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sabato 4 Luglio 2026
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GIOVANI IMPRENDITORI ASCOM: CONVEGNO SULLA PREVENZIONE DEI TUMORI

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Prevenzione e sensibilizzazione dei giovani nella Lotta ai Tumori, lo screening della popolazione, il punto della ricerca”.

Questo il titolo della tavola rotonda organizzata dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Rieti insieme al Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Rieti per il 26 ottobre a partire dalle ore 18,30 presso la Sala Convegni del Park Hotel Villa Potenziani di Rieti a chiusura della “Campagna Nastro Rosa” focalizzata sulla prevenzione e lotta contro il tumore al seno.

La Campagna, promossa a livello nazionale dalla LILT e da Estèe Lauder Companies, a livello provinciale ha avuto il sostegno del Gruppo Confcommercio Giovani Imprenditori di Rieti, che ha organizzato una serie di iniziative a partire dal 30 settembre con la collaborazione di Nara Camicie, Abaco Immobiliare e Cooperativa Risparmio 76 ed il patrocinio di Comune e Provincia di Rieti, Lions Club Flavia Gens, Rotaract Rieti, Interact Rieti, Fondazione Varrone, Fondazione Flavio Vespasiano e Cariri.

La tavola rotonda in programma domani, moderata dal giornalista dirigente della Lilt Flavio Fosso, si aprirà con il saluto del prefetto di Rieti, Chiara Marolla, del presidente nazionale di Giovani Imprenditori Confcommercio, Paolo Galimberti, del presidente di Ascom Confcommercio Rieti, Antonello Castellani, e della presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Rieti, Antonella Torda.

Ad avviare i lavori sarà il Professor Ivan Liguori, presidente Lilt di Rieti, il quale darà prima la parola al professor Umberto Di Domenico, vice presidente Lilt Rieti, che relazionerà sul tema de “La cultura della prevenzione, conoscere la Lilt Lega Tumori”, e subito dopo ad Emilio Garofani, vice presidente Alcli “Giorgio e Silvia” di Rieti, che tratterà il tema de “L’esperienza dell’Alcli a Rieti a fianco dei malati”.

Seguiranno gli interventi del Professor Mario Santarelli, Primario Uoc Radioterapia Ospedale generale provinciale San Camillo de’ Lellis di Rieti sulla “Evoluzione dei trattamenti nella cura dei tumori”, e del Professor Gaetano Falcocchio, Primario Uoc Anatomia Patologica Ospedale De’ Lellis di Rieti su “Diagnosi precoce e frontiere della ricerca”. Si parlerà anche del “Finanziamento della Ricerca, il ruolo delle Fondazioni” insieme al Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo De Sanctis.

Al termine del dibattito, prenderà vita la cena di beneficenza organizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Rieti e successivamente l’asta, che verrà coordinata dal giornalista Luca Rivani, dell’opera dell’artista Giuliano Ottaviani, il cui ricavato verrà devoluto alla Lilt.
Nel corso dell’evento verranno anche venduti dei biglietti della lotteria – che avranno come premio una seconda opera di Ottaviani – la cui estrazione è in programma il 20 dicembre 2010.

"STREGATE DALLA TORRE", IL 31 OTTOBRE A POGGIO CATINO

Torna alla sua seconda edizione l’appuntamento con “Stregate dalla Torre”, una rassegna di musica, cultura, gastronomia e danze che invaderà il delizioso borgo medioevale di Poggio Catino, nella Provincia di Rieti.

Uno scenario suggestivo e ideale di altri tempi nel quale sarà rievocato, in concomitanza con la festa di Halloween, il 31 ottobre 2010, il culto locale dell’U’Regulu, per liberare la credenza antica di questo serpente immaginario e con lui ogni pregiudizio e diversità.

Una superstizione collegata a rituali e proverbi antichi con i quali riaffermare con un certo spirito “nostrano” le tradizioni del belpaese, ma anche fare da contraltare all’importazione di feste e miti scaturiti dall’inflazione del consumismo di massa e della sua omologazione. Parola d’ordine: ritorno alle origini.

Una festa esclusiva, per streghette e stregoni, nella quale abbandonarsi e rivivere nell’arco della giornata le perle della saggezza, la cultura e la voglia di divertirsi insita all’animo femminile, attraverso balli, giochi, performance artistiche e gustosi banchetti. Non mancheranno le sorprese per questa è la festa delle streghe!

La novità di quest’anno sarà l’attesissimo flash mob. Stregate dalla Torre, promosso sul social network Facebook.
I
n modo originale per riscoprire la magia del territorio, le sue bellezze paesaggistiche e il patrimonio storico culturale, caratterizzato dall’avvicendarsi di piccoli borghi medioevali arroccati nella catena pre-apenninica e poco distanti dalla capitale.
A meno di 60 km, infatti, i visitatori saranno immersi nei colori autunnali di una natura rigogliosa e risplendente tra le montagne.
Streghe, donne perseguitate…l’inquisizione non è mai finita!

MULTE A MADONNA DEL CUORE, UDC: DOVE STANNO LA POLITICA E L'AMMINSTRAZIONE COMUNALE?

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Non vogliamo lasciar cadere la polemica ”di una minoranza rumorosa” in relazione al  problema dellla pianificazione del traffico della zona Madonna del Cuore, viabilità che assolutamente doveva essere in qualche maniera governata, ma che allo stato dei fatti, ha subito solo i provvedimenti dirigenziali che reputiamo assolutamente sporadici, non inquadrabili in una visione d’insieme della pianificazione della viabilità del quartiere e dettati da chi non vive la realtà locale, così come è già successo per altre zone della città tra cui Regina Pacis, Micioccoli, Villa Reatina, Piazza Tevere ecc…

E ci corre l’obbligo di riflettere anche sulla campagna per l’abbruttimento della città e delle periferie ad opera degli scempi perpetrati un pò ovunque, a pioggia (data la stagione); intendiamo parlare degli spartitraffico, lampeggianti e di vivaci colori, ma realizzati in modo da far rabbrividire (si tratta di una “emozione”, per chi non lo sapesse) cittadini, autisti (pubblici e privati), pedoni e commercianti fortemente penalizzati, mentre lascia senza emozioni chi non ha la patente o viaggia con l’autista.

Il buonsenso (senza voler aggiungere altro) vorrebbe che tali provvedimenti siano preceduti, quanto meno, da incontri con la cittadinanza, riportati e spiegati nelle opportune sedi politiche, come i consigli di circoscrizione.

Per non parlare poi del comportamento dei responsabili del corpo di vigilanza che, in modo impositivo, da un giorno all’altro, cambiano sensi di marcia, individuano zone inibite alla sosta, attraversamenti pedonali  e quant’altro, dando l’impressione che il piano sia stato pensato (si fa per dire) solo per creare forte disagio negli abitanti (e non per ragioni di sicurezza, di cui non si fa mai menzione), i quali, esasperati da tali scelte scellerate, alla fine sono costretti ad attivare democratiche e civili forme di protesta.

I Vigilantes passano poi dalle parole ai fatti, facendo di Domenica notte, a tradimento, piovere raffiche di multe in strade di un quartiere squisitamente residenziale, dove il traffico è praticamente inesistente.
Considerando prioritariamente che le Istituzioni ed i loro rappresentanti  dovrebbero essere al servizio della città nel suo complesso ed esercitare le proprie funzioni in modo dialettico e conciliativo e non punitivo con gli abitanti, c’è da rilevare che, a precise richieste inoltrate alla dirigenza, le relative risposte sono persino da censurare.

Se poi dovessimo pensare che l’azione gestionale del dirigente dovrebbe essere una logica e conseguente attivazione di scelte politiche, c’è da chiedersi nella fattispecie se la dirigenza agisca in nome e per conto proprio o se le scelte politiche siano assolutamente assenti (così come è assente l’assessore  al telefono di servizio e non risponde ad SMS).

Mi auguro che, sia per le opere in atto  che per le prossime scelte, si attivino  tempi, modi e forme rispondenti ad un’azione democratica e rispettosa dei cittadini che già sono oberati da quelle tasse che consentono alla macchina amministrativa di andare avanti.

Pertanto chiediamo  alla politica una risposta a tali problematiche ed in particolare se i dirigenti  siano autorizzati, ed eventualmente da chi, a rilasciare interviste ad organi di stampa facendo dichiarazioni strettamente personali (“…le firme non mi emozionano -un modo educato per dire che cosa?) oltre che valutazioni fuori dalla propria competenza (“…maggioranza silenziosa, minoranza rumorosa…”) ed altresì esprimendo giudizi nei confronti dei cittadini (“… dopo venti giorni si abituano….  non  è morto mai nessuno  per un giro in più intorno al palazzo…”).

LEGAMBIENTE LANCIA IL MONUMENTO NATURALE DEL FIUME FARFA

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L’istituzione del Monumento naturale del fiume Farfa può diventare un esempio virtuoso di come sia possibile coniugare la sicurezza dei cittadini con il rispetto degli ecosistemi fluviali, promuovendo al contempo anche la fruibilità dei corsi d’acqua.

È il messaggio lanciato da "Operazione Fiumi", la campagna nazionale di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile che sta facendo tappa nel Lazio e che sabato mattina ha visto protagonisti centinaia di alunni delle scuole Elementari di Montopoli impegnati in un’iniziativa realizzata dall’equipaggio di Operazione Fiumi e dal Circolo Legambiente Bassa Sabina.

Nella piazza centrale del paese reatino gli studenti hanno vissuto una giornata interamente dedicata all’informazione sull’emergenza idrogeologica e sulla mitigazione del rischio di frane e alluvioni.
I bambini sono diventati così dei veri e propri esperti di prevenzione, corretta gestione del territorio e delle situazioni di emergenza, grazie anche ad una mostra sul rischio idrogeologico allestita dagli animatori di Legambiente.

E per rendere l’apprendimento più divertente, i volontari del Cigno Verde hanno messo a disposizione delle classi uno speciale gioco dell’oca, i cui temi dominanti sono i fiumi, il rischio e il rispetto dell’ambiente. Grazie infine al percorso didattico sulle aree naturalistiche di maggior pregio lungo il corso del Farfa, i ragazzi hanno imparato a conoscere meglio il "loro" fiume.

"Informare, prevenire, mitigare il rischio idrogeologico e promuovere una corretta gestione del territorio -spiega Simone Andreotti, responsabile nazionale Protezione Civile Legambiente- sono le parole d’ordine di Operazione Fiumi. Prevenzione, ma anche tutela dell’ecosistema fluviale.
Proprio per garantire la maggior salvaguardia di questo bacino, dalla sorgente alla foce, con l’iniziativa di oggi proponiamo agli enti locali di siglare un ‘Patto di fiume’ che preveda l’istituzione di un Monumento naturale del Farfa.

Una proposta che presume un iter istitutivo condiviso e partecipato e che si inserisce nel percorso già avviato con la sottoscrizione del Patto per il Tevere da parte di Legambiente e Anci. L’intesa che nel marzo scorso ha aperto una nuova strada per invertire il processo di continuo sfruttamento del fiume, proponendo una diversa politica di gestione territoriale".

Si è parlato di rischio idrogeologico e di valorizzazione del bacino del Farfa anche in Municipio, con l’incontro dedicato al "Patto di fiume" per il Farfa, al quale sono intervenuti anche Lucia Ambrogi, commissario straordinario della Riserva Tevere Farfa;Fabio Assogna, presidente Base 2001 associazione di Protezione Civile; Michele Beccarini, assessore all’Ambiente Provincia di Rieti; Antonio Di Marco, ricercatore del CNR; Antimo Grilli, sindaco di Montopoli di Sabina; Vincenzo Mazzeo, sindaco di Fara Sabina; Alessandro Pozzi, rappresentante azienda agricola biologica consorziata AIAB; Reno Ricci, sindaco di Castelnuovo di Farfa.

Per tutelare l’intero corso del Farfa e scongiurare il pericolo di deterioramento del pregio naturalistico di questo corso d’acqua, già nel 2009 è stata proposta, da parte dell’Associazione "Parco Faunistico Piano dell’Abatino", la creazione di un monumento naturale che abbracci l’intero corso del Farfa, collegando le due zone già tutelate.

"Il Farfa e il suo splendido territorio vanno tutelati e valorizzati, serve un percorso che coinvolga i cittadini e le istituzioni, per discutere di una proposta concreta come quella del monumento naturale del Farfa -commenta Lorenzo Parlati, presidente Legambiente Lazio-.
Senza inutili pregiudizi vanno affrontate e risolte le criticità dotandosi di un irrinunciabile strumento di salvaguardia, utile a far crescere il territorio e i comuni che si affacciano sul fiume, oggi spesso quasi dimenticato, per accrescere il valore dei meravigliosi borghi, dei tanti beni culturali e ambientali, delle tipicità dell’artigianato e della cucina alla base anche di nuovi percorsi turistici.
Nei prossimi mesi, attraverso incontri e confronti vorremmo definire un ‘contratto di fiume’ per l’integrazione delle politiche di tutela, qualità ambientale e mitigazione del rischio idrogeologico, con la partecipazione delle comunità locali e con il coinvolgimento della Provincia di Rieti e della Regione Lazio".

Noto sin dal tempo dei romani e citato da Ovidio ne "Le Metamorfosi", il Farfa è un corso d’acqua di grande pregio naturalistico, le cui acque fredde e limpide offrono asilo a numerose specie animali e vegetali. Non a caso è uno dei pochi fiumi balneabili di tutta la regione, che collega due aree protette: la Riserva Tevere-Farfa e il Parco dei Monti Lucretili.
Rinomato non solo per le sue bellezze naturali, questo angolo di Sabina vanta anche una importante qualità culturale di cui l’abbazia fondata nel V secolo a Farfa è un emblematico esempio. La carenza di tutela nel tratto compreso tra le due aree verdi rischia di minacciare però lo stato di salute e le condizioni naturali del Farfa.

"Il Farfa è un patrimonio naturale di tutti, che va difeso -spiega Sandro Mancini, presidente Circolo Legambiente Bassa Sabina-. A pesare sulle condizioni di un ampio tratto del corso del fiume ci sono anche scarichi, sia di origine residenziale che industriali, attività estrattive, deviazioni e variazioni del piano della sponda.

Tutte criticità che aumentano anche il rischio idrogeologico del bacino e che vanno affrontate e risolte una volta per tutte. Per questo torniamo a chiedere l’istituzione di un’area protetta che possa incentivare le attività economiche orientate alle produzioni di qualità ed al turismo rurale, la ricerca e l’educazione ambientale, la fruizione pubblica degli ambienti naturali".

MOVIMENTI IN CASA IRCOP, INTERROTTA LA COLLABORAZIONE CON PAPARELLA

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La Ircop Rieti comunica di aver interrotto il rapporto di collaborazione con il giocatore argentino Santiago Paparella, giunto solo quest’estate all’ombra del Terminillo.

“Una decisione sofferta -dichiara il Marzio Leoncini-  ma purtroppo necessaria, Santiago è un ottimo giocatore ed un persona splendita e sicuramente non avrà difficoltà a proseguire la sua carriera altrove, a lui auguriamo tutte le fortune del mondo".

Anche sulla ventilata reintegrazione di Paolo Mossi, Leoncini è categorico “ho dato mandato ai suoi agenti di trovare per la forte guardia piemontese un adeguata sistemazione”.

Sul fronte mercato intanto la Sebastiani comunica che sta proseguendo l’opera di scandaglio del mercato.
Ci saranno in questa settimana diversi giocatori in uscita ed il club è pronto a completare il roster in maniera definitiva. Intanto ad Alessandro Crotti è stata rinnovata piena fiducia.

LO ZOOLOGO REATINO ROBERTO PALOZZI IN ANTARTIDE

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E’ iniziata la nuova missione di ricerca scientifica in Antartide alla quale partecipa per la terza volta lo zoologo reatino Roberto Palozzi.

Si tratta della 26^ spedizione organizzata dal P.N.R.A. (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide) che, oltre allo svolgimento delle peculiari attività scientifiche oggetto della campagna, avrà anche il compito di riaprire la base italiana, chiusa dallo scorso febbraio.

Nei prossimi due mesi il team di ricercatori sarà impegnato nell’approfondimento delle conoscenze sull’ambiente polare e sulle forme di vita in esso presenti.

In particolare, Palozzi si occuperà di studiare animali tipici dell’area come le foche di Weddell o gli straordinari pesci in grado di sopravvivere a temperature rigidissime grazie all’assenza di emoglobina nel loro corpo (la temperatura delle acque antartiche si mantiene costante durante tutto l’anno intorno a due gradi sotto zero).

Palozzi, che partecipa alla spedizione per conto dell’Università della Tuscia di Viterbo, realizzerà anche un documentario scientifico sulla vita sottomarina. Il ricercatore reatino è considerato infatti tra i massimi esperti italiani di riprese subacquee in condizioni estreme e non a caso è suo il manuale per le immersioni al Polo Sud adottato dallo stesso P.N.R.A..

Una volta rientrato in patria, Roberto Palozzi si dedicherà all’attività didattica come professore a contratto del corso di laurea in Tecniche forestali e tecnologie del legno della facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, attivato presso il polo di Cittaducale.

DENUNCIATE DUE PERSONE PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

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Continua senza sosta l’attività di prevenzione e repressione della Questura di Rieti.

Nell’ultimo week-end, anche con la collaborazione della Polizia Stradale, sono state identificate 506 persone, controllati 416 veicoli e sanzionate 51 contravvenzioni al Codice della Strada che hanno comportato il ritiro di 9 documenti di circolazione ed il sequestro di un veicolo.

La Squadra Mobile ha denunciato P.M. del ’65, di Fara Sabina ed il marocchino L.A. del ’59, residente a Rieti, entrambi responsabili di maltrattamenti in famiglia ed, inoltre, due cittadini romeni, C.D. di anni 21 e S.I. di anni 29, per favoreggiamento.

La Sezione Polizia Stradale, infine,  ha denunciato G.C. dell’82, residente a Scandriglia, per guida in stato di ebbrezza.

GABRIELLI, FAI CISL: OTTO DIPENDENTI DEL CONSORZIO DI BONIFICA DELLA PIANA SENZA STIPENDIO

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“Apprendiamo con preoccupazione -spiega il segretario della Fai Cisl di Rieti Giovanni Gabrielli- che dallo scorso mese di settembre otto dipendenti del Consorzio di bonifica della Piana reatina  sono senza lavoro per lo scadere del loro contratto stagionale, la cui durata quest’anno è risultata nettamente inferiore ai precedenti.

L’amministrazione di via Theseider, già via dello Sport, di fatto non ha concesso ai lavoratori una proroga al contratto, lasciandoli da un giorno all’altro in mezzo ad una strada.

Il Consorzio parla di risorse insufficienti, ciò nonostante -continua Gabrielli- ci risulta che nel 2010 l’amministrazione abbia appaltato lavori per migliaia di euro preferendo così “esternalizzare” servizi che viceversa potevano essere svolti dai suddetti lavoratori, a costi peraltro decisamente più contenuti.

Da tempo, per gli otto lavoratori, si ricercano percorsi di stabilizzazione in grado di far uscire quest’ultimi da uno stato di precarietà che si protrae ormai da molti anni, ma sino ad oggi non è stato possibile raggiungere alcun risultato, nonostante la pressione, costante ed unitaria, delle organizzazioni sindacali.

Circa un anno fa, durante un incontro con l’Ente Provincia, presenti le parti sociali e alcuni rappresentanti del Consorzio, si era aperto un confronto in grado di portare alla stabilizzazione degli otto lavoratori.
La Provincia si era detta pronta a farsi carico di quest’ultimi impegnandosi, anche grazie all’attivazione di risorse (circa 200 mila euro), alla risoluzione della vertenza. Ad un anno di distanza da quell’incontro, dobbiamo constatare che nulla è stato fatto in quella direzione.
E’ evidente che non tutti i precari sono uguali!

E’ bene ricordare che stiamo parlando di lavoratori cinquantenni con famiglie a carico che -tiene a precisare Gabrielli- come tutti i precari, vivono con l’angoscia di poter perdere il proprio lavoro da un giorno all’altro, senza alcun preavviso.

Assurdo è pensare che tutto ciò è accaduto senza il coinvolgimento delle parti sociali -ripete il segretario della Fai Cisl di Rieti- che pure avevano chiesto a più riprese un incontro in cui discutere e trattare il delicato argomento.
Come Fai Cisl -conclude Gabrielli- torniamo a chiedere al Presidente e al Consiglio di amministrazione del Consorzio la convocazione di un incontro urgente in cui ridiscutere del futuro degli otto lavoratori, anche rispetto all’allargamento del bacino di utenza e delle mansioni a cui quest’ultimi possono essere demandati.
E all’Ente Provincia di mettere finalmente mano al progetto che aveva così bene ipotizzato un anno fa”.

LA NUOVA PALLACANESTRO CONTIGLIANO SOFFRE MA VINCE

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La Nuova Pallacanestro Contigliano Vince, ma soffre contro la Minerva grazie alla prova di Esposito e De Ambrosi, che in due mettono nel carniere di Contigliano ben 62 punti.

I sabini, dopo un ottimo primo tempo, soffrono la maggior freschezza atletica degli avversari che sfiorano la rimonta. Tra le fila di  Contigliano assente lo squalificato Granato, espulso nel burrascoso finale di Cagliari.

Partono forte i padroni di casa con De Ambrosi ed Esposito affiancati dal giovane play Valenti, raggiungendo in pochi minuti un vantaggio superiore alla doppia cifra, che arriverà ad un massimo di 18 lunghezze. Nella ripresa arriva la reazione degli ospiti trascinati da Criscimanni, che permette ai suoi di raggiungere il -2.

I reatini però fanno leva sull’esperienza e riescono ad allungare e a tenere botta anche nell’ultima frazione quando la Minerva torna a -4, ma non riesce a concludere. Nel prossimo turno Contigliano sarà impegnato nel big match contro la Luiss Roma.

LA IRCOP RIETI FALLISCE LA MISSIONE AD ANAGNI E RIMANE A ZERO PUNTI

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Prosegue la serie negativa per la Ircop che perde la gara esterna contro Anagni, 86 a 78 il risultato finale, e rimane ancora ultima in classifica a zero punti.

Per dovere di cronaca va detto che i reatini hanno impegnato non poco gli avversari arrivando anche a otto punti di vantaggio, ma poi nel finale la grinta e la determinazione dei padroni di casa, guidati da Santolamazza e Romano, hanno ribaltato il risultato arrivando alla vittoria.

Un inizio di campionato decisamente al di sotto della aspettative per la Ircop che ora dovrà in qualche modo correre ai ripari magari affacciandosi sul mercato per cercare di portare quegli aggiustamenti al roster ormai irrimandabili. Intanto la prossima gara per i reatini sarà in terra siciliana contro Agrigento.

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