Per gli insegnanti la scuola inizia nel caos

Alle 14 di oggi, venerdì 14 agosto, stop alle domande piano straordinario di assunzioni. Delle 70.000 domande attese dal MIUR saranno non meno di 300 quelle provenienti da docenti della nostra provincia.
“Nelle ultime tre settimane abbiamo dovuto fornire una particolare assistenza ai docenti reatini (NELLA FOTO LA MANIFESTAZIONE CONTRO LA RIFORMA RENZI “BUONA SCUOLA” DELLO SCORSO 5 MAGGIO) presenti nelle GAE di ogni ordine e grado” – afferma il segretario provinciale snals-confsal di Rieti Luciano Isceri – “oltre per il mero aspetto pratico degli adempimenti, anche e soprattutto per quello psicologico dovendo relazionarci con colleghe e colleghi in servizio nelle scuole della nostra provincia e che ora saranno costretti nella maggior parte dei casi a trasferirsi in una delle 100 provincie d’Italia, a causa della fase attuativa della legge cd. “Buona Scuola”.
“Chi pensa che le proteste siano ormai sopite dimostra di non aver ancora ben compreso il grado di iniquità e di dubbia costituzionalità di una legge fortissimamente voluta dal capo del governo e che ancora oggi, attraverso mistificanti dichiarazioni ai media, tenta di difendere il ministro Giannini e “l’illuminato” sottosegretario Faraone.
Quest’ultimo infatti quando afferma: “faremo in modo di far lavorare i docenti per quanto più possibile vicino casa”, dimostra o di non aver ancora capito che cos’è la fase b e c oppure di voler continuare a mentire ad oltranza illudendosi che la platea del personale della scuola sia sprovveduta e/o poco informata.
In sintesi, queste due fasi operative non potranno consentire tranquillità e stabilitá a quanti hanno scommesso la loro vita lavorativa in una provincia piuttosto che in un’altra.
In questi giorni abbiamo condiviso le angosce le preoccupazioni e le difficolta’ di quanti che, per diversi motivi, saranno costretti a rinunciare al ruolo o agli affetti più cari e, trattandosi per lo piu’di personale femminile, ai loro figli.
Una certezza tra mille dubbi: sarà un inizio di anno scolastico all’insegna del caos.
Intanto, il personale di ruolo nella nostra provincia amministrato da un Ufficio scolastico al collasso per carenze di personale, nonostante la buona volontà del nuovo Dirigente, attende ancora di conoscere come verranno utilizzati i molti sovrannumerari e coloro i quali hanno chiesto a vario titolo la mobilità annuale.
Solo dopo tali determinazioni, si saprà quali saranno le sedi disponibili per i neo immessi in ruolo sulla fase O ed A e quanti potranno invece continuare a strappare un incarico annuale, con l’avvertenza che allo scadere dei 36 mesi sarà’ game-over per tutti.
La scuola farà così da apripista alle altre numerose “vittime” che la riforma della P.A. mieterà con l’accorpamento del Corpo Forestale dello stato con la PS, l’abolizione delle Provincie e il dimensinameto di Camere di Commecio e Prefetture.
Insomma la caccia al pubblico dipendente è ormai aperta.
E la chiamano estate…

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