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"VOCI CHE CHIAMANO": I NUMERI ESTRATTI DELLA LOTTERIA

Il 30, 31 luglio e 1° agosto si è svolta in Piazza Mazzini a Rieti, la IV Edizione del Festival “Voci Che Chiamano”.

Tante le novità, dal “MusicContest2010” pensato per promuovere giovani talenti della Provincia, al Premio “DNA Solidale” riconosciuto alla giornalista del Tg5 Mimosa Martini, senza dimenticare l’iniziativa virale “Facce Che Chiamano”.

Artisti, giornalisti, volti noti dello spettacolo, sportivi e testimonial istituzionali ma soprattutto  una lotteria promotrice di impegno etico ma anche campagna per lo sviluppo sostenibile.

14 i premi in palio, buoni spesa alimentare Pam, per un montepremi pari a 2mila euro. Come da regolamento, giovedì scorso, 30 settembre, alle ore 16, l’estrazione presso gli Uffici dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti.

  1° premio biglietto n° 6045;
  2° premio biglietto n° 7783;
  3° premio biglietto n° 1450;
  4° premio biglietto n° 5923;
  5° premio biglietto n° 9720;
  6° premio biglietto n° 3535;
  7° premio biglietto n° 5983;
  8° premio biglietto n° 0635;
  9° premio biglietto n° 5726;
10° premio biglietto n° 0328;
11° premio biglietto n° 0691;
12° premio biglietto n° 3591;
13° premio biglietto n° 5852;
14° premio biglietto n° 3600.

Sarà possibile ritirare i premi entro e non oltre il 9 ottobre 2010, ovvero entro 10 giorni dall’estrazione, contattando l’Associazione “Voci Che Chiamano” al numero 348.31.80.235.

FARA SABINA, RAGAZZA ENTRA IN COMA DURANTE UN RAVE PARTY

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È successo a Fara Sabina, dove una ragazza di 22 anni, romana, è finita in coma mentre ballava al mega-raduno.

Ora è ricoverata all’ospedale provinciale San Camillo de Lellis dove era stata portata con l’eliambulanza del 118. Risponde agli stimoli ma è ancora ricoverata al reparto di rianimazione
Secondo quanto appreso, la ragazza sarebbe attualmente in coma farmacologico in seguito ad un’overdose di ketamina.

Oltre mille ragazzi sono arrivati da tutta Italia per partecipare al rave abusivo organizzato nella notte tra sabato e domenica nei locali dell’ex Croce Rossa a Fara in Sabina.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale di Fara in Sabina, il raduno abusivo, il primo che si è svolto nella zona e che ha preso vita nella struttura di proprietà del ministero dell’Interno, sarebbe stato organizzato da un gruppo di ragazzi romani, residenti a Settebagni, che hanno raccolto tramite 
Facebook adesioni da ogni parte d’Italia.

"L’intervento delle forze dell’ordine di Fara Sabina e Poggio Mirteto, della Protezione Civile di Passo Corese, e del responsabile alla Sicurezza del comune farense Pietro Terrasi è stato tempestivo – ha spiegato il sindaco di Fara in Sabina, Vincenzo Mazzeo, in contatto con i carabinieri di Poggio Mirteto che stanno seguendo le indagini -.

Dalle prime ore di domenica mattina nessuno ha abbandonato la zona per evitare che la situazione potesse degenerare. Secondo gli organizzatori tutto sarebbe dovuto terminare entro le 13.30 di domenica. La situazione è sotto controllo, ormai dobbiamo convincerci che siamo nell’area metropolitana, a due passi da Roma e che non siamo più al riparo da nulla.
Per noi è stata una sorpresa, eventi del genere nel nostro territorio non si erano mai verificati prima.
Gli stessi organizzatori mi hanno riferito che hanno scelto questo luogo dopo aver visto il sevizio sulla ex Cri andato in onda su ‘Striscia la notizià"

NOBILI: IL GRAVE DISAVANZO SANITARIO E' STATO LASCIATO DALLA GIUNTA MARRAZZO

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“Le polemiche pretestuose e irresponsabili di questi giorni sollevate ad arte dal centro sinistra -spiega il consigliere regionale Pdl Lidia Nobili- evidentemente vogliono far dimenticare ai cittadini laziali che il primo ad essere commissariato è stato, guarda caso, Piero Marrazzo e che il grave disavanzo sanitario è stato ereditato dalla presidente Renata Polverini proprio da coloro che oggi assurgono al ruolo di “Masaniello”  cavalcando la protesta.

E’ ovvio -continua la Nobili- che un Piano di rientro dal deficit purtroppo, comporti sacrifici con una politica votata alla razionalizzazione delle risorse.
E’ ovvio, che la stessa debba essere programmata in maniera uniforme su tutto il territorio regionale, salvaguardando quei territori, vedi la provincia di Rieti, già fortemente  penalizzati dalla precedente Giunta, garantendo, nel contempo, un alto livello di assistenza e sicurezza per i cittadini.

Inutile nascondere -continua il consigliere regionale Pdl- l’importanza che riveste il Piano per il futuro della Regione Lazio e che lo stesso venga nei prossimi giorni approvato dal tavolo governativo.
Quindi ritengo -conclude la Nobili- sia tempo che tutte le parti politiche, in maniera responsabile, abbassino i toni di una polemica che appare sterile e disorientante, aprendo ad una fase di fattiva collaborazione in grado di far uscire la sanità laziale dal  baratro in cui è finita.

Il commissario Polverini sta facendo la sua parte, ma è evidente che ognuno, Pd e Pdl, debbano fare la propria nell’interesse superiore dei cittadini”.

IL REAL RIETI VINCE LA PRIMA DI CAMPIONATO

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Buona la prima! All’esordio in serie A2 il Real Rieti vince con il forte Verona al Palasojourner.

Il 5 a</metricconverter /> 1 finale è frutto di una gara molto intensa, il primo tempo terminato sull’ 1 a</metricconverter /> 0 per i padroni di casa, mentre nella seconda frazione gli uomini di De Simoni stringono le maglie e appena possono pungono la difesa scaligera, infilando la porta di Bortolotto.

Il Real si presenta da neopromossa mentre il Verona arriva al palazzetto di Campoloniano da super favorita alla vittoria finale del campionato.
Alle 16.30 si azzera tutto il precampionato e si torna a giocare sul nuovo parquet reatino una gara ufficiale. Agli ordini dei fischietti Bertini e Limone inizia la prima giornata del girone A. Il Rieti scende in campo con Gazolli tra i pali, Adornato, Rodrigo Teixeira, Zanchetta e Burato, mentre il Verona schiera Bortolotto in porta, Piccini Bearzi, Do Santos Da Costa, Bracher e Bresciani.

I padroni di casa partono subito a razzo e dopo solo 3 minuti di gioco passano in vantaggio con Diego Burato, che appena entrato in area mette a sedere il diretto avversario e infila all’incrocio dei pali, lasciando Bortolotto di stucco. Il Verona è costretto subito a rincorrere e la squadra di Langè sente subito la pressione, le ripartenze e l’intensità del quintetto allenato da De Simoni fanno la differenza a favore degli amaranto celesti.
Gli ospiti ci provano ma un super Gazolli nega qualsiasi tentativo degli avanti gialloblù. Primo tempo molto equilibrato ma il Real va vicino al raddoppio con lo stesso Burato che su schema da calcio d’angolo colpisce il palo da fuori area.

Nella ripresa il Verona viene subito freddato dall’uno-due fatale, tra il 5’</metricconverter /> e il 6’</metricconverter />, di Adornato, che sfrutta un altro schema perfetto di Teixeira e Burato, depositando a porta vuota e poi il 3 a</metricconverter /> 0 firmato da Teixeira dopo uno splendido assolo personale trova un diagonale imparabile per il portiere ospite.
L’unico a reagire è Do Santos da Costa, detto “Kaka” che fa valere tutto il valore realizzando il gol della bandiera, con un bellissimo tiro che sbatto sul palo e termina in rete. Il Rieti non accusa il colpo, anzi, costringe gli avversari a giocare metà tempo con il bonus dei falli e capitan Adornato dopo un batti e ribatti segna di testa il 4 a</metricconverter /> 1. Il Verona prova anche con il portiere di movimento, ma anche in questo caso viene punito da Zanchetta che da oltre metà campo segna il 5 a</metricconverter /> 1 che chiude il match.

A fine gara mister De Simoni commenta così: “Sono soddisfatto per la vittoria, non era facile vincere contro il Verona, una squadra accreditata alla vittoria finale, questo 5 a</metricconverter /> 1 ora ci costringe a pensare da grande squadra, ma rimaniamo con i piedi per terra. Continuiamo con il nostro lavoro giornaliero, abbiamo messo molta intensità in difesa e siamo stati bravi quando dovevamo chiudere la gara.
Il gol potevamo evitarlo, ma ricordiamoci che davanti avevamo giocatori di valore e siamo stati perfetti a non scendere mai di concentrazione, loro alla lunga usciranno fuori perché hanno un roster importante per la categoria. Da lunedì testa già al prossimo turno, un derby, quello contro Terni, non è mai facile, soprattutto perché i ternani hanno espugnato il difficile campo di Pesaro.
Ma oggi ci godiamo questo successo, non poteva esserci esordio migliore per i miei ragazzi e la società.
Possiamo ancora migliorare e dobbiamo diventare ancora più cinici sotto porta, ma un passo alla volta, importante anche le rotazioni, i giovani Bim e Galassi non hanno demeritato e sono stati all’altezza della serie A”.

CONTIGLIANO: LA BANDA, UNA SPECIE IN VIA DI ESTINSIONE?

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E’ così che i musicanti della Banda di Contigliano hanno intitolato il manifesto affisso in questi giorni in paese, tentativo estremo ma anche orgoglioso di salvare dall’”estinzione” la ultracentenaria Banda Musicale “Enrico Romagnoli”.

“Il nostro problema è uno soltanto: il numero. Insomma, siamo rimasti in pochi e così non si può più andare avanti – si legge nel manifesto –  Potevamo chiuderla qui e salutarci, ma la Banda è di tutti e ci sembrava opportuno informare i contiglianesi: la Banda, che ci tengano o meno, è la loro.

Come musicanti, poi, proprio non ci rassegniamo all’idea di sciogliere un gruppo unito e appassionato. Perciò vorremmo provare a fare un ultimo tentativo di salvataggio”. Come? Richiamando in Banda ex musicanti o persone che già sanno suonare uno strumento per riportare l’organico almeno a 25 unità; cercando tra i bambini e i ragazzi del paese nuovi allievi per rafforzare la scuola di musica; raccogliendo l’adesione di tutti attraverso una campagna tesseramento che consenta di ampliare e rinnovare anche l’associazione.

Ottobre sarà un mese decisivo: tutti i sabati la sala di musica – la sala polivalente dove si riunisce il consiglio comunale, a Contigliano Alta a Porta de’ Santi – sarà aperta dalle 16,30, per la scuola prima e poi per le prove della Banda. Chiunque sia interessato a entrare nella Banda o a iscrivere bambini e ragazzi alla scuola avrà così la possibilità di farlo.

A tenere le lezioni è il professor Bruno Frangiolini, clarinettista, insegnante di musica alla scuola media statale di Monterotondo, direttore della Banda di Contigliano dall’ottobre del 1985, contiglianese onorario dal 2005. “Suonare è bello – scrivono ancora i musicanti nel loro manifesto-appello – suonare insieme è ancora più bello e noi proprio non ci rassegniamo all’idea che la Banda, come il panda del Wwf, a Contigliano sia ormai destinata all’estinzione. E questo proprio mentre il paese sta crescendo: ma per fare di tante case un paese ci serve l’anima. E ci vuole la Banda”.

CISL FP: I TAGLI ALLA SANITA' RENDERANNO ANCORA PIU' POVERO IL TERRITORIO PROVINCIALE

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Tanto tuonò che piovve. I paventati tagli e ridimensionamenti della sanità reatina sono stati  puntualmente confermati dal Piano di rientro presentato dalla Presidente della Regione Renata Polverini nella sua veste di commissario straordinario.

Viste le premesse, nessuno si illudeva che i provvedimenti sarebbero stati lievi, ma almeno sopportabili sì.
Invece, i tecnici regionali si sono prodotti in un facile esercizio di tagli orizzontali concentrati sulle province per sopprimere, di fatto, un’assistenza sanitaria di livello adeguato nei territori più periferici.

Anche  il presunto “salvataggio” della struttura di Amatrice va rubricato sotto il segno della sostanziale eliminazione. Il mantenimento di soli 8 posti letto per degenti acuti è infatti poco più di un pro forma per poter dire di aver mantenuto le promesse, mentre, in realtà, sancisce l’oggettivo svuotamento del “Grifoni” come ospedale e, cosa ancor più grave, come presidio di montagna.

Realismo vuole che, stando così le cose, il nosocomio amatriciano possa almeno giovarsi del potenziamento di RSA, che rimane comunque una ben magra consolazione rispetto alla radicalità dell’intervento.

Radicalità ancor più marcata per quanto concerne Magliano Sabina, il cui ospedale è stato trasformato in ambulatorio infermieristico, peraltro dopo i recenti e costosissimi lavori di ristrutturazione delle sale operatorie.

Non che il capoluogo se la passi meglio. Con 56 posti letto tagliati, è difficile persino capire come si possa ritenere plausibile il disegno di concentrare a Rieti energie e competenze in un unico polo d’eccellenza per tutta l’area reatino-sabina. Di fatto, il “San Camillo de’ Lellis” è stato anch’esso depotenziato, dato già di per sé negativo, ma che risulta ancor più penalizzante e incoerente con la pretesa degli estensori del Piano di farne un centro d’attrazione per le popolazioni residenti sul territorio provinciale.

Risulta facilmente percepibile il vulnus inferto alla qualità complessiva dell’offerta sanitaria pubblica della nostra provincia, così come si mostra in tutta la sua deprimente evidenza che nella redazione del Piano non si è praticamente tenuto alcun conto delle professionalità che a tutt’oggi operano nelle strutture colpite dai ridimensionamenti.

E anche sui presunti risparmi, faro che avrebbe dovuto illuminare la rotta dei tecnici della Presidente Polverini, gli effetti sono addirittura paradossali.


La verità, infatti, è che aumenterà la mobilità passiva extraregionale verso Terni (per l’area di Magliano) e verso Ascoli Piceno e L’Aquila (per quella di Amatrice), mentre l’ospedale del capoluogo verrà reso ancor più marginale.

Le conseguenze saranno, da un lato, l’aumento dei costi che la Regione dovrà sostenere per i cittadini del Lazio che andranno a curarsi in Umbria, nelle Marche o in Abruzzo (davvero una bella contraddizione rispetto alle annunciate intenzioni di ridurre il debito); dall’altro, il ridimensionamento, sia in termini di immagine che di prestazioni, dell’ospedale di Rieti, per il quale la Cisl Fp esprime un’altra grandissima preoccupazione: la sempre minor attrattiva che, alla luce dei provvedimenti annunciati, esso è destinato ad esercitare, lo renderà sempre meno appetibile agli occhi dei migliori operatori (medici, tecnici, infermieri, ecc.), in un gioco di causa-effetto dagli esiti potenzialmente esiziali.

La Cisl Fp esprime pertanto tutto il proprio disappunto per i criteri seguiti e le decisioni adottate; stigmatizza con forza il mancato coinvolgimento preventivo delle forze sociali e, perfino, dei rappresentanti istituzionali delle province; conferma il proprio impegno per la modifica del Piano, in una battaglia di civiltà per il rispetto del fondamentale diritto alla salute dei cittadini e a tutela dei lavoratori, le cui professionalità non sono state tenuto nel minimo conto, finendo nel tritacarne di tagli tutt’altro che “chirurgici”.

UIL RIETI: LA PRESIDENTE POLVERINI LASCIA UN SEGNO PESANTE SULLA GIÀ DISASTRATA SANITÀ REATINA

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Con la chiusura, di fatto, degli ospedali di Magliano Sabina – declassato a ospedale distrettuale – di Amatrice – chiusura con elicottero(!) – e con i tagli di posti letto al nosocomio di Rieti, (56) si riduce ulteriormente l’offerta di prestazioni sanitarie in una provincia sempre più emarginata e fagocitata dalla politica e dagli interessi romani.

Un piano – quello della Polverini – fatto di tagli indiscriminati che non tiene conto dei bisogni reali della popolazione, in assenza, peraltro, del potenziamento dei servizi sul territorio rimandati a successivi interventi.

La UIL dice basta a promesse elettorali e post elettorali che puntualmente non vengono mantenute! La verità è che si vuole fare cassa a scapito dei cittadini mentre la politica moltiplica sprechi, assessorati, poltrone e privilegi.

A quando, presidente Polverini, la fine della gestione commissariale della ASL di Rieti? A quando una nuova Direzione aziendale con la quale confrontarsi direttamente vista la sua assenza e la sua reticenza ad ogni confronto con le forze sociali e politiche locali? E’ un problema di spartizione romana di poltrone? Lo dica chiaramente così i cittadini di Rieti comprenderanno meglio il perché del ritardo, come hanno già compreso  che la sua azione verso questo territorio è stata caratterizzata solo da tagli e promesse non mantenute. Se il buon giorno si vede dal mattino….

Nel merito il piano è miope anche sotto l’aspetto del rientro del deficit perché la chiusura dell’ospedale di Magliano Sabina spingerà ancora di più quelle popolazioni non verso Civita Castellana come spera, crede o finge di credere la Polverini, bensì verso l’ospedale di Terni con conseguente aumento della mobilità passiva extra regionale e, quindi, del deficit della Regione. Stesso ragionamento per il territorio amatriciano la cui popolazione sarà attratta ancor di più dalle strutture di Ascoli Piceno e dell’Aquila.

La UIL di Rieti è indignata per come è stato concepito questo piano di rientro dal deficit e fa appello a tutte le forze politiche e sociali della provincia per un’azione comune a difesa del diritto alla salute del nostro territorio rendendosi disponibile, da subito,  ad ogni forma di protesta e di proposta che possa migliorare il piano. Riteniamo, in questa logica, indispensabile la immediata convocazione della Conferenza dei Sindaci.

Non per polemica, ma in questo declassamento della sanità reatina registriamo, con amarezza, l’assenza, voluta o imposta, della vice presidente della Commissione sanità della Pisana, Lidia Nobili.
Anche da lei e dal Consigliere di maggioranza, Antonio Cicchetti, ci attendiamo un intervento deciso per difendere il diritto della  popolazione locale alla salute.

Si invitano i cittadini e i dipendenti tutti a manifestare il 9 ottobre 2010 ore 9,30 insieme alla UIL a P.zza Del Popolo (Roma), in occasione della mobilitazione per fisco e lavoro.  E’ un occasione per la nostra provincia di avere visibilità Nazionale.

PD: SUL PIANO SANITARIO REGIONALE UN RUMOROSO SILENZIO DEL PDL REATINO

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Il piano sanitario regionale, varato dalla Presidente Polverini, di fatto cancella i nostri ospedali di Magliano Sabina e di Amatrice.
Dopo il pedaggio sul GRA, continua la politica del centrodestra che impone ai territori e alle categorie sociali più deboli di pagare il risanamento dei conti.

2.865 posti letto tagliati: quasi 800 per i malati acuti, più di 1500 nella riabilitazione, altri centinaia per la lungodegenza in tutto il Lazio.

E colpisce come il presidente Polverini tenti di trarre in inganno i cittadini parlando di “riconversione degli ospedali in strutture di tipo assistenziale”, quando appare evidente che intere aree della regione, soprattutto nella Provincia di Rieti, rimarranno del tutto prive di pronto soccorso.
Ma è l’intero piano sanitario a basarsi su un’iniquità di fondo, laddove si prevede un risanamento del debito della sanità laziale con pesanti tagli alle strutture pubbliche, e generosi regali alla sanità privata, pagati con i soldi dei contribuenti.

C’è anche chi, infatti, da questa operazione finirà per guadagnarci. Dal Campus Biomedico di Trigoria, fiore all’occhiello dell’Opus Dei, autorizzato ad aprire il Pronto Soccorso e che potrà aumentare di 22 posti letto, al Policlinico Casilino, che vedrà incrementare le degenze di 80 posti. Struttura, questa, privata ma con personale  pubblico, quindi pagato direttamente dalla Regione, e di proprietà, guarda caso, del Senatore del PDL Giuseppe Ciarrapico.

In questo quadro lascia allibiti l’incredibile esultanza del Sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che si contenta di un presidio con 8 posti letto senza i reparti di pronto soccorso e chirurgia, un taglio che trasforma il Grifoni in una struttura con scarsissime capacità assistenziali e sostanzialmente inutile.

E stupisce il rumoroso silenzio del PDL reatino, in primis dei suoi rappresentati in consiglio regionale, Cicchetti e Nobili, che al riguardo non dicono una parola, salvo, ovviamente, scaricare le colpe sul capro espiatorio preferito dal centrodestra tutto, il solito "governo precedente", e nascondere la verità parlando di allarmismi, invece di rispondere nel merito del questione, come invece i cittadini di Rieti, che loro sono lì a rappresentare, meriterebbero.

NPC DOMANI IN TRAFERTA CONTRO IL VALMONTONE

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Secondo appuntamento per la Nuova Pallacanestro Contigliano che domani giocherà, in gara esterna fischio d’inizio ore 18.00, contro il Valmontone.

Dopo la vittoria casalinga di sabato scorso contro lo Smit Roma, la squadra del presidente Cattani cercherà di portare a casa altri due punti.

Come ha tenuto a sottolineare il coach Bordoni “si dovrà scendere in campo concentrati e soprattutto senza pensare di avere già in tasca la vittoria”.     

DEBUTTO IN CASA PER LA IRCOP

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Debutto casalingo domani al Palasojourner per la Ircop Rieti che alle 18.00 affronterà la Ascom Patti. Tra i siciliani l’ex Sebastiani Ivan Riva, figlio di Antonello.

Dopo la sconfitta nella prima di campionato contro Sant’Antimo i reatini hanno voglia di conquistare i primi due punti della stagione e durante la settimana hanno lavorato duro sotto le direttive di coach Crotti.

Intanto, nella serata di ieri, i giocatori della Ircop hanno incontrato, durante una cena ufficiale, i nuovi dirigenti della società guidati dal neo presidente Silvio Gherardi.

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