Pietro: “Grazie di cuore agli operatori del Pronto Soccorso di Rieti, ma c’è tanto da migliorare come struttura”

Riportiamo integralmente di seguito la lettera inviataci da un nostro lettore, Pietro:

“Sono un lettore di Rietinvetrina e gradirei che pubblicaste questa lettera di ringraziamento al Pronto Soccorso dell’ospedale de Lellis.

Recentemente ho dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso cittadino per curare una grossa infezione alla gamba nonostante già fossi stato curato a domicilio. Il mio ringraziamento è per l’operato di tutto il personale del pronto soccorso che cerca di adoperarsi con tutte le forze per curare e assistere i pazienti correndo per lunghi turni di lavoro.

Esistono note dolenti però, infatti, sono stato quattro giorni a dormire su una barella in attesa del posto letto che ormai è solo un miraggio ottenerlo ed ho assistito a situazioni veramente spiacevoli, dall’ammassamento dei pazienti in luoghi veramente piccoli, alle carrozzine inefficienti e rotte, ma questo certamente non dipende dal personale, ma dalla gestione del reparto che ha  bisogno di essere migliorato.

Un grazie a caratteri cubitali va alla dottoressa Cinzia Fieschi, che con la sua caparbietà ed esperienza sin dall’inizio ha diagnosticato il mio male e rivedendomi dopo quattro giorni dal ricovero ancora sulla barella si è adoperata per la mia dimissione alle 11 di sera. Vorrei suggerire, inoltre, l’importanza della linea telefonica soprattutto in questo periodo in cui è proibito l’ingresso dei parenti, ed il telefono è l’unico mezzo di comunicazione con l’esterno. Avendo un’ impresa avevo bisogno di comunicare con i miei collaboratori, ma al pronto soccorso la linea telefonica è assente. Non vorrei augurare ai responsabili di trascorrere, per necessità, quello che ho provato io”.

Pietro

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