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venerdì 3 Luglio 2026
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INIZIA DOMENICA CON ESORDIO AL FASSINI IL CAMPIONATO DI RUGBY

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Tutto pronto allo stadio Fassini per la prima giornata del Campionato Nazionale di Rugby, con fischio d’ìinizio domenica 3 ottobre alle ore 15,30 .

Ospiti dei reatini i napoletani della AP Partenope Rugby. “ E’ senza dubbio una formazione molto esperta e che milita in questo campionato da tanti anni  “ esordisce Claudio (Peo) Colasanti, "con un pacchetto di mischia più pesante del nostro e questo garantirà del punto di vista fisico una bella battaglia, anche se due dei loro uomini migliori sono emigrati nella Top Ten indebolendo la formazione".

A fare da eco al giocatore il presidente Tito Capriccioli e il suo vice Alessandro Di Venazio: ”La prima è importantissima, Napoli è sicuramente formazione esperta ma credo davvero sia  alla nostra portata e mi auguro di fare bottino pieno. I ragazzi hanno lavorato bene e sono sicuro che sapranno incominciare a dare soddisfazioni all’ambiente sin dall’esordio.”

ALLO STADIO GUIDOBALDI IL CAMPIONATO ITALIANO ALLIEVI

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Sabato 2 e domenica 3 sulla pista dello Stadio Raul Guidobaldi il Campionato Italiano Allievi.

Alla manifestazione 1.089 gli atleti complessivamente registrati (569 maschi, 520 femmine), in rappresentanza di 275 società, per un totale di 1.267 presenze gara. Le gare più partecipate saranno i 2000 siepi maschili (con 39 iscritti), e i 100 ostacoli femminili (33 atlete).

Una due giorni molto intensa, con il supporto della Studentesca Ca.Ri.RI., un primo, importante test che condurrà la città di Rieti ad ospitare, nel 2013, i Campionati Europei Juniores.

MONTINO, PD: POLVERINI CHIUDERÀ 24 OSPEDALI

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Il piano di riordino della rete ospedaliera contenuto nel decreto 80 e che porta la firma di Renata Polverini, sancisce la inattendibilità completa della Presidente della Regione Lazio.
Non solo, nei giorni scorsi abbiamo detto la verità e tutta la verità, ma siamo anche stati ottimisti.

La realtà infatti è molto peggiore: vengono eliminati 24 ospedali pubblici nelle province di Roma, Viterbo, Rieti e Frosinone”.
Lo afferma in una nota il Capogruppo del Pd in Consiglio regionale del Lazio, Esterino Montino, commentando il piano di rientro presentato da Renata Polverini.

Di questi, prosegue, ”22 saranno trasformati in strutture poco più grandi, attrezzate di un poliambulatorio, 2 vengono semplicemente cancellati e cioè quelli di Arpino e Atina.

Con la chiusura degli ospedali di Bracciano, Monterotondo, Magliano sabina viene di fatto desertificato il sistema sanitario del nord della provincia di Roma e della Bassa Sabina. Lo stesso avviene nella provincia di Frosinone che perde Anagni, Ceccano Pontecorvo, Isola Liri e l’elenco non è finito.
L’intero territorio della provincia di Rieti di fatto potrà contare solo sull’ospedale del capoluogo.

Intorno c’è il nulla. Il centro di Roma viene mortificato con il taglio di 60 posti al S.Spirito e con il declassamento del Cto che perde oltre 100 posti letto”.

PIANO SANITARIO, AL VIA LA NUOVA SANITÀ DEL LAZIO

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E’ stato consegnato oggi ai ministeri competenti il piano sanitario del commissario ad acta per la sanità del Lazio, Renata Polverini.

2.500 posti letto che saranno riconvertiti per assicurare una offerta sanitaria adeguata alla domanda di salute dei cittadini; 24 piccoli ospedali saranno riconvertiti in ospedali di territorio per garantire tutta l’assistenza necessaria al fabbisogno quotidiano dei cittadini, dai punti di primo soccorso alla continuità assistenziale alla guardia medica; verrà rilanciata la cardiochirurgia del san Filippo Neri, gli ospedali dei capoluoghi di provincia saranno dotati tutti di un dea di secondo livello.

Sono alcuni degli elementi qualificanti del provvedimento illustrato dal presidente della Regione. “Non si tagliano posti letto – ha spiegato Polverini – quelli in esubero cambieranno funzione”. Nel frattempo però non verranno abbandonati i progetti di alcuni nuovi ospedali: “Mi impegno da subito per realizzare tre strutture importanti, l’ospedale dei Castelli, quello del Golfo e di Anagni, e mi sono impegnata personalmente per arrivare entro il mese di dicembre all’apertura del nuovo ospedale di Frosinone, che se si farà è solo per l’impegno di questa Giunta”.

Garanzie nel piano anche che per gli esuberi del personale, che non ci saranno non solo nelle strutture pubbliche ma anche in quelle private perché i decreti hanno delle clausole di salvaguardia.
“Tutta la mobilità del personale sarà trattata con le organizzazioni sindacali – ha concluso Polverini – e nel campo della riabilitazione, le strutture che magari saranno penalizzate per qualche specializzazione avranno la priorità per posti di Rsa o assistenza domiciliare, ovvero per quell’offerta di circa 7mila posti di cui il territorio ha bisogno”.

PENNESE UILM: QUALE E' LA FIOM? QUELLA DI RIETI O QUELLA DI POMIGLIANO

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Il segretario aggiunto della Uilm M. Pennese, risponde alla domanda del segretario della Fiom Luigi D’Antonio.

“ La forza che mi auguro di avere può nascere sola dalla coerenza… Ti vorrei ricordare che non è corretto fare due pesi e due misure, e mi riferisco solo a quanto è accaduto Negli anni alla Texas Instruments/ EEMS e riguardo le ultime vicende Ritel rispetto alla firma della deroga all’assunzione di personale somministrato in presenza di ferie forzate, Cigo, e mobilità che la Uilm non ha sottoscritto e condannato, al contrario della vostra organizzazione. “ 

Senza entrare in una sterile polemica che porterebbe solo a parlarsi addosso, la Uilm- Uil di Rieti vuol rispondere con le stesse parole che Rocco Palombella segretario generale della Uilm Nazionale ha rivolto pubblicamente alla Fiom per la stessa domanda.” Il segretario Rocco Palombella si dice soddisfatto per l’intesa raggiunta sulle deroghe al contratto metalmeccanici sottolineando che per la prima volta questa intesa è stata sottoposta al giudizio di alcuni dei  più noti giuslavoristi d’Italia che sono Treu, Maresca, Pandolfi e Reboani che dopo aver esaminato le linee generali del testo per un loro parere chiedendo una valutazione giuridico legale rispondendoci che il testo era in linea con i contratti e con la legge.

   

 

 

 

 

FIM CISL RISPONDE A FIOM CGIL: QUANDO LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

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“Noi della Fim, come in passato abbiamo fatto unitariamente, continuiamo a ricercare soluzioni che possano aiutare i lavoratori a salvaguardare i posti di lavoro –precisa il segretario della Fim Cisl Giuseppe Ricci. Poiché senza lavoro non c’è nessun diritto.

Per questo rimaniamo sconcertati nell’apprendere che la Fiom, inequivocabili le ultime dichiarazione del suo esponente più autorevole, si professi contraria alle deroghe “perché riducono i diritti e annientano il contratto nazionale”.

In questo territorio e non sulla Luna -ricorda Ricci- ci sono aziende che hanno applicato e alcune applicano tuttora, orari di lavoro che non rientrano in quelli del CCNL.

E’ notorio che le deroghe di cui parliamo sono state firmate anche dalla Fiom quando era ancora un sindacato responsabile che aveva come obiettivo ultimo la salvaguardia dell’occupazione nel territorio attraverso il mantenimento della competitività delle Aziende.

Impossibile non ricordarlo -continua Ricci.  Come è impossibile non ricordare che insieme abbiamo firmato, sempre in provincia di Rieti, accordi che ai nuovi assunti non riconoscevano la contrattazione di secondo livello, contemplata viceversa nei lavoratori più anziani. A distanza di anni quella scelta difficile è stata premiata perché in quelle aziende la competitività è ancora alta. I nomi, la Fiom, dovrebbe averli bene impressi nella mente. Se così non dovesse essere la Fim è pronta ad intervenire con un promemoria dettagliato….

E ancora, quanto la Fiom firmò tali accordi non parlò di riduzione dei diritti dei lavoratori. E neanche di annientamento del contratto nazionale. Ma allora perché oggi la stessa cavalca tale battaglia?

Da qualche tempo la Fiom sembra votata al martirio sindacale e a fare la parte della vittima persino dentro CGIL, dove si è costituita come minoranza interna! E che dire dell’incoerenza profusa dalla Fiom sull’argomento? Facciamo qualche esempio. Il 20 gennaio 2008 la Fiom firmò il rinnovo del CCNL che conteneva quelle parti normative che nel 2003 la stessa aveva rigettato poiché riducevano i diritti dei lavoratori.

Ma come –si domanda Ricci- nel 2003 riducevano i diritti dei lavoratori mentre nel 2008 si potevano firmare senza colpo ferire? Vogliamo inoltre parlare di tutte le ore di sciopero che nel 2001 e nel 2003 la Fiom ha “spremuto” ai lavoratori con centinaia di euro sottratti per portare a casa quello che FIM e UILM erano riuscite a contrattare senza scioperi? Complimenti!

Le motivazioni di tutto ciò secondo la Fim -continua il segretario reatino- sono almeno due:
O si tratta di questioni politiche (gli accordi separati del 2001, 2003 e 2009 vedevano al Governo il centro destra mentre quello formulato nel 2008 il centro sinistra. Evidentemente si tratta di una coincidenza!!), o
ppure è solo questione di tempo, come per la parte normativa del 2003 che la Fiom firmò nel 2008 (…ma in questo caso è evidente che i lavoratori non possono oltremodo aspettare).

Se questa non è incoerenza che la Fiom spieghi di cosa si tratta”.

L'ASSESSORATO ALL'URBANISTICA SUI PARCHI FOTOVOLTAICI IN TERRENI AGRICOLI

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Le opere per la realizzazione e l’esercizio di mega impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in area agricola sono soggette ad Autorizzazione unica rilasciata dall’Amministrazione provinciale, ai sensi della legge regionale 18 del 2006.

In sede di Conferenza unificata, i soggetti che vi partecipano devono pronunciarsi esprimendo il parere di competenza, valutando, caso per caso, tutte le problematiche relative al singolo intervento. L’ufficio Urbanistica del Comune di Rieti è quindi parte integrante di un procedimento autorizzativo delegato dalla Regione Lazio alla Provincia di Rieti, nel quale l’espressione di un motivato dissenso da parte dell’ente non vincola l’esito finale della Conferenza di servizi.

L’Autorizzazione unica per la realizzazione di tali impianti in zona agricola può essere quindi rilasciata anche in contrasto col parere dell’ufficio Urbanistica, andando a costituire una richiesta di variante da sottoporre poi alla valutazione del Consiglio comunale. Tale procedimento, oltre che in rispetto con la normativa nazionale, dovrebbe essere svolto secondo le prescrizioni indicate nelle “Linee guida per lo svolgimento del procedimento unico relativo all’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile”, nonché secondo le indicazioni del  “Regolamento comunale  per l’installazione di impianti per produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”, approvato con deliberazione di Consiglio comunale.

La Provincia di Rieti, in tutti i procedimenti di Autorizzazione unica in corso, non riconosce però la validità delle Linee-guida regionali nonché del Regolamento comunale, disattendendo così ogni prescrizione e indicazione dei succitati dispositivi, regionale e comunale, intraprendendo un iter autorizzativo viziato nella forma e nella sostanza.

Pertanto, in tutti i procedimenti autorizzativi per impianti in area agricola, l’ufficio Urbanistica esprime negativamente il proprio parere di competenza con le seguenti motivazioni principali:

– L’impianto, come proposto, risulta tecnicamente difforme da quanto prescritto dall’art. 6 del “Regolamento per l’installazione di impianti per produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili”;

– Per l’installazione dell’impianto non risulta effettuata alcuna verifica relativa alle distanze previste dall’art. 4 comma 6 delle “Linee guida per lo svolgimento del procedimento unico relativo alla installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile di cui al D.lgs 29 dicembre 2003, n. 387 ed alla L.R. 23 novembre 2006, n.18” approvate con Dgr del 13 gennaio 2010 n.16;

– Assenza di un quadro generale attraverso il quale monitorare l’inserimento dei molteplici impianti richiesti, considerato il rischio di una contaminazione irreversibile della Piana reatina che, con l’inserimento dissennato di impianti produttivi, verrebbe a perdere la sua vocazione agricola di pregio.
Il parere espresso dall’ufficio Urbanistica riporta, quindi, anche quanto stabilito dal Consiglio comunale nel Regolamento, redatto con lo scopo di preservare il nostro territorio dal punto di vista paesaggistico e ambientale, garantendo un corretto e funzionale uso del suolo attraverso un attento controllo.

In definitiva, una valutazione da parte del Consiglio comunale dei progetti sottoposti ad Autorizzazione unica prima dell’esito della Conferenza di servizi sarebbe irrilevante ai fini dei procedimenti in atto.

“Quanto precisato dagli uffici – spiega l’assessore Felice Costini – dimostra che c’è la massima attenzione da parte dell’amministrazione comunale nell’impedire la realizzazione di impianti nella Piana reatina e che la posizione presa in Conferenza di servizi si è sempre attenuta al Regolamento comunale. È di tutta evidenza, quindi, che l’unica strada per poter dare certezza a questa situazione passi per il riconoscimento da parte della Regione Lazio, così come previsto dalle Linee-guida nazionali, della Piana quale area da preservare per l’alto pregio paesaggistico e per la qualità delle colture praticate.

Crediamo che qualsiasi allarmismo, seppure motivato dalle numerose richieste finora giunte per l’installazione di impianti fotovoltaici in terreni agricoli, debba tener conto, però, che l’azione costante effettuata dagli uffici preposti e dall’assessore all’Urbanistica è finalizzata a impedire il ripetersi di scempi come quelli già realizzati in altri periodi”.

QUESTURA DI RIETI: TRE PERSONE DENUNCIATE DUE ESPULSE

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Nel corso dei servizi di prevenzione della Questura, con la collaborazione della Polizia Stradale, negli ultimi tre giorni  sono state identificate 438 persone, controllati 371 veicoli e sanzionate 176 contravvenzioni al Codice della Strada.

La Squadra Volante, in seguito ad un lite tra confinanti, avvenuta il 19 settembre  u.sc., ha denunciato G.P.L. del ’57 e G.C. dell’88, entrambi di Colle di Tora,  per lesioni personali aggravate nei confronti di F.M. di anni 56 di Colle di Tora, G.P.L., inoltre,è stato denunciato per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere.

La Squadra Mobile, altresì, ha denunciato il reatino F.M. di anni 63, responsabile del reato di  incendio colposo.

Nell’ambito dei servizi disposti per il contrasto all’immigrazione clandestina, infine, due cittadini stranieri sono stati espulsi dal territorio nazionale perchè non in regola con le norme sul soggiorno.

IL CENTRO DI PROMOZIONE SOCIALE "PORTA D'ARCE" IN VISITA A RIETI SOTTERRANEA

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Un nutrito gruppo di reatini, parteciperà domenica 3 ottobre alle ore 16.00  alla visita guidata nella Rieti Sotterranea organizzata dal Centro di Promozione Sociale “Porta d’Arce” presieduto da Elenio Santoprete.

La visita rientra in un programma più ampio di iniziative tese a far conoscere ai meno giovani la storia cittadina, a familiarizzare con luoghi, fatti e personaggi che hanno animato il passato di Rieti. Il Centro di Promozione Sociale “Porta d’Arci”, da sempre sensibile a queste tematiche e considerato il successo ottenuto negli anni scorsi con il programma culturale, ha organizzato ancora una serie di incontri.

Con questi appuntamenti, alcuni pensati anche fuori delle mura cittadine, si vuole promuovere la socialità, momenti di svago e cultura  mai disgiunte dalla gastronomia, l’ attività motoria ed un pizzico di allegria. Possono partecipare al programma elaborato per questo autunno e l’inverno prossimi tutti i soci ed i loro familiari del Centro di Promozione Sociale “Porta d’Arci”  e quanti ne faranno richiesta al signor Santoprete, secondo disponibilità. Info  3392342346

A RUOTA LIBERA: IL PRESIDENTE ANIBALDI CHIUDE IL MERCATO CON DUE ULTIMI ACQUISTI

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Fabio Rasa e Massimo Fegatilli sono i due giocatori che completeranno il roster del team amarantoceleste.

Fabio Rasa aveva già vestito la maglia della Solsonica tre anni fa, allorché la compagine reatina militava nel Campionato di serie B. Di fatto il giocatore è rimasto sempre attaccato ai colori del Rieti e aveva il desiderio di tornare perché la Società reatina è sempre stata per lui un modello di organizzazione sportiva.

L’altro arrivo, Massimo Fegatilli, lo scorso anno alla Amicacci Giulianova in serie A1, ha scelto di scendere di categoria per giocare con maggiore continuità.

“Con l’arrivo di Fabio Rasa e Massimo Fegatilli – dichiara il Presidente Paolo Anibaldi – chiudiamo il mercato; toccherà ora a Coach De Pieri amalgamare la squadra e portarla presto al meglio della condizione. La nostra Società ha fatto il massimo per poter allestire un roster competitivo per far meglio del quarto posto dello scorso anno. L’ingresso nella nostra Associazione sportiva di nuove figure sta ulteriormente rafforzando il nostro progetto che la prossima primavera ci vedrà impegnati anche in Eurolega 3. Infine – conclude il Presidente – siamo sicuri che per raggiungere i nostri obiettivi avremo bisogno del pubblico di casa che, al PalaCordoni, si farà sentire”.

 

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