto dare corso.

In Comune attualmente non c’è nessuno che si può occupare di Servizi pubblici locali con un minimo di competenza ed esperienza.

A ciò si aggiunge una Giunta inconcludente ed incompetente che non si è mai occupata di servizi pubblici e di ASM, nella quale ogni assessore dice la sua : chi parla di ripubblicizzare ASM, chi parla di creare una nuova società, ecc. ecc.

Le farmacie non sono comunali, nonostante il Comune lo abbia scritto nei suoi documenti fino a qualche mese fa, e dunque sono nella disponibilità esclusiva di ASM, che è un Ente di diritto privato.
Se l’Assemblea dei Soci ed il CdA di Asm decidessero di vendere le farmacie il corrispettivo andrebbe nella casse di ASM e non nelle casse dei soci. In buona sostanza il 60% del corrispettivo della vendita della farmacie non potrà essere utilizzato né per liquidare il socio privato, laddove il socio fosse consenziente né per costituire una nuova società.

Tra l’altro non è dato sapere quale sia la strategia sottesa alla ventilata cessione delle farmacie: ripubblicizzare ASM o fare una nuova società e dunque liquidare ASM?

Vendere le farmacie significa impoverire l’ASM e mettere a rischio 25 posti di lavoro: le farmacie, non essendo comunali, non rientrano nella categoria dei servizi pubblici locali e dunque appare difficilmente applicabile la clausola sociale.

Chi le compra sarà libero di assumere chi vuole senza nessuna garanzia per gli attuali dipendenti.
Oltre a ciò l’ASM si priverebbe dell’unica fonte di denaro circolante in quanto le fatture per trasporti e rifiuti vengono pagate “fisiologicamente” in ritardo da Comune e Regione e oltre a ciò non è chiaro se si voglia chiedere ad ASM di vendere le farmacie o di cedere un ramo di azienda.

Oramai non si contano più le giravolte del Sindaco e della sua maggioranza su questo tema, hanno cambiato idea 50 volte o forse un’idea non ce l’hanno mai avuta. L’unica cosa certa è che Cicchetti ha fatto la campagna elettorale dicendo che le proroghe erano illegittime ma ne ha fatte molto di più che nel passato e che lui avrebbe fatto una gara a doppio oggetto come primo atto amministrativo.

Il Movimento civico RietiCittàFutura farà le barricate pur di evitare la svendita di un patrimonio della città, soprattutto in una fase storica nella quale si comprende l’importanza di tutti i presidi sanitari pubblici.

Rimaniamo sorpresi dal totale silenzio delle organizzazioni sindacali che si sono sempre professate contrarie alla vendita delle farmacie e ci auguriamo di averle accanto in questa battaglia.

In conclusione una considerazione di metodo: nessuno provi a utilizzare questa fase drammatica per tutto il Paese per far passare scelte amministrative così importanti senza fare tutti i passaggi necessari e stabiliti dalla legge! 
Se ne parli ad emergenza conclusa”.

Movimento civico e Gruppo consiliare RietiCittàFutura

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