PER LA FESTA DEI LAVORATORI IL COMUNE LASCIA A CASA I CUSTODI

Alessandro Mezzetti

“Se l’assessore Mezzetti non riesce a mantenere gli impegni si dimetta”. Ci va giù pesante il segretario generale della Camera sindacale della Uil, Alberto Paolucci, sul tema dei  custodi degli impianti sportivi che da maggio, quando l’amministrazione affiderà la custodia dei campi più piccoli alle società, si troveranno senza lavoro.

“Da tempo chiediamo all’assessore un incontro – prosegue il segretario – ma Mezzetti non si è mai degnato di convocarci, bastandogli, forse, le chiacchiere ufficiose che scambia solo con parte delle rappresentanze sindacali. A novembre, attraverso una nota, l’assessore dichiarava che la priorità dell’amministrazione era garantire i diritti di questi lavoratori e che avrebbe garantito un posto di lavoro, attraverso un bando, fino al 2016. Un’affermazione contraddetta nei fatti.

Quello che vorremmo che l’assessore chiarisse è prima di tutto, non tanto cosa (visto che sui giornali si è già parlato di un progetto per “operatori di quartiere”), ma le tempistiche per un nuovo incarico. Queste persone, che da 15 anni si dedicano alla custodia dei campi sportivi, principalmente svolgendo il loro lavoro nei giorni festivi, si vedono ora mandare a casa senza sapere se e quando potranno tornare a percepire uno stipendio. E per risparmiare quanto visto che il contributo alla società (10 mila euro) costa di più dello stipendio di un custode per 12 mesi? Chi pagherà ad esempio le utenze? Inoltre vorremmo sapere come si procederà alla scelta dei custodi che resteranno in servizio per la manutenzione degli impianti ritenuti dal Comune rilevanti e che quindi continueranno ad essere gestiti dall’ente.

Ancora una volta chiediamo all’assessore di convocarci urgentemente per avere un confronto costruttivo e trovare, insieme, una soluzione. In questa occasione ribadiremo la nostra posizione rispetto la necessità di trovare una soluzione alternativa e in tempi brevissimi per tutti e 20 i custodi e che gli impianti più grandi (Scopigno, Fassini e Guidobaldi) continuino ad essere gestiti dal Comune ”.

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