A causa del terremoto avvenuto questa notte con epicentro nei monti reatini, urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all’ospedale de Lellis di Rieti. Portate documento di identità e tessera sanitaria.
Terremoto Amatrice-Accumoli, finora estratti dalle macerie 11 corpi senza vita
Finora dalle macerie di Amatrice ed Accumoli sono state estratte senza vita dalle macerie 11 persone, sei ad Accumoli e cinque ad Amatrice. I soccorsi continuano ad affluire con difficoltà a causa delle strade bloccate e di un ponte pericolante.
Terremoto Amatrice, Pirozzi a Radiomondo: abbiamo bisogno di soccorsi
Il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi intervistato da Radiomondo alle 5.45 ha lanciato l’appello affinchè il maggior numero di Vigili del Fuoco e personale specializzato della Protezione Civile intervengano nei soccorsi. Si sentono voci arrivare da sotto le macerie, la tempestività potrebbe salvare molte vite.
Aiutiamo Amatrice! A Rieti la raccolta beni di prima necessità
In piazza Mazzini a Rieti (fronte Liceo Classico) è stato allestito uno stand per la raccolta di beni di prima necessità. Acqua, alimenti a lunga conservazione e coperte.
Anche l'Esercito per i soccorsi ad Amatrice. Tante le persone sotto le macerie
Il terremoto che ha colpito Rieti e provincia alle ore 3:36 di questa mattina, magnitudo 6.0 scala Richter epicentro ad Accumoli ad una profondità di 4 chilometri, ha causato gravi danni ad Amatrice. Gran parte del paese è distrutto così come un’ala dell’ospedale Grifoni. Tanti i feriti e molte le persone rimaste intrappolate sotto le macerie.
Su proposta del sindaco Petrangeli mobilitato l’Esercito e la Protezione Civile COI. I soccorsi, giunti ad Amatrice, stanno estraendo persone ancora vive da sotto le macerie, ma purtroppo c’è anche qualche deceduto.
A Rieti la situazione è tranquilla, molte le persone scese in strada, ma dopo una prima perlustrazione effettuata dalla Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco sembrerebbe che non ci siano danni strutturali agli edifici.
Ultima scossa registrata ore 6:10.
Il paese di Amatrice è isolato.
Il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi intervistato da Radiomondo alle 5.45 ha lanciato l’appello affinchè più Vigili del Fuoco e personale specializzato intervengano nei soccorsi. Si sentono voci arrivare da sotto le macerie, la tempestività potrebbe salvare molte vite.
Terremoto nel reatino, epicentro ad Accumoli. Case crollate ad Amatrice
Questa notte, intorno alle 3.36, una violenta scossa di terremoto si è avvertita in città e provincia.
I danni maggiori si sono registrati ad Amatrice con case ed un’ala dell’ospedale crollate.
Anche il corso è distrutto.
Probabili morti ad Amatrice.
Magnitudo 6.0 scala Richter. Epicentro ad Accumoli.
Profondità 4 Km.
Alle 3.36 violenta scossa di terremoto a Rieti e provincia
Questa notte, intorno alle 3.36, una violenta scossa di terremoto si è avvertita in città e provincia.
La scossa avvertita anche a Roma, si è contraddistinta per l’intensità e la durata.
Magnitudo 5.5 scala Richter. Epicentro ad Accumoli.
Profondità 4 Km.
Case crollate ad Amatrice. Persone in strada che piangono.
Crollata anche un’ala dell’ospedale di Amatrice.
Il ricordo della professoressa Paola Penzo scritto dal "cuore" di un'alunna
Riportiamo integralmente la lettera scritta dall’alunna Maddalena Rosati, di 16 anni, dedicata alla sua professoressa Paola Penzo.
Paola
Non si è mai sicuri dell’esistenza del Paradiso, ma coloro talmente buoni da sembrare angeli, alla propria morte, si pensa che vadano lì. Io invece ho conosciuto una donna, che mi ha sempre rimproverato per la mia fede,
“Maddalè ti faranno il lavaggio del cervello“
e ora come ora starà vagando per tutti i gironi dell’inferno con il sorriso sulle labbra, avrà sottomesso anche il diavolo in persona.
Sinceramente spero che sia finita dritta in Paradiso, e che ora mi stia guardando, e che finalmente mi dia ragione, che c’è una speranza per tutti, che Dio esiste e non è per pochi. O forse non esiste assolutamente nulla, o è tutto diverso da ciò che ci si aspetta, lei lo ha scoperto prima di me, e anche da un’altra vita mi sta dimostrando che non posso essere padrona di ciò che accadrà.
Lei che mi rimproverava sempre per i miei errori banali, per il mio costante essere distratta. Che poi, quelle parole, dette dalla stessa che a dicembre non fece altro che raccontarci con fare afflitto, ma MAI sconfitto, di essersi persa quella borsa oscena che tanto le piaceva e di essersi ritrovata la macchina con un miliardo di multe da pagare.
Era strano quando la mia testa dura come il legno, andava contro alla sua così flessibile e libera: libera di dire ciò che pensava, libera di fare ciò che voleva. Lei che andava contro tutto e tutti, con fare spedito su quei tacchi alti su cui camminava un po’ storta, lei che era:
“La più bella della città”
Lei che:
“Maddalé, se te stai a studià, io sono Marilyn Monroe”
Si, prof, lei era e sarà per sempre la più bella, e mille volte meglio di Mariylin, soprattutto con quei mitici leggins rossi, la giacca verde e la matita per gli occhi messa a zigo-zago, come non si può amare una donna del genere?
Lei che faceva casa-scuola in bici o in macchina, e dire che abitava nella strada accanto, giustificata dal fatto che doveva sempre fare la spesa, o che il macellaio le stava con il fiato (o la carne pronta) sul collo, e doveva correre, correre ovunque.
E spesso saltava le prime ore di lezione per il troppo sonno, o semplicemente arrivava in ritardo di mezz’ora o poco più per chiacchierare con le altre prof, per poi farci mettere “a U”, perché
“Quando faccio lezione ci deve stare contatto visivo, ve devo guardà a tutti nelle palle degli occhi”
e poi la solita frase,
“Maddalena, veloce (…) Vammi a prendere un cappuccino, due di zucchero, ecco 50 centesimi, se non ti da il resto mettici anche soldi tuoi e prenditi un cappuccino anche tu”
Adesso mi spieghi, dovunque lei sia, che senso avrà l’ora d’inglese con i banchi normali, con una prof altrettanto folle, solo perché di “normali” non ci sono, ma non quanto lei? Chi mi tirerà l’astuccio in faccia mentre penso a tutto tranne che a seguire? E le urla, senza quella voce che era un imperfetto mix tra stridula e pesante, che effetto avranno?
La prego di dirmi anche cosa sarà la scuola senza il rumore dei suoi tacchi che si propagano per tutte le scale? Chi se non lei verrà in classe cantando la melodia di Tiziano Ferro, “Incanto”, facendocela mettere dal cellulare creando cori che riempiono tutta la succursale? E chi mi scriverà con la penna sul libro, chi mi farà arrabbiare così tanto? Chi durante l’incontro scuola famiglia dirà a mia madre che “ho bisogno d’affetto”, facendomi scappare un sorriso?
Luigi come farà senza di lei? Lui che entrava minimo 8 volte al giorno in classe nella sua ora, facendole firmare mille mila circolari e avvisi, che firmava e scriveva con quella fretta da far stranire gli altri che leggevano quel pastrocchio sul registro, perché non capivano assolutamente nulla, ma a lei non importava nulla, assolutamente nulla.
Cadendo da quella finestra ha fatto cadere un po’ tutti, da parte mia le assicuro che mi è volato un pezzo di cuore, e ora mi dica come sta, la prego, anche se l’ho vista giusto un mesetto fa in macchina, con quegli occhiali da sole anni settanta sopra gli occhiali da vista, e dietro a lei Cesare, quel batuffolo di peli bianchi che le ha migliorato la vita.
Io non mi rassegno, lei a giugno ha salutato la classe così:
“Non vedevo l’ora che arrivasse l’estate, finalmente mi riposo: ci vediamo il prossimo anno!”
Era una promessa, ci rivediamo tra poco, prof.
P.S. Le svelo un segreto: a me l’inglese non è mai piaciuto.
Mi manca.
Maddalena Rosati
Il Dott. Flavio Mancini, responsabile del P.S. del de Lellis, risponde al signor Andrea
Dopo la segnalazione giunta a Rietinvetrina da parte del signor Andrea in merito alla mancanza di lettighe per alcuni pazienti in attesa di cure al Pronto Soccorso di Rieti (LEGGI), è giunta in redazione la risposta del Dott. Flavio Mancini, responsabile del P.S. del de Lellis.
“In qualità di responsabile del Pronto soccorso, voglio rassicurare gli utenti che hanno necessità di rivolgersi al P.S. In effetti, dopo un momento di iperafflusso nel pomeriggio, con l’ aggiunta di alcuni codici rossi particolarmente impegnativi, che hanno reso necessario un breve blocco di due ambulanze del 118, adesso, alle ore 19,30, in attesa ci sono 13 pazienti (tra codici gialli e verdi), come per altro, visibili sul sito regionale. Ricordo che il ” blocco ambulanze”, che in altre realtà del Lazio e consuetudine giornaliera, per fortuna, a Rieti avviene solo in casi eccezionali (anche questo verificabile sui dati Agenas).
Ringrazio il sig. Andrea per la puntuale segnalazione e sono dispiaciuto che dopo essere arrivato al P.S. alle ore 13:51 e codificato codice verde (poco critico, assenza di rischi evolutivi, prestazioni differibili) chiamato per la visita alle ore 18:35 non abbia risposto alla chiamata del medico perché allontanatosi”.
Dott. Flavio Mancini
Incidente sulla Salaria per Roma direzione Rieti. Auto finita fuori strada
Sulla Salaria per Roma direzione Rieti, al chilometro 41.300, grave incidente stradale. Dalle prime indiscrezioni un’auto ha terminato la sua corsa fuori strada, in una cunetta, fortemente incidentata.
Sul posto i Vigili del Fuoco e diverse ambulanze. Il traffico è regolare.
Seguiranno aggiornamenti.

