Il 30 e 31 luglio 2016 a Leonessa il Circolo Culturale Durante Dorio e l’Associazione Italiana Radio d’Epoca (a.i.r.e. Lazio), patrocinata dal Comune di Leonessa, organizzano una mostra di apparecchi radio nei locali dell’Associazione in via Amor della Patria (ex lavatoio).
Verranno esposti oltre 60 apparecchi radio commerciali di epoca compresa tra il 1920 ed il 1970, oltre ad apparecchi sperimentali di epoca marconiana (1895) riprodotti dai collezionisti a.i.r.e.
Alla manifestazione parteciperà una rappresentanza dell’XI Reggimento Trasmissioni “Leonessa” con l’esposizione di alcuni rice-trasmettitori utilizzati dall’Esercito Italiano dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Orario di apertura: sabato 30 luglio ore 9:30 – 20:00, domenica 31 luglio 9:30 – 20:00.
Ingresso gratuito.
Il 30 e 31 luglio a Leonessa l'interessante mostra "Radio d'Epoca"
Il reatino Giovanni Nicola Dionisi presente a Nizza durante l'attentato
Ieri sera, 14 luglio, a Nizza durante i festeggiamenti in ricordo della presa della Bastiglia avvenuta nel 1789, lungo Promenade des Anglais è avvenuto un attentato che ha causato più di 80 morti e 100 feriti di cui 54 bambini ricoverati all’ospedale di Lenval.
Tra la folla, precisamente a 500 metri da dove il camion impazzito è stato scagliato sulle persone, c’era anche il giovane reatino Giovanni Nicola Dionisi (nella foto sopra) nella città francese per un corso di specializzazione.
Il ragazzo non si è reso conto di nulla all’inizio in quanto l’attentato si è consumato in pochi attimi. La festa prevedeva tantissime vie piene di spettacoli musicali e tra la folla era più che normale veder passare camion o furgoni che trasportavano strumenti elettronici, cavi, fari e quant’altro possa servire per dei concerti. Quindi il camion impazzito è passato inosservato fino al momento del disastro, quando con un costante zig zag per falciare le persone ha fatto una strage.
Tra le urla della gente, i bengala lanciati in aria per i festeggiamenti e gli spari della Polizia per fermare la lunga corsa del dell’attentatore con il camion, durata due chilometri, il caos e la paura hanno preso il sopravvento. L’attentatore di origine tunisina, 31 anni, è stato ucciso.
Il reatino Giovanni Nicola Dionisi, figlio di Stefano, sta bene e non ha riportato alcuna ferita. Per lui solo un grande spavento.

RIETINVIDEO – "Il Sindaco online" Petrangeli su ASM, lavori pubblici e festa del sole
17esima puntata della rubrica istituzionale settimanale del Sindaco di Rieti Simone Petrangeli. Ricordiamo a tutti i nostri lettori che è possibile inviare opinioni o commenti al Sindaco Petrangeli scrivendo a sindacoonline@rietinvetrina.it.
![]()
Avvocati reatini e umbri a confronto
Martedì scorso, su iniziativa congiunta del Foro di Rieti e dei Fori dei tre tribunali umbri, si è tenuto presso la CCIAA di Rieti l’annunciato incontro per fare il punto in ordine alle conseguenze della ventilata ennesima riforma della struttura giudiziaria italiana annunciata dal Governo Renzi.
Erano presenti i presidenti dei quattro tribunali interessati, quello di Rieti, Terni, Spoleto, Perugia e autorevoli colleghi avvocati che rivestono cariche all’interno dell’Ordine Forense nazionale.
Ha introdotto i lavori il presidente dell’Ordine reatino, padrone di casa, che dopo aver precisato che si trattava di un incontro per approfondire la tematica imposta dagli eventi, ha dato la parola all’avv. Benedetti Valentini, ex deputato e membro della commissione giustizia per lunghi anni, già protagonista della riforma di qualche anno fa, che vide il Tribunale di Rieti salvo per miracolo solo perché la città di Rieti era all’epoca ancora capoluogo di Provincia.
L’avv. Benedetti Velentini ha cercato da avvocato e politico di lungo corso, dotato di ottimo eloquio affabulatorio, di spiegare ai presenti, per verità non pochi dato il periodo estivo e il poco interesse mostrato di solito dagli avvocati reatini per temi di questa importanza, che per far fronte alla minaccia di chiusura definitiva del Tribunale di Rieti o della Corte d’Appello di Perugia non serve a niente fare proclami, trincerarsi dietro posizioni intransigenti e senza alternative e soprattutto fare affidamento sulle promesse dei politici locali o nazionali che siano.
Il Governo, e per esso il Ministro di Grazia e Giustizia che ne è il braccio operativo, ha un chiaro obiettivo: quello di diminuire il numero delle Corti d’appello e dei Tribunali perché la politica odierna crede che questa sia la strada giusta per riformare razionalmente la struttura attuale e, quando sarà il momento, se i non interessati al sacrificio non sapranno offrire una piattaforma di motivi validi per non essere sacrificati, faranno la fine “de ciciu porchittu”.
Il collega Valentini ieri pomeriggio ha sintetizzato la sua posizione: oggi, di fronte ad una nuova riforma che si annuncia con minaccia di soppressione di alcune Corti e anche di numerosi Tribunali con popolazione limitata, bisogna domandarsi subito se l’obbiettivo allargamento è più praticabile semplicemente confrontandosi con i più grandi Tribunali laziali – restii, come tutti, a cedere alcunché – oppure attraverso un progetto d’area vasta che leghi, coerentemente al sano principio generale di riequilibrio (da me già fatto inserire nella legge delega del 2011), le ragioni di Rieti a quelle assimilabili del distretto umbro rispetto al distretto di Roma. E’ un discorso tecnico e politico che non si liquida con battute e proclami, né di avvocati nè di amministratori né di magistrati: nell’incontro di martedì scorso abbiamo cominciato serenamente a farlo nel reciproco interesse, senza ipotecare alcuna soluzione.
Con poche parole l’avv. Valentini ha tracciato il percorso che secondo logica le quattro comunità situate nei quattro circondari di tribunali presenti all’incontro dovrebbero intraprendere per salvare le strutture che rischiano la soppressione: insistere perché al Ministero si convincano che qualsiasi riforma non può prescindere dal riequilibrio del territorio se vuole veramente risolvere i problemi dell’efficienza e della utilità delle strutture per i cittadini.
La creazione delle regioni a statuto ordinario ha abituato la gente sabina a guardare a Roma come al naturale riferimento amministrativo della intera provincia di Rieti, creando abitudini nuove e abituandosi a diventare subalterna rispetto alle esigenze prioritarie della capitale.
Il problema del riequilibrio del territorio si pose da subito nel 1970, appena istituite le Regioni. Già allora la città di Roma e le restanti provincie del Lazio erano assai squilibrate tra di loro. Ma invece di operare per il riequilibrio, si dette inizio ad una politica di accentramento verso la capitale che ne accettò vieppiù gli squilibri.
E questo in tutti i settori, da quello economico a quello amministrativo, a quello dei servizi, a quello scolastico ecc. lasciando alle quattro provincie le briciole e accentuando il fenomeno dello spopolamento delle zone montane e disagiate. La più sacrificata di tutte la provincia di Rieti, anche per colpa di una classe politica subalterna intenta solo a proteggere i privilegi acquisiti.
Questo spopolamento ha ridotto il territorio della Sabina a ben misera cosa e con esso si è accentuato ancor di più lo squilibrio territoriale.
Per restare al tema del giorno, è proprio questa mancanza di popolazione che oggi il Ministero invoca per la soppressione del Tribunale di Rieti. Logica pertanto vorrebbe che per non far diventare ancor di più tutta la Sabina, compresa la città di Rieti, zona di borgate romane, almeno in questo caso si operasse un riequilibrio del tribunale ampliandone la competenza fino alle porte di Roma, con benefici per il Tribunale di Roma e di quello di Tivoli, che sono intasati all’inverosimile e semiparalizzati.
Ma questa opzione non piace a coloro che abitano nella Sabina romana ormai borgatarizzati e subalterni alla metropoli romana. Fu per questo che il riequilibrio non si fece nel 2011, quando riuscimmo ad ottenere solo il circondario di Fiano Romano, insufficiente di per se allo scopo.
La proposta di prospettare il problema dal punto di vista di una Area vasta che preveda la possibilità di mantenere al Tribunale di Rieti anche una opzione umbra, proposta dallo avv. Valentini, nasce dalla consapevolezza che il riequilibrio che riunisca finalmente insieme tutti i territori della Sabina tradizionale, che sarebbe quello più naturale, non è stato possibile nel passato e non lo sarà ancor oggi.
Gli umbri sono venuti a Rieti martedì scorso per verificare insieme se c’è anche un’opzione umbra per salvare il tribunale di Rieti.
L’avv. Valentini suggerisce un’opzione basata sul concetto di Area vasta. Questo concetto è nuovo nella geografia amministrativa italiana. E’ stato introdotto a seguito della soppressione delle provincie. Le Aree vaste dovrebbero servire a realizzare progetti tra territori limitrofi che non siano collocati anche nella stessa regione o addirittura nella stessa macroregione, dato che questa riforma ormai bussa alla porta.
Martedì l’avv. Romito di Poggio Mirteto ha sostenuto che c’è una sacca di comuni della valle del Tevere che avrebbero più interesse a guardare all’Umbria che a Roma. E’ questo un altro elemento da verificare sul campo.
Insomma l’avv. Benedetti Valentini ci stimola a guardare lontano e a prepararsi per parare il colpo che purtroppo ben presto arriverà, e… arriverà, arriverà!
A fronte di questa iniziativa che fa onore all’Ordine forense reatino per averla posta in campo, ci spiace dover prendere atto di una scomposta reazione del sindaco di Rieti, avvocato anch’egli iscritto al Foro reatino, il quale, infischiandosene dello sforzo fatto dai suoi colleghi per capire meglio come difendersi dal pericolo, ha licenziato un comunicato nel quale definisce come estranee alla nostra realtà territoriale le scelte di Area vasta proposte dal Benedetti Valentini perché “congiunturali e suscettibili di rapido esaurimento”.
Si tratta di un appiattimento sulle posizione politiche emerse nella assemblea dei sindaci di due mesi fa, convocata dal PD di Melilli per tenere agganciati al carro della Roma metropolitana il maggior numero dei sindaci della Sabina, la maggior parte dei quali assente a quella assemblea, e di stroncare sul nascere fughe verso l’Umbria.
Suona strano che un sindaco di matrice “verdoliana” manifesti un tale zelo a favore della politica di quel PD che per quattro anni non ha fatto altro che bloccarlo in quelle poche iniziative autonome appena abbozzate e mai realizzate.
Forse ha bisogno di loro per una seconda ricandidatura? Non era meglio che venisse, a spiegare a faccia aperta ai colleghi umbri il suo deciso no, invece di trattarli come degli intrusi e liquidandoli come portatori di idee “congiunturali e suscettibili di rapido esaurimento”? Che cosa è: la scuola di Renzi??
Avv. Gianfranco Paris
Maltempo, Regione: allerta meteo da prime ore di oggi e per successive 36 ore
”Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dalle prime ore di oggi, venerdì 15 luglio, e per le successive 24-36 ore si prevede sul Lazio il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. I venti saranno da forti a burrasca, dai quadranti settentrionali. Possibili mareggiate lungo le coste esposte’.
Il Centro Funzionale Regionale ha emesso altresì un avviso di criticità idrogeologica sulle Zone di Allerta del Lazio: codice giallo su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri.
La Sala Operativa Permanente ha diffuso l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555”.
Presentazione bando Scuole Innovative
Il Tour Scuole Innovative, giunto alla sua sesta tappa, arriva a Rieti questo pomeriggio, venerdi 15 luglio, alle ore 15.30 al Polo didattico di Rieti. in via Palmiro Togliatti.
All’incontro con studenti, cittadini e progettisti parteciperanno il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Alessandro Fusacchia, il Direttore generale per l’Edilizia Scolastica del Miur, Simona Montersarchio, il presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, il Direttore generale dell’Ufficio scolastico della regione Lazio, Gildo De Angelis e la dirigente dell’istituto “Luigi di Savoia” Maria Rita Pitoni, insieme a rappresentanti istituzionali e scolastici degli altri Comuni beneficiari del finanziamento #ScuoleInnovative: Capranica (Vt), Sora (Fr), Genzano di Roma (Rm), Albano Laziale (Rm).
L’incontro ha l’obiettivo di raccogliere spunti, idee, richieste e progettare le scuole del futuro, sostenibili, moderne e a misura di studente.
Dal 18 luglio al 23 settembre il mercatino del libro usato "Fuori Classe"
Come di consuetudine, anche quest’anno, nato dalla collaborazione pluriennale tra il movimento giovanile “Rinnovazione”, il “Movimento Studentesco Rieti” e l’associazione culturale “Terra dei Padri”, avrà luogo il mercatino del libro usato “Fuori Classe” come sostegno alle famiglie e ai ragazzi per la compravendita dei libri per le scuole medie e superiori.
L’iniziativa vedrà come protagonisti gli studenti militanti di MSR e gli attivisti storici delle altre associazioni organizzanti, al fine di tramandare la fiaccola che da anni è tenuta accesa dalla destra reatina militante. Il “Movimento Studentesco Rieti” già da tempo, con la sua attività nelle scuole e le sue iniziative, lotta contro la speculazione delle case editrici e contro il caro libri, sostenendo, sin dalla sua fondazione, il libro di testo unico. Il progetto ha come scopo quello di aiutare studenti e genitori, facendo risparmiare migliaia di euro ogni anno agli stessi.
Il mercato del libro usato “Fuori Classe” sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 15:30 alle 19:30 ed il sabato dalle ore 10 alle ore 13, presso via Marco Terenzio Varrone n.116, dal 18 luglio al 23 settembre. I libri vengono presi in conto vendita e venduti al 55% del prezzo di copertina, il 10% sarà tenuto per la copertura delle spese di organizzazione mentre il 45% verrà restituito alle famiglie.
A Filippo Inzaghi la Cittadinanza Onoraria di Rieti
Con una delibera comunale dello scorso 13 luglio infatti, votata all’unanimità da tutti i consiglieri del Comune reatino, il neo allenatore del Venezia Calcio Filippo Inzaghi ha ottenuto l’ambito conferimento della Cittadinanza Onoraria per i suoi meriti sportivi.
La proposta avanzata proprio dall’Asd Scopigno Cup e dal suo Presidente Fabrizio Formichetti è stata accolta con enorme entusiasmo dal Sindaco Simone Petrangeli e da tutta l’Amministrazione Comunale a conferma del sano rapporto che lega Pippo Inzagni a Rieti, città in cui vinse il suo primo prestigioso trofeo da allenatore.
Nei prossimi mesi quindi, mister Inzaghi tornerà nuovamente nel Capoluogo sabino per partecipare alla cerimonia di conferimento della Cittadinanza Onoraria nella sala consiliare del Comune di Rieti.
Maltempo, attivazione COI
Visti gli ultimi bollettini di vigilanza meteorologica, l’assessorato alla Protezione civile del Comune di Rieti comunica che dalle ore 10 di domani, venerdì 15 luglio, e fino a cessata esigenza, sarà attiva la sala operativa del Coi. Per informazioni e interventi contattare il numero 0746/287215 oppure il 348/8856270.
Npc, acquistata la guardia italo-argentina Juan Marcos Casini
Juan Marcos Casini è un giocatore di grande esperienza avendo giocato molte stagioni in Argentina e 13 in Italia. Nel suo palmares conta: la vittoria del campionato argentino nel 1999, le finali della Liga sudamericana nel 2000, la vittoria nel campionato di Lega 2 con Jesi nel 2004 e la partecipazione all’All Star Game di Liga A in Argentina nel 2009.
Carriera
Nato nel 1980 a Cordoba (Argentina) e di nazionalità italo-argentina, Juan Marcos è cresciuto nell’Atenas Cordoba con il quale ha vinto il titolo argentino del 1999. In argentina ha militato anche nel Regatas Corrientes e nell’Andino la Roja. Nel 2003 è giunto in Italia, vestendo la maglia di Jesi per 4 stagioni di cui 3 in serie A2, vincendo il campionato nel 2003/04.
Nel 2007 va a Cantù, in serie A e poi torna in Argentina nel 2008/9 per militare tra le fila del Boca Juniors Capital Feder in Liga A. Dopo una stagione rientra in Italia e precisamente a Pistoia in Legadue e i due anni successivi gioca a Scafati, infine nel 2013 va Ferentino, per poi spostarsi a Casale Monferrato l’anno successivo (216 punti con 47% da 2 e 42% da 3).
Nel 2014/15 gioca con Viola Reggio Calabria (271 punti con 61 % da 2 e 31% da tre). La scorsa stagione veste la maglia dell’OraSì Ravenna in A2 Citroen Est dove ha disputato 25 partite producendo 161 punti (media 6,4) con il 49% da 2, il 40% da 3 e 83% ai liberi, 3,2 rimbalzi ed 1 assist di media. Ha concluso la stagione a Recanati dove ha contribuito alla salvezza della società nei playout (29 punti in 4 partite).
Da questa stagione vestirà la maglia amarantoceleste.
Foto di: Fabiana Amodeo – www.basketinside.com


