Il coordinamento delle principali associazioni di rappresentanza delle imprese della provincia di Rieti (Confartigianato Imprese Rieti, Confcommercio Rieti, Copagri, Confagricoltura, AGCI e UNCI) ha formalmente
richiesto alle Amministrazioni comunali di attivare il “Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali”. L’iniziativa mira a offrire a imprese e cittadini un’opportunità concreta per regolarizzare la propria posizione debitoria relativa ai tributi locali maturati fino al 2025, rappresentando al contempo uno strumento efficace
per il rafforzamento della capacità finanziaria dell’Ente. Secondo le associazioni promotrici, si tratta di un’occasione storica: da un lato consente di chiudere definitivamente pendenze spesso risalenti nel tempo, dall’altro permette ai Comuni di migliorare la riscossione, ridurre i residui attivi e generare entrate immediate. La definizione agevolata viene quindi interpretata non come una misura meramente formale, ma come uno strumento concreto e strategico di risanamento.
Il quadro normativo vigente, in particolare le disposizioni previste dall’articolo 52 del decreto legislativo 446/1997 e dalla Legge n. 197/2022, unitamente alle più recenti indicazioni operative IFEL 2026, riconosce
infatti ampia autonomia agli enti locali nella definizione delle modalità applicative, proprio per favorire il recupero dei crediti di difficile esigibilità e incentivare l’adesione dei contribuenti.
Nel dettaglio, le associazioni Confartigianato Imprese Rieti, Confcommercio Rieti, Copagri, Confagricoltura, AGCI e UNCI, avanzano tre richieste principali all’Amministrazione comunale:
– l’introduzione di piani di rateizzazione sostenibili, con una durata non inferiore a 72 rate, in linea con le condizioni economiche del territorio e con l’obiettivo di massimizzare gli incassi effettivi;
– la fissazione del termine per la presentazione delle domande di adesione al 31 ottobre 2026;
– la limitazione del ricorso sistematico all’affidamento a soggetti esterni per la riscossione coattiva, privilegiando invece approcci collaborativi e sostenibili.
Le organizzazioni firmatarie ribadiscono inoltre la piena disponibilità ad avviare un confronto istituzionale e tecnico con le Amministrazioni comunali, al fine di costruire un percorso condiviso. Una definizione agevolata costruita su criteri di equità, sostenibilità e realismo finanziario, sottolineano le associazioni, può rappresentare un elemento decisivo sia per il rafforzamento del bilancio comunale sia per la tutela del tessuto economico e sociale del territorio. Il coordinamento confida dunque in una rapida attuazione della misura e nell’avvio di un dialogo costruttivo volto a massimizzarne l’efficacia




