“A circa un anno e mezzo dall’insediamento della giunta guidata dalla lista CambiaMenti con il sindaco Andrea Arcieri, riteniamo doveroso tracciare un bilancio complessivo dell’azione amministrativa portata avanti finora. Un bilancio che, pur mantenendo un tono costruttivo e rispettoso delle istituzioni, non può non partire da una considerazione iniziale: CambiaMenti è apparsa sin da subito una lista nata più contro qualcuno che a favore di qualcosa. Una formazione politica costruita su contrapposizioni personali più che su una visione progettuale, dove troppo spesso interessi individuali hanno finito per prevalere sulle reali necessità della comunità. Questa impostazione originaria si riflette oggi in una gestione amministrativa segnata da criticità ormai evidenti.
Prima tra tutte, la gestione del personale comunale, caratterizzata da questioni irrisolte che continuano a creare incertezza e difficoltà operative. Una situazione che impatta direttamente su uffici strategici per il funzionamento della macchina comunale, tra cui quello del Giudice di Pace, con ricadute negative sui servizi destinati ai cittadini. A ciò si aggiunge la decisione, a nostro avviso affrettata e priva di una visione strategica, di uscire dall’Unione dei Comuni della Bassa Sabina. Una scelta non accompagnata da un progetto alternativo capace di garantire cooperazione, sviluppo sostenibile e una crescita coordinata del territorio. Permangono inoltre evidenti difficoltà nel portare avanti opere e progetti già finanziati e avviati dalle precedenti amministrazioni. Una lentezza preoccupante, che rischia di far perdere opportunità preziose per Poggio Mirteto e di rallentare ulteriormente la capacità dell’ente di rispondere ai bisogni del territorio. Destano perplessità anche gli aumenti delle tariffe della mensa scolastica, giustificati con argomentazioni che molte famiglie hanno percepito come vaghe e poco trasparenti, in un ambito particolarmente delicato per la comunità.
La gestione della vicenda degli indirizzi dei licei, poi, è apparsa ancora una volta più subita che governata. Poggio Mirteto, un tempo punto di riferimento nel panorama scolastico locale, oggi fatica a far sentire la propria voce nei processi decisionali che riguardano direttamente la sua offerta formativa.bInfine, il recente rimpasto di giunta, con l’estromissione dell’Assessore Remediani e la nomina del Presidente del Consiglio Municipale, Francesco Bargellini, rappresenta un ulteriore segnale di instabilità politica e amministrativa che non può essere sottovalutato.
Il quadro che emerge è quello di un paese che ha progressivamente preso le distanze dai ruoli di centralità e competitività che lo avevano caratterizzato negli anni passati. Poggio Mirteto, da realtà spesso capofila in progetti sovracomunali e tavoli istituzionali, appare oggi relegato a una posizione marginale, più incline a subire decisioni altrui che a esserne protagonista. Per il bene della nostra comunità, rivolgiamo un sincero augurio di buon lavoro al nuovo Assessore Bargellini, con l’auspicio che il suo contributo possa favorire maggiore chiarezza amministrativa e una direzione più efficace. In questo contesto, il Partito Democratico di Poggio Mirteto è fermamente deciso a portare avanti il proprio ruolo di forza di opposizione fuori e dentro il Consiglio comunale, in un momento che richiede una presenza vigile, responsabile e propositiva. Con questo spirito, continueremo a lavorare con determinazione per invertire la preoccupante tendenza in atto e per restituire a Poggio Mirteto il ruolo, il prestigio e la dignità amministrativa che merita”. Così nella nota il Partito Democratico di Poggio Mirteto














