Rieti, espulso nigeriano responsabile di tratta di esseri umani

La Questura di Rieti, nell’ambito dell’attività di contrasto all’immigrazione clandestina ha proceduto alla espulsione del cittadino nigeriano I.P. del 1980, già destinatario di un mandato di arresto europeo, per essersi reso responsabile di tratta di esseri umani ed immigrazione clandestina.

Lo straniero, infatti, nel 2016 era stato arrestato dagli investigatori della Squadra Mobile reatina poiché individuato in questo capoluogo e destinatario di un mandato di arresto europeo per essersi reso responsabile dei reati di tratta di esseri umani e di immigrazione clandestina. Lo straniero era stato, quindi, espulso dal territorio italiano.

Nel 2018, l’uomo aveva fatto rientro in Italia richiedendo, nella circostanza un permesso di soggiorno per motivi umanitari che la competente Commissione Territoriale di Roma aveva rigettato, rendendo necessaria l’emissione, da parte del Questore di Rieti, di un Decreto di Rifiuto del permesso di soggiorno per lo straniero che, dal mese di luglio di quest’anno, aveva fatto perdere le sue tracce evitando di lasciare l’Italia. Nel corso dei controlli della Polizia di Stato intensificati per il contrasto all’immigrazione clandestina, gli investigatori della Squadra Mobile hanno individuato e bloccato pochi giorni fa lo straniero nel parcheggio di un centro commerciale del capoluogo reatino e lo hanno accompagnato in Questura per le procedure relative alla sua definitiva espulsione dal territorio nazionale.

I.P., poiché privo di documenti idonei al suo viaggio di ritorno nel Paese di provenienza, è stato accompagnato coattivamente da personale della Questura di Rieti presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Palazzo San Gervasio (PZ), da cui sarà successivamente espulso.

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