“Il 3 febbraio si è svolta a Montecitorio una conferenza stampa, alla presenza del presidente e dell’amministratore unico dell’ENAC e di politici espressione del territorio, tra cui il sindaco di Rieti, in cui si è enfatizzato l’intervento previsto per il Ciuffelli, quasi avessero scoperto l’uovo di Colombo. Il tutto con la scusa dei Mondiali di volo a vela, previsti nel 2027. Parliamo degli stessi politici locali che, di fronte al definanziamento del raddoppio della linea ferroviaria Terni–Rieti e al trasferimento dei fondi verso le riqualificazioni delle stazioni romane, non hanno battuto ciglio e hanno esaltato il raddoppio della Salaria per ben 6 km, quasi fosse il nuovo tunnel sotto la Manica. Ricordiamo sommessamente che Rieti ha già ospitato in altre occasioni i Mondiali di volo a vela; l’ultima volta nel 2008, e le opere infrastrutturali necessarie sono state sempre finanziate con fondi di bilancio ordinari, sui capitoli dello sport e dei grandi eventi.
Invece, stavolta si delega tutto all’ENAC, il cui intervento non necessita nemmeno di passaggi urbanistici a livello comunale, con l’obiettivo dichiarato, terminati i Mondiali, di connettere Rieti con Roma Urbe in 20 minuti, che poi diventano un’oretta, considerati i tempi di decollo e atterraggio, alla modica cifra di 4/500 € a corsa. Più o meno i tempi impiegati attualmente dal Cotral. Naturalmente, cosa che i pendolari sanno bene, i tempi dall’aeroporto dell’Urbe a Roma centro, nelle ore di punta, sono equivalenti a quelli tra Rieti e Roma Urbe. Come finirà questa boutade? Come il ponte sullo Stretto e, restando nel territorio, la ferrovia Rieti–Passo Corese (il ministro, d’altronde, è lo stesso): con qualche consulenza a professionisti, studi di fattibilità e poco altro. Forse, ma solo perché è quasi un atto dovuto, resteranno solo il restauro degli hangar, della foresteria e del punto ristoro. Ne vale veramente la pena?”. Così nella nota Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra Federazione Provinciale di Rieti







