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Il Collective School of Music di New York sponsor Ufficiale del Fara Music Festival

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I risultati di prestigio ottenuti dal Fara Music Festival non fanno che ampliarsi con il passare del tempo. Gli operatori del settore (Jazz It Award 2013) lo hanno piazzato tra i 4 Festival Jazz italiani più votati con all’interno seminari estivi, le istituzioni nazionali hanno inserito il Fara Music Festival tra i 40 Festival Jazz più importanti del Paese (poco meno di due settimane fa è stato presentato il programma Fara Music 2014 presso il MIBACT con la presenza del Ministro Franceschini). Arriva ora la partnership con uno degli Istituti musicali più importanti al Mondo: Il Collective School of Music di New York.
E’ lo stesso Direttore del Collective School of Music di New York, Anthony Citrinite ad annunciare l’istituzionalizzazione di questa partnership: “Collaboriamo con il Fara Music Festival dal 2011, da 3 anni infatti il Collective School of Music offre 2 borse di studio ai migliori studenti provenienti dal Fara Music Summer School. Quest’anno ho proposto al Direttore artistico Enrico Moccia di intensificare il rapporto tra il nostro Istituto ed il Fara Music Festival, istituzionalizzando la nostra collaborazione con una partnership unica, sia per la qualità delle Masterclass estive del Fara Music, ormai un punto di riferimento per quanto riguarda i seminari Jazz europei, sia per il valore assunto nella scena internazionale dal Fara Music Festival.”
“Il Collective School ha scelto il Fara Music Festival come partner ufficiale europeo e questo risultato rappresenta un’ulteriore conferma della forza internazionale che il Fara Music Festival ha assunto con il passare degli anni”.  Queste le parole del direttore artistico del Fara Music, Enrico Moccia che prosegue: “una collaborazione che avrà delle ripercussioni favorevoli per tutti i talenti musicali che sognano da sempre di approfondire i loro studi a New York e ora attraverso il Fara Music avranno l’opportunità di ottenere delle Borse di Studio da spendere in un College di livello assoluto come il Collective. Per il Fara Music questo riconoscimento rappresenta, inoltre, una continuità nell’ottica di internazionalizzazione del Festival Sabino. Dopo il patrocinio da parte dell’Unesco per l’alto valore dell’iniziativa, il coordinamento di un network europeo che ha consentito al Fara Music e a Fara in Sabina di essere inseriti in un circuito internazionale di Festival europei (Tallin Music Week, Bratislava Jazz Days, Luxembourg Jazz Meeting), e dopo aver rappresentato l’Italia del Jazz a New York nel 2011 nell’Italian Jazz Days, evento organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di New York, quello del Collective rappresenta un altro grande obiettivo raggiunto dal Fara Music Festival”.
In attesa del cartellone dei concerti del Fara Music Festival 2014, che si terrà a Fara in Sabina, dal 21 al 27 Luglio, tutti i musicisti interessati a saperne di più potranno consultare il sito ufficiale www.faramusic.it

Giugno Antoniano, bambini in piazza San Francesco per la benedizione

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Si è svolta questo pomeriggio alle 18,30, in piazza San Francesco, colma di persone, la consueta benedizione dei bambini, inserita nella celebrazione del “Giugno Antoniano”. Questa tradizione nasce proprio dall’annunciazione della morte di Sant’Antonio a tutti i padovani la sera del 13 giungo 1231 da parte di una schiera di bambini.
Alle ore 20,10 accese anche le luminarie nelle vie del centro storico.
A concludere la giornata alle ore 21:30 l’incontro del Vescovo emerito di Viterbo Lorenzo Chiarinelli con la comunità Antoniana reatina sul tema “L’eucaristia sorgente e vertice della vita della chiesa”.

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1° congresso provinciale Fap Acli Rieti 2

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Il 24 giugno 2014 si è svolto il 1° Congresso Provinciale della FAP ACLI di Rieti. L’associazione che tutela i diritti dei pensionati e degli anziani. La FAP è il nuovo sindacato delle ACLI. E’ intervenuto a presiedere il Congresso Provinciale il responsabile regionale Antonio Pitzoi che ha espresso la piena soddisfazione per la celebrazione del 1° Congresso presso la sede ACLI di Rieti.
Il tema fondamentale del congresso è stato il seguente: Particolare attenzione alla gestione del tesseramento che dovrà essere più chiara per farci conoscere ai nostri soci e consentire di svolgere la funzione di rappresentanza a cui siamo chiamati come sindacato dei pensionati e degli anziani. La prospettiva è quella di costruire dentro il processo di integrazione nuovi assetti organizzativi, lavorando da un lato ad una maggiore valorizzazione dei gruppi dirigenti costruendo una struttura organizzativa efficace sugli obiettivi della crescita e del massimo uso della potenzialità del sistema aclista.
Il congresso, svoltosi con la partecipazione dei soci, ha nominato il nuovo Comitato Provinciale nelle persone di: Paolo Giuseppe Borelli, Romano Bernardini, Franco Micheli e Sofiya Shykitka.  A breve verrà convocato il comitato provinciale che eleggerà il nuovo segretario provinciale.

Sostegno della Filctem ai lavoratori Replas

Il Direttivo Provinciale della Filctem di Rieti, riunitosi il 25 giugno 2014 alla presenza del Segretario della Camera del Lavoro di Rieti W. Filippi e del Segretario generale regionale di Categoria I. Sorrentino, esprime unanimemente pieno e convinto sostegno ai lavoratori della ditta Replas impegnati in una difficile ed emblematica vertenza per difendere il loro posto di lavoro e la loro dignità di lavoratori .

Quanto spenderà nel 2014 una famiglia tipo a Rieti?

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Partendo da questa domanda, l’associazione Rietidecide ha fatto dei calcoli che evidenziano come la pressione tributaria negli ultimi anni abbia raggiunto livelli troppo elevati.
Parallelamente, come se non bastasse, da una recente indagine dell’osservatorio di Findomestic Banca è emerso che Rieti ha il reddito pro capite più basso del Lazio, pari a 13731 euro (-0,5% rispetto all’anno precedente). Prendendo come esempio una famiglia di 4 persone con un reddito annuo familiare di 25mila euro, proprietaria di un’abitazione civile di circa 90 mq, Rietidecide ha scoperto che si pagherà, in media, quanto segue:
• Addizionale Irpef 0,8 x 1000 240,00 euro
• Tassa Rifiuti (Tari) 410,00 euro
• Tariffa acqua e depurazione 325,00 euro
• Tasi (ex Imu) 315,00 euro
Per un totale di ben 1290 euro. Nel caso poi di seconda casa o proprietà di area fabbricabile, si dovranno aggiungere altri 1000 euro, per un totale complessivo che si aggira sui 2290 euro.
Si ricorda che l’aliquota fissa Tasi è del 2,5 per mille alla quale va aggiunta una quota ulteriore applicata dai Comuni fino ad un massimo dello 0,8 per mille. Essendo Rieti in pre-dissesto è stato ovviamente deciso di applicare per intero l’aumento; ciò significa che la Tasi per i reatini sarà del 3,3 per mille.
La fotografia scattata da Rietidecide deve necessariamente far riflettere sulla situazione insostenibile della pressione fiscale, soprattutto in relazione all’esplosione delle nuove povertà nel nostro territorio.
E’ auspicabile che il Comune di Rieti, in sostituzione delle vecchie detrazioni relative all’IMU, possa inserire, nel relativo regolamento, nuove agevolazioni a favore di categorie maggiormente in difficoltà e con meno servizi a disposizione.
Solo per fare un esempio concreto, si potrebbe immaginare una riduzione della TASI per quei cittadini che usufruiscono di minori servizi, come ad esempio i residente delle zone periferiche del capoluogo. Si ricorda, inoltre, che la Tassa sui Servizi indivisibili (pulizia, mantenimento strade illuminazione, etc) deve essere pagata, nella misura del 10% della stessa, anche da eventuali altri occupanti, non solo dal proprietario.
“L’imminente discussione del bilancio di previsione 2014 può essere l’occasione migliore per affrontare questo tipo di problematiche nell’ambito di un ragionamento complessivo sulla spesa corrente e con particolare riguardo alla spesa per il sociale che incide per oltre 13 milioni di euro – spiega il presidente dell’associazione Rietidecide, Ivano Paggi – Il Comune eroga cospicue risorse economiche alle famiglie bisognose ma deve necessariamente mettere in atto e promuovere tutte le verifiche possibili, rendendole periodiche ed imparziali, per accertare la veridicità reddituale di quanto dichiarato dai richiedenti.
In tale contesto, figurano voci di spesa oramai consolidate che andrebbero continuamente monitorate e verificate come il contributo canoni, i contributi alla persona e i buoni alimentari. Si tratta di somme che incidono pesantemente sul bilancio ma la cui erogazione non può e non deve essere soggetta ad errori che potrebbero danneggiare chi realmente ha diritto a tali sussidi.
Per far fronte alla grave crisi occupazione, si potrebbe inoltre mettere in campo un’idea che tenda ad incentivare imprenditori locali che si impegnino ad assumere disoccupati bisognosi. Indubbiamente individuare chi dovrà poi beneficiare del sostegno dell’Ente sarà uno dei compiti più onerosi e delicati. Ma è anche questo tipo di scelte che fa la differenza tra un semplice amministratore ed un buon amministratore”.

"Acta Lazio" contro le droghe

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In occasione della Giornata Mondiale per la lotta alle droghe, 26 giugno, nasce ACTA Lazio (Associazione Comunità Terapeutiche Accreditate del Lazio), la nuova associazione nata grazie alla volontà di 12 realtà laziali impegnate in favore di persone con problemi di disagio, anche psichico, dipendenza comportamentale e/o da sostanze d’abuso o di grave emarginazione sociale.
Un nuovo soggetto che nelle sue varie articolazioni assiste nel Lazio oltre 695 utenti con 262 operatori e con la fornitura di 780 mila pasti all’anno. Fanno parte di ACTA Lazio: Associazione Centro Italiano di Solidarietà don Mario Picchi, Associazione Comunità Mondo Nuovo, Associazione Comunità Emmanuel Onlus (nella foto il presidente Dott. Luca Urbano Blasetti), Associazione Giacomo Cusmano Onlus, Associazione Comunità Massimo Onlus, Associazione L’Approdo Onlus, Centro di Solidarietà Ce.I.S. San Crispino di Viterbo, Comunità Fratello Sole, Comunità In Dialogo Onlus, Fondazione Exodus, Il Ponte Centro di Solidarietà Onlus – Civitavecchia, Associazione di Volontariato onlus Nuovi Orizzonti.
“Acta Lazio – spiegano i presidenti delle Associazioni – non è l’ennesima sigla che si aggiunge alle altre, ma un network di grandi realtà impegnate nella lotta alle dipendenze che hanno deciso di fare rete non solo per dare risposte più celeri ed efficaci, ma anche per fare nascere una nuova entità forte e articolata che possa dialogare con le istituzioni e la società civile a pieno titolo”.
“Il nostro obiettivo – aggiungono –  è quello di dare il via ad un cambio di passo nel Lazio nel rapporto tra istituzioni e il mondo impegnato nella lotta alle dipendenze. Un cambiamento culturale, organizzativo e soprattutto di contenuti e di proposte che da oggi saremo in grado di formulare con la forza della nostra presenza capillare sul territorio laziale e la competenza di chi come noi è impegnato da sempre in prima linea nella lotta del secolo: quella di tutte le dipendenze e del disagio”.

Prima edizione "Randonnèe cascata delle Marmore classic"

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Esordio organizzativo per la randonnée “Cascata delle Marmore Classic”, in programma per il prossimo 29 giugno. Questa nuova manifestazione, promossa dalla UIL di Rieti, Terni e Perugia, è stata immaginata pedalando a passo lento per il desiderio di scoprire e promuovere paesaggi, borghi, tradizioni e prodotti tipici di alcuni dei principali comuni di Rieti, e far conoscere i meravigliosi luoghi compresi tra le province di Terni, Perugia, Rieti e Macerata, per suggerire uno stile diverso di intendere lo sport della bicicletta. La randonnée ha lo scopo appunto di mostrare luoghi avvolte mai esplorati, non è solamente una gara fine a se stessa.
La Randonnèe è organizzata dall’Associazione Audax Randonneurs Interanna di Terni con la collaborazione dell’Associazione Pedalando nella storia di Roma e dall’Acsi ciclismo. La quota di iscrizione di 10 Euro sarà devoluta interamente alla Lega Italiana fibrosi cistica.
Il programma prevede due percorsi con partenza dal bosco di Collerotella dalle 7:00, i partecipanti affronteranno a scelta uno dei due percorsi ad anello. Uno comprendente la Valnerina, e la zona montuosa del Parco dei monti Sibillini con lo spettacolo della piana di Castelluccio. L’altro comprendente la riserva naturale dei laghi Lungo e Ripasottile e il fiume Velino che, provenendo dalla valle Santa di Rieti dopo aver formato il lago di Piedilugo, precipita nel fiume Nera formando l’imponente cascata delle Marmore.
L’appuntamento per le 6:00 al bosco di Collerotella per il perfezionamento inscrizioni (possibilità di preiscrizione online o al momento della gara). Dalle 7:00 alle 8:00, partenza alla francese per il Valnerina 200’; dalle 7:00 alle 10:00 il ‘ Valle Santa 100’. Il primo percorso di 224 chilometri, è un brevetto qualifica per la 18’ edizione della Parigi Brest Parigi 2015 ed è valido quale prova del Campionato Italiano Ari (Audax Randonneur Italia) 2014. Il secondo, invece, di 101 chilometri è un brevetto Ari valido anche quale prova del Campionato Italiano di fondo cicloturistico, Acsi ciclismo.

Presentazione nuova Legge Regionale contro la violenza sulle donne

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Su iniziativa della Consigliera con delega alle Pari Opportunità Pamela Franceschini (nella foto), venerdi 27 giugno alle ore 17.00 nell’Aula Consiliare del Comune di Rieti, verrà presentata la Legge Regionale n. 4/2014 sul “Riordino delle disposizioni per contrastare la violenza contro le donne in quanto basata sul genere e per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali e delle differenze tra uomo e donna”, approvata lo scorso 5 marzo dal Consiglio della Regione Lazio.
Sarà la Consigliera regionale Marta Bonafoni, tra i promotori della legge ad illustrare e spiegare i punti più importanti di questa normativa che, nonostante un iter lungo e faticoso “segna un cambio di passo nel contrasto alla violenza sulle donne”.
La Legge, approvata a maggioranza, assorbe le norme del 1993 e del 2009 e recepisce quanto stabilito dalla Convenzione di Istanbul del 2011, ma soprattutto si propone di ampliare i servizi e le azioni di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne istituendo una cabina di regia con compiti di coordinamento ed un osservatorio regionale che provvederà al monitoraggio e all’analisi dei dati raccolti; prevede, inoltre, che la Regione si doti di un fondo speciale destinato alle misure di contrasto e agli interventi di prevenzione e consentirà alla Regione stessa di individuare immobili da dare in comodato d’uso ai centri antiviolenza, alle case di semi autonomia e alle case rifugio, quest’ultime da aprire in ogni provincia del Lazio.
Un altro importante obiettivo della recente Legge è l’individuazione di percorsi di reinserimento sociale e lavorativo per le donne vittime di violenza e per i loro figli. Il contributo dell’esperienza e delle competenze provenienti dal mondo dell’associazionismo femminile, che quotidianamente e da tempo opera per affermare una nuova cultura di genere, è stato fondamentale per l’elaborazione della legge stessa.
La Regione si impegna a promuovere campagne di sensibilizzazione, progetti nelle scuole e programmi di recupero degli uomini maltrattanti. La violenza contro le donne, infatti, si combatte soprattutto adoperandosi per il compimento di una significativa trasformazione culturale, ponendo fine così ad una mentalità basata su stereotipi e pregiudizi e realizzando concretamente la parità di genere, la pari dignità ed il rispetto tra tutti.
Questa legge con 28 voti favorevoli, 6 contrari e 1 astenuto è “una vittoria di tutti” – come ha dichiarato il Presidente Nicola Zingaretti – in quanto afferma la volontà condivisa all’interno della Regione Lazio di affermare fortemente i diritti umani e valorizzare le differenze.
L’iniziativa del prossimo venerdi 27 giugno, ha ricevuto il patrocinio del Consiglio della Regione Lazio, e sarà anche l’occasione per poter vedere la mostra itinerante del Consiglio regionale dal titolo “Mai più, insieme contro il femminicidio”.

Costruiscono abusivamente in un'area tutelata da vincolo paesaggistico

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Gli uomini del Comando Stazione Forestale di Rivodutri, durante lo svolgimento del servizio di controllo del territorio, teso a prevenire e reprimere i reati ambientali, hanno individuato un’area tutelata da vincolo paesaggistico in località “Valle Avanzana” del Comune di Labro dove erano in corso dei lavori edili.
Dai primi accertamenti è emerso che i lavori riguardavano la demolizione e la successiva ricostruzione di un vecchio fabbricato diruto, sito all’interno di un comprensorio boscato composto da specie quercine, anche di notevoli dimensioni e vetustà, oltre ad altre essenze quali carpini, ornielli, ciliegi selvatici.
Nel corso del sopralluogo gli agenti della Forestale hanno notato che dal terreno sbancato durante l’attività di demolizione, emergevano alcune radici di piante di alto fusto e parti di piante appartenenti a specie cespugliose, ciò ha insospettito gli agenti che hanno quindi deciso di approfondire con gli accertamenti del caso. Dopo i rilievi con la strumentazione in dotazione le indagini sono proseguite sia presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Labro, sia con l’ausilio del personale dell’Are Tecnico Amministrativa del Comando provinciale.
Dai riscontri effettuati è emerso che per i lavori in questione non erano presenti le necessarie autorizzazioni paesaggistico ambientali di cui alla Legge n.42 del 2004, inoltre il fabbricato ricostruito non rispecchiava quello preesistente. A livello urbanistico l’area in questione è risulta essere tra quelle considerate di particolare pregio paesaggistico e inserite tra quelle identificate come zone di riqualificazione ambientale e potenziamento della vegetazione.
Stante la situazione gli Agenti della Forestale hanno proceduto a deferire alla Procura della Repubblica di Rieti il proprietario nonché direttore dei lavori e la ditta esecutrice degli stessi, in concorso tra loro ritenute coinvolte nei fatti accertati, in merito alla violazioni ambientali.

Nuove norme per il rilascio del passaporto

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La Questura di Rieti comunica ai cittadini che, a partire dal 24 giugno 2014, a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Legge nr. 89 del 23 giugno 2014, di conversione del D.L. nr. 66 del 24 aprile 2014 sono stati modificati gli importi per il rilascio del passaporto ordinario nonché per quello collettivo.
In particolare la nuova Legge ha abrogato la norma relativa all’applicazione sul passaporto individuale della tassa annuale di € 40,29 e di quello collettivo di € 2,58 per ogni componente del gruppo (esclusi i capo gruppo ed i minori di anni 10),  introducendo un contributo amministrativo di € 73,50 da pagare al momento del rilascio del passaporto, incluso quello rilasciato a favore di minori.
Pertanto, dal 24 aprile 2014, la documentazione da consegnare all’Ufficio Passaporti della Questura di Rieti per il rilascio del passaporto ordinario individuale è la seguente:
• Nr. 2 fotografie;
• Nr. 1 versamento sul c/c postale nr. 67422808, intestato al Ministero dell’Economia e Finanze – Dipartimento del Tesoro, di € 42,50, per il costo del libretto;
• Nr. 1 marca di € 73,50 quale contributo amministrativo per il rilascio del passaporto.
Non sarà più necessaria, per gli anni successivi al rilascio del passaporto, l’applicazione della marca annuale di € 40,29 (passaporto individuale) e di € 2,58 (passaporto collettivo).
Si fa presente che sulla pagina web della Questura di Rieti, raggiungibile all’indirizzo internet http://questure.poliziadistato.it/Rieti è possibile scaricare copia della carta dei servizi sulla quale sono dettagliatamente indicati tutti i documenti occorrenti per il rilascio e/o rinnovo di licenze, autorizzazioni, documenti di espatrio ecc.

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