Fara Music Festival presenta martedi 22 luglio un doppio appuntamento:in apertura, Peter Lipa & Band e quindi a seguire Alain Caron Quartet.
Cantante, compositore, fondatore del Bratislava Jazz Days, da oltre 40 anni presente nella scena Jazz europea, Peter Lipa è considerato il padre del Jazz Slovacco. Presente nella Top 5 del “Jazz Forum Magazine” come uno dei più quotati cantanti della scena Jazz europea ha alle spalle 23 album da solista, nonostante durante il regime gli fosse vietato di registrare musica. Negli ultimi anni propone con la sua band brani originali cantati in inglese e slovacco. Condividono il palco con Peter Lipa (voce), Michal Šimko (basso), Robo Rist (batteria), Michal Žáček (Sax), Peter Lipa jr. (tastiere).
Sono trascorsi ben 37 anni dalla fondazione degli Uzeb. La storica band canadese, capitanata dal giovanissimo Alain Caron (nella foto), dal 1977 al 1992 realizzò 10 dischi, entrando di diritto fra le band fusion più importanti della storia del Jazz. Dal 1993 Caron intraprende la carriera solista con “Le Band” realizzando 5 album. Considerato un turnista di fama mondiale, nel corso degli anni ha suonato con: Didier Lockwood, Leni Stern, Michel Donato, Hilario Duren, WDR Orkestra, Gino Vannelli, Mike Stern, Frank Gambale… In occasione del Fara Music Festival si esibirà con Ciro Manna (chitarra), Claudio Romano (batteria) e Michele di Toro (piano).
Peter Lipa & Band e Alain Caron Quartet al Fara Music Festival
Salone del Gusto e Terra Madre 2014, aperte le iscrizioni
E’ disponibile, sul sito della Camera di Commercio di Rieti (www.ri.camcom.it – Sezione Promozione delle imprese – Mostre, fiere e missioni) la modulistica per partecipare al “Salone del Gusto e Terra Madre 2014” nell’ambito della collettiva di imprese organizzata da Regione Lazio, Assessorato all’Agricoltura, Assessorato alle Attività Produttive, Arsial unitamente al sistema delle Camere di Commercio del Lazio e alle Province di Roma e di Latina.
Le domande vanno presentate non oltre il 4 agosto 2014 compilando il modulo allegato “Domanda di Ammissione”, da inviare via e-mail (areapromozione@unioncamerelazio.it) o via fax (06/6785516).
A Rieti torna l'incubo delle polpette avvelenate per i cani
E’ tornata viva la paura tra i residenti di Campoloniano dopo l’intossicazione di un cane di appena due mesi che pochi giorni fa si è sentito male dopo aver ingerito una polpetta avvelenata.
Il proprietario del cane vedendolo in cattive condizioni di salute è corso prontamente all’ambulatorio veterinario del quartiere che ha soccorso e salvato il cucciolo, inviando successivamente il contenuto gastrico dell’animale all’istituto zooprofilattico. Dalle analisi è stata riscontrata all’interno della polpetta, gettata in un giardino pubblico di Campoloniano, la presenza di un pesticida per lumache.
Già un anno fa la nostra città era stata colpita da questa assurda “moda”, nei quartieri di Piazza Tevere e Campoloniano erano stati avvelenati alcuni cani e ora ci risiamo.
Due giorni fa vi abbiamo raccontato le storie di un cane legato ad un palo e abbandonato per giorni sotto il sole e di quattro gattini chiusi in una busta di plastica e gettati in un cassonetto in via Malfatti (leggi articolo), storie fortunatamente finite bene come questa del cucciolo avvelenato, ma quello che ci domandiamo ormai da troppo tempo è da dove nasca questo malessere o disturbo che porta un essere umano a maltrattare un animale indifeso e soprattutto un altro essere vivente.
Nella speranza che i controlli nei vari quartieri di Rieti aumentino e che si garantisca la salute e la sicurezza anche dei nostri amici a 4 zampe come in molte altre occasioni invitiamo, chiunque notasse bocconi sospetti oppure cani abbandonati, a chiamare le autorità.
RIC, gli appuntamenti di mercoledì 23 luglio
Teatro, musica, performance, installazioni e spazi di riflessione sulla contemporaneità per un’avventura tra le arti che trasforma le città di Rieti in un cantiere di creatività dove raccontare la crisi e cercare le parole, le note, l’arte per superarla.
Tra gli appuntamenti di mercoledì 23 luglio le incursioni urbane di Daniele Timpano e Elvira Frosini con Walking Zombi, le performance/installazioni di Clinica Mammut e Tamara Bartolini/Michele Baronio, ed ancora Pier Paolo Pasolini. Segni particolari nessuno di Emanuele D’Agapiti, Come il nero negli scacchi di e con Paolo Fosso, ed il secondo testo del focus su Jon Fosse affidato alla regia di Alessandro Greco che porta in scena Io sono il vento.
Un progetto promosso dall’Assessorato alla cultura e alle politiche giovanili della Regione Lazio e dall’ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, realizzato in collaborazione con i comuni di Frosinone, Latina e Rieti.
Le invasioni Creative continuano ad animare la città di Rieti con un ricco programma che mercoledì 23 luglio dà appuntamento per le vie del centro storico (dalle ore 18 alle ore 19) con una serie di attraversamenti, avvistamenti, apparizioni di Zombi in alcuni spazi cittadini: Walking Zombi, una sezione di azioni urbane performative create sul territorio da Daniele Timpano ed Elvira Frosini.
L’arte continua a diffondersi in ogni angolo della città, trasformandola in un unico enorme palcoscenico con Tamara Bartolini e Michele Baronio che propongono la performance/installazione TU_TWO due alla fine del mondo (ore 19 – 21 in Piazza Mazzini). Un buco da cui guardare i Due sospesi alla fine o all’inizio di un viaggio della mente, risucchiati dal mondo e chiusi dentro un paesaggio sonoro che pesa come un’eredità. I Due in un duo, pronti per il gioco del teatro, per condividere cataste di desideri e tenere vivo il fuoco del nostro stare al mondo. Ancora un’installazione con Clinica Mammut che presenta Del sordo rumore delle dita (ore 19 presso Palazzo Vecchiarelli), che muove intorno alle zone liminali di esistenze al margine, mantenendo Pasolini sullo sfondo come sostegno poetico.
Emanuele D’Agapiti propone Pier Paolo Pasolini. Segni particolari nessuno. Profezia è Predire il Presente (ore 19.30 presso Palazzo Vecchiarelli), uno spettacolo su musiche di Matteo Colasanti che, attraverso il ritmo, il suono, il movimento, denuncia ogni forma di omologazione al potere che rende vittima dell’incapacità di essere compresi, come Pasolini stesso affermava.
Musica con Pop chords dell’ensemble vocale MusaQuartet per una serata di pop italiano e internazionale con brani di Lucio Battisti, Franco Battiato, Claudio Baglioni, ma anche Beatles, Manhattan Transfert, Leonard Cohen, Simon and Garfunkel (ore 21 presso il Chiostro S. Agostino).
Si ritorna a teatro con Come il nero negli scacchi di e con Paolo Fosso (ore 21.30 nel Chiostro S. Agostino), un monologo presentato in lettura per condividere col pubblico il viaggio interiore di Carlo alle prese con la sua personale crisi. Protagonista dell’escalation di un disturbo che progressivamente divora spazi di vita, provocando la lacerazione fra realtà e percezione di essa nella vita quotidiana. Il mondo interiore prende il sopravvento su quello reale fino alle conseguenze più estreme: come il nero negli scacchi “o perde o pareggia”.
Ed infine, il secondo dei tre testi del focus sulla drammaturgia di Jon Fosse è affidato alla regia di Alessandro Greco che porta in scena Io sono il vento (ore 22.30 presso la Biblioteca Paroniana del Chiostro di S. Lucia), con Giulio Maria Corso e Eugenio Papalia. Due uomini su una barca. Due personaggi che ci accompagneranno attraverso lo scavo emotivo architettato da Fosse, come se loro stessi non conoscessero la loro condizione. Al pubblico è affidato il compito di decidere i rapporti che li legano, le loro scelte, le loro intenzioni. Il dialogo interiore sulla vita e sulla morte, ma anche sulla libertà, la memoria e il controllo, parla alle identità di tutti, perché la ricerca di senso è la molla esistenziale che conferisce sostanza ai nostri pensieri e alle nostre vite. Lo spettacolo è una produzione Morel film in collaborazione con RIC Festival 2014.
Consiglio comunale, consigliere Cascioli: contenitore vuoto di significato e funzioni
“Stamane, all’apertura del consiglio comunale avente all’ordine del giorno il bilancio consuntivo 2013 e preventivo 2014, ho dichiarato all’assise che non avrei avallato con la mia partecipazione un consiglio comunale anestetizzato sulle scelte della giunta che se ne serve come mero contenitore svuotato di significato e funzioni al solo scopo di ratificare scelte già fatte ed al fine di ingenerare la falsa immagine di confronto democratico e costruttivo.
E questo lo dico convinta che chi tra i banchi dell’opposizione ha deciso di restare imprimerà come sempre una azione costruttiva di analisi e di critica ai provvedimenti adottati dalla giunta. D’altra parte è altrettanto vero che non si può continuare a far finta che questa maggioranza operi nella legalità, nel rispetto del confronto democratico e soprattutto nella piena adesione alle norme regolamentari che disciplinano la materia di bilancio nonché il lavoro delle commissioni consiliari e le prerogative delle funzioni del consigliere comunale. Ed è proprio per questo che oggi ho scelto di tornare a denunciare pubblicamente questo reiterato atteggiamento arrogante e totalmente irrispettoso di chi svolge un mandato di rappresentanza per conto dei cittadini di Rieti.
Questa amministrazione, come già in occasione della discussione del bilancio 2012 ed in tante altre occasioni, manifesta la sua pochezza programmatica, la sua incapacità amministrativa, tentando di celare le proprie responsabilità passando alla stampa la messa in mora di precedenti amministratori per il disavanzo di bilancio certificato nella quantità ma non ancora nelle responsabilità. E questo, guarda caso, proprio il giorno prima del consiglio comunale che deve approvare un bilancio che certifica la nullità di un’azione amministrativa incapace di intraprendere qualsiasi tipo di azione ricostruttiva se non quella della massima imposizione fiscale e dello smantellamento delle eccellenze reatine. I cittadini sapranno valutare anche questi mezzucci con i quali Petrangeli e la sua corte tenta di confondere le acque e nascondere un biennio ricco di slogan e tagli di nastri e null’altro”.
Un drone per la protezione civile reatina
Il drone è un velivolo professionale molto compatto, dotato di sei rotori e pilotato a distanza da un radiocomando. Il primo reso operativo per scopi di Protezione Civile in provincia di Rieti.
“Con questo nuovo mezzo tecnologico a disposizione -commenta Crescenzio Bastioni, responsabile del CER Protezione Civile – sarà possibile ispezionare in sicurezza specchi d’acqua, allagamenti, frane, volare sopra macerie o zone colpite da alluvione. Il drone, su cui è installata una telecamera ad alta definizione e dotata di un visore all’infrarosso, consentirà alle immagini così catturate di venir visualizzate all’operatore a terra su un ampio display da 7 pollici, questo grazie ad una connessione Wi-Fi, permettendone anche la registrazione, per poter rivedere in un secondo tempo il filmato”.
“Le attività di spegnimento degli incendi di bosco – continua Bastioni – o le operazioni di ricerca di dispersi in zone impervie, saranno facilitate grazie alla possibilità di visionare immediatamente le immagini che giungono sul monitor e ricavarne informazioni utili per coordinare le operazioni di soccorso, evitando di esporre uomini e mezzi a pericoli ed ottimizzare le risorse umane, valutando l’entità dell’evento e permettendo di inviare i soccorsi in maniera mirata. Il sistema di gestione consente anche di tenere chat aperte per lo scambio di informazioni tra gli operatori in loco, e ciò lo rende particolarmente utile per le operazioni di Protezione Civile ed anche più economico ed efficiente rispetto all’impiego di elicotteri ben più grandi e costosi. Immaginiamo, ad esempio, un incendio di bosco: il drone sorvola l’area interessata e le squadre vicino al muro di fuoco possono chiedere all’operatore di spostare il drone per vedere in che direzione si stanno estendendo le fiamme e a quale velocità, in modo da poterle aggirare e bloccare”.
“Il drone che la Protezione Civile impiegherà, è un compatto apparecchio a propulsione elettrica a bassissimo costo di esercizio e che consente di avere immagini e riprese stabili in tutte le condizioni meteorologiche. Dove non possono arrivare gli uomini con i propri mezzi – conclude il responsabile del CER – può arrivare un drone che, comandato da una certa distanza e monitorato su uno schermo da remoto, può avventurarsi ed ispezionare qualsiasi ambiente, anche il più ostile”.
Al Terminillo "L'Incanto del Creato" Internazionale d'Illustrazione per l'infanzia
Sabato 26 luglio alle ore 16:30 a Pian de’ Valli sul monte Terminillo verrà inaugurata la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia “L’Incanto del Creato” che rimarrà aperta ai visitatori fino al 31 agosto 2014.
Liberamente ispirata al Cantico delle Creature la mostra curata da Manuela Marinelli e Barbara Pavan sarà allestita nella sala espositiva Tempio Votivo Nazionale di San Francesco al Terminillo, con ingresso libero nei seguenti orari 10:30 – 12-30, 16:30 – 18:30.
Tanti gli espositori giunti da tutto il mondo che parteciperanno alla mostra.
Per informazioni: 0746 261191 oppure 320 4571689 Pagina Fb L’incanto Del Creato.
Lotteria per costruire 4 pozzi d’acqua potabile in Malawi
L’Associazione di Volontariato ONLUS Umanitaria-Culturale “LA LOKOMOTIVA” dopo aver realizzato nel luglio 2013 un pozzo d’acqua potabile in Mozambico (Villaggio di Nangololo,) che disseta una comunità di circa 10 mila persone, prevede la costruzione di 4 pozzi d’acqua potabile in MALAWI, nel Distretto di Balaka nella zona di Mbera e Toleza. L’inizio dei lavori per la realizzazione dei pozzi è prevista nel periodo settembre-novembre 2014.
Il costo totale previsto del Progetto, per la realizzazione di 4 pozzi d’acqua potabile è di circa 40.000 euro. L’associazione LA LOKOMOTIVA ha l’urgenza di reperire questi fondi prima della fine del mese di settembre. Per tale ragione, in collaborazione con la Parrocchia “Regina Pacis” di Rieti, organizza una LOTTERIA per finanziare la costruzione.
L’associazione LA LOKOMOTIVA invita TUTTI ad acquistare i biglietti della LOTTERIA (costo di 2,00 euro). Inoltre, LA LOKOMOTIVA, cerca volontari che possano aiutare nella vendita dei biglietti (contattare: Andrea 347 173 24 10 – Marco 347 82 86 727). L’estrazione avrà inizio alle ore 17.00 del 28/09/2014 a Rieti nella Parrocchia di “Regina Pacis” – Piazza Matteocci, 1 – Sala Parrocchiale.
Polizia municipale, Ugl: una gestione dissennata
In un momento storico in cui la Polizia Municipale assume sempre più un ruolo determinante nell’ambito della programmazione dei piani di sicurezza delle città, a Rieti si assiste ad una gestione dissennata che ha saputo disperdere, in soli 6 mesi, un patrimonio di conoscenze e di buone pratiche operative.
Le professionalità suddivise in nuclei formati per affrontare la sfida della nuova era delle Polizie Municipali ormai completamente mortificate in una farraginosa ricerca del nulla, capace di soddisfare solo qualche appetito velenoso rimasto a digiuno per lungo tempo. E a certificare lo sfascio di un Corpo che ha dato lustro alla città di Rieti arrivando a ricevere riconoscimenti a livello nazionale, nonché a promuovere progetti originali puntualmente finanziati dalla Regione e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è arrivato un personaggio che ha testimoniato ancora una volta come il non aver alcun titolo di merito possa per un certo modo di interpretare la politica essere motivo di vanto.
E’ sufficiente leggere il curriculum dell’Assessore Giuli (peraltro non pubblicato sul sito dell’Ente) per comprendere come in questo Paese si possa vivere una intera vita senza mai aver conosciuto il significato di dover timbrare il cartellino un giorno. 31 anni passati nel Sindacato che evidentemente ben gli hanno meritato i galloni da assessore. Ma con quali competenze? Con quale esperienza specifica in materia di Polizia Municipale? Nulla, quel nulla che non poteva che disintegrare un Settore che a fine 2013 ha consentito al Comune di Rieti di chiudere il bilancio immettendo, il 31 dicembre, tra le pieghe del documento contabile, un accertamento di entrata di 2.400.000 euro per un totale annuo di 7.000.000 di euro. Ma i risultati tangibili scritti nei documenti ed una storia di progettualità vincente oltre che una riorganizzazione di un Corpo che aveva saputo ritrovare la dignità perduta e lo smalto che dovrebbe essere uno dei fattori di pregio di una attività che attiene alla vita ad alla crescita di una città in maniera ineludibile, non sono stati sufficienti per far desistere chi aveva un unico obiettivo: quello di distruggere ciò che preesisteva. Ovviamente con ulteriori, permanenti danni a carico dei cittadini. Dove sono finiti coloro che diuturnamente si indignavano per qualsiasi provvedimento venisse adottato durante la precedente gestione?
Forse non si sono accorti che la presenza della Polizia Municipale è ormai ridotta ad una apparsa quotidiana? Aver mortificato l’orario di servizio, a parità di uomini, di ben 3 ore al giorno (dalle ore 21.00 alle ore 24.00), pari al 17,6% del totale, oggi forse non ha alcuna rilevanza? E la scomparsa delle pattuglie dal venerdì al lunedì compreso, non provoca nessun prurito? E l’azzeramento di progetti plauditi dai cittadini come “La Polizia Municipale a portata di frazione” ed il Nucleo Operativo Alta Montagna non scandalizzano nessuno?
O chi ieri denunciava un uso improprio dello straordinario, oggi forse non si è accorto che in barba alle regole contrattuali si pubblicano avvisi per chiedere chi è disponibile ad andare a tagliare il nastro alla stazione ferroviaria, seppur libero dal servizio, tanto gli saranno riconosciuti gli straordinari? E potremmo continuare all’infinito per raccontare la pochezza di una politica che non ha idea alcuna di cosa significhi gestire un Corpo di Polizia Municipale e che domani farà spallucce scaricando chi oggi, senza averne titolo alcuno e neanche uno straccio di investitura ufficiale, si presta al sacrificio probabilmente non rendendosi neanche conto di quali e di quante responsabilità dovrà rispondere.
Assessore Giuli siamo certi che Lei, coraggiosamente, dirà che non ne sapeva nulla. Ma i numeri non potranno che essere impietosi a danno dei cittadini che stanno subendo passivamente una delle pagine amministrative più buie mai ricordate.
Avis cerca donatori sangue per scongiurare chiusura Laboratorio analisi
Pubblichiamo una nota giunta in redazione inviataci da Aldo Lafiandra, Presidente dell’Avis Comunale di Rieti.
Si cercano assolutamente 10 Donatori e Donatrici di qualsiasi gruppo sanguigno per giovedì 24 Luglio. Questo messaggio è un vero appello!!!
Si devono fare dei test richiesti dalla Regione Lazio, per Certificare il Centro Trasfusionale, per scongiurare la chiusura del Laboratorio Analisi del De Lellis di Rieti.


