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venerdì 9 Ottobre 2026
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Auto in fiamme a Fonte Cerro. Sul posto i Vigili del Fuoco

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Nel primo pomeriggio di oggi, giovedi 8 settembre, un’auto è andata in fiamme a Fonte Cerro.
Ancora non si conoscono i motivi che hanno causato l’incendio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco.
Nessun problema per il proprietario della macchina.

Agibilità scuole Rieti, aperte solo con referto altrimenti rinvio inizio lezioni

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L’Amministrazione comunale di Rieti sta acquisendo i referti dai tecnici del Genio Civile e della Protezione civile nazionale che stanno ancora effettuando i sopralluoghi e le verifiche negli edifici scolastici della città. Come già ribadito, l’apertura delle scuole sarà possibile solo in presenza dei referti di ciascun edificio e se tale acquisizione non sarà possibile entro il 12 settembre il Comune sta prendendo in esame anche l’ipotesi di un rinvio dell’apertura da concertare con i dirigenti scolastici.
Il sindaco, insieme ai dirigenti competenti, ha incontrato mercoledì i vertici della DiComaC della Protezione civile nazionale che si occupano delle verifiche di agibilità degli edifici e ha condiviso con essi alcune riflessioni sullo stato dell’edilizia scolastica cittadina. I danni procurati dal terremoto del 24 agosto scorso sono irrisori e comunque di gran lunga inferiori a quelli prodotti al patrimonio edilizio pubblico e privato dai terremoti del 1997 e del 2009. Lo stato dell’edilizia scolastica è quindi sostanzialmente buono.
L’elenco programmatico delle strutture strategiche, elaborato in base all’indicatore di rischio e pubblicato sul Burl della Regione Lazio nel 2010 su dati forniti tra il 2004 ed il 2005, ripreso in questi giorni da alcune testate giornalistiche, va letto alla luce della circolare emanata il 4 novembre 2010 dal Capo del Dipartimento della Protezione civile (http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/Gestioneverifiche.pdf), nella quale è spiegato che tali verifiche sono finalizzate a programmare eventuali interventi sugli edifici, come il Comune di Rieti ha già fatto e sta facendo. L’elenco è finalizzato, perciò, alla ripartizione dei finanziamenti per interventi di miglioramento e adeguamento sismico. Dunque i risultati delle verifiche tecniche, in termini di rischio, non implicano necessariamente un immediato adeguamento sismico delle strutture da parte degli Enti beneficiari, ma devono essere tenuti in considerazione dagli stessi nella redazione dei piani di intervento futuri. Questo è quello che ha fatto e sta facendo il Comune di Rieti con interventi concreti (ad esempio i 400 mila € per la scuola B. Sisti e i 150 mila € per la scuola G. Marconi).
Alcuni dati presenti nell’elenco che, ricordiamo, è stato stilato 6 anni fa su dati di 11 anni fa, non tengono conto, peraltro, dei lavori realizzati negli ultimi 11 anni anche a seguito delle verifiche e altri appaiono incongruenti e tali da dover essere approfonditi, come l’Amministrazione comunale è intenzionata a fare promuovendo nuove verifiche.
In questi anni il Comune di Rieti ha investito molto sull’edilizia scolastica (oltre 2,5 milioni di euro), una strada che continuerà a percorrere dedicando sempre maggiore attenzione al rischio sismico.

Terremoto, popolazione assistita

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Alla data 8 settembre, sono 4454 le persone assistite ospitate nei campi e nelle strutture allestite allo scopo. Nella Regione Lazio sono assistite in 14 campi 1102 persone mentre altre 60 sono alloggiate in tende distribuite in modo diffuso tra i comuni colpiti; allo stesso modo, nelle Marche sono alloggiate 995  persone mentre 918 sono ospitate in 11 campi. In Umbria sono assistite 1075 persone,  274 sono le persone che risultano ospitate in Abruzzo e 30 sono alloggiate presso l’Hotel Relax di San Benedetto del Tronto (AP) .

Terremoto, gli effetti in superficie

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A partire dal 24 agosto, le squadre di geologi di EMERGEO, uno dei gruppi operativi di emergenza sismica per i rilievi geologici dell’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia (INGV), si sono attivate per effettuare le prime indagini sugli effetti dei terremoti sul territorio, concentrandosi sia sugli effetti cosismici primari (ovvero direttamente legati alla rottura del terremoto come fagliazione e fratturazione superficiale) che su quelli secondari (ovvero riconducibili allo scuotimento provocato dalle onde sismiche come frane, scoscendimenti, crolli di massi, liquefazioni, etc). Obiettivo di queste squadre, investigare l’area epicentrale per una lunghezza totale di circa 40 km tra Castelluccio di Norcia, a Nord, e la Località Ortolano posta a sud del Lago artificiale di Campotosto. Al momento, sono state catalogate informazioni geologiche su circa 2400 punti di osservazione. In generale, nell’intera area investigata sono state segnalate numerose fratture lungo i versanti montuosi e i campi coltivati (questi elementi deformativi risultano spesso ben visibili sul manto stradale), insieme a frane, scoscendimenti e crolli di massi, di piccole-medie dimensioni.
Frattura superficiale con evidenza di spostamento verticale osservata lungo una faglia attiva.
Il terremoto è l’effetto dell’improvviso scorrimento relativo delle masse rocciose che compongono la crosta terrestre lungo zone di rottura dette faglie. I grandi terremoti, con magnitudo generalmente maggiore di 6, producono effetti non solo sul costruito, ma anche deformazioni permanenti sulla superficie terrestre in un’area ampia anche alcune centinaia di km2. Tali deformazioni sono la diretta conseguenza dello spostamento relativo delle porzioni di crosta terrestre lungo il piano di faglia (effetti diretti o primari), ma anche dovuti al passaggio dell’onda sismica (effetti indiretti o secondari).
Gli effetti diretti sono quelli che hanno luogo in corrispondenza dell’intersezione del piano di faglia, che si è mosso, con la superficie terrestre. Qui infatti, lo spostamento avvenuto in profondità si evidenzia con la formazione di fratture allineate con il piano di faglia e che spesso formano un vero e proprio scalino (scarpata di faglia). Questi elementi rispecchiano il movimento sulla faglia in profondità sia come geometria, entità e direzione dello spostamento, e essi generalmente sono associati a faglie geologiche segnate nelle carte tematiche dedicate come faglie attive.
Altri effetti diretti del terremoto sono il ribassamento/sollevamento di porzioni della superficie terrestre (frecce gialle nella figura sopra) che possono essere osservate con metodi di studio sia terrestri che satellitari (geodesia e telerilevamento). Quando queste deformazioni sono di entità ingente possono produrre effetto superficiali visibili anche a occhio nudo come ad esempio fenomeni di impaludamento, inondazione, o emersione di porzioni importanti del territorio.
Tra gli effetti indiretti, quindi non necessariamente legati al movimento sul piano di faglia ma solo come risposta allo scuotimento prodotto dal terremoto, la fratturazione senza organizzazione geometrica regolare, la liquefazione e le frane sono i più comuni.
La liquefazione ha luogo in presenza di depositi sciolti, a prevalenza sabbiosa e saturi in acqua, quindi la osserveremo preferibilmente in piane alluvionali e costiere. Il passaggio dell’onda sismica crea delle sovrappressioni nei livelli saturi che porta alla loro liquefazione (perdita di coesione del terreno fino ad assumere un comportamento tipico dei fluidi) e alla conseguente migrazione del materiale liquefatto verso la superficie. Le frane vengono innescate dalle accelerazioni del terreno su versanti acclivi e generalmente instabili anche in condizioni normali.
Ad eccezione del fenomeno della liquefazione di cui non sono ancora pervenute segnalazioni, tutti gli altri effetti sembrano essere stati prodotti nell’area epicentrale del terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016.

Sisma, M5S: zootecnia a rischio collasso, Governo intervenga subito

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“Decine di aziende agricole zootecniche situate nelle aree colpite dal sisma del 24 agosto rischiano di chiudere se le istituzioni non interverranno in tempi rapidi” Lo dichiarano la consigliera M5S alla Regione Lazio Silvia Blasi e il deputato in commissione Agricoltura Massimiliano Bernini che ieri hanno svolto un sopralluogo nelle aree del reatino colpite dalla calamità.
“Siamo andati, in particolare, a verificare le condizioni di alcune realtà agricole nell’area di Amatrice – continuano i Pentastellati – e abbiamo rilevato come a due settimane dal sisma gli allevatori che hanno subito il crollo o l’inagibilità delle proprie stalle non abbiano ricevuto alcun sostegno al fine di garantire adeguati ricoveri temporanei per gli animali e strutture per la mungitura. È necessario che lo Stato intervenga al più presto: l’inverno è alle porte e si rischia che molti bovini e ovini si ammalino e muoiano, causando un gravissimo danno economico agli imprenditori, già provati dalle conseguenze del terremoto.
Se il governo o la Regione Lazio non interverranno prontamente, molti allevatori saranno costretti a dismettere l’attività, indebolendo ulteriormente un tessuto economico e sociale già in forte difficoltà. Auspichiamo che per gli agricoltori e allevatori colpiti dal sisma vengano attivate prontamente linee di accesso al credito anche a fondo perduto, da impiegare per il pieno ripristino delle attività agricole e zootecniche”.

Giuseppe Bianchetti, dalla scuola calcio Young Rieti alla Ternana

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Trasferimento importante per il giovane calciatore di Rieti, Giuseppe Bianchetti, il quale dopo 5 anni con la maglia della Scuola Calcio “Young Rieti” fa un grande salto nella sua giovane carriera. Infatti indosserà la casacca rosso-verde professionistica della Ternana.
Classe 2006, esterno d’attacco capace di calciare sia si destro che si sinistro e soprattutto dotato di rapidità non comune, il piccolo Bianchetti ha messo in mostra doti che non sono sfuggite agli attenti organizzatori del prestigioso torneo di “Campitello” tanto da premiarlo nello scorso mese di giugno quale Miglior Calciatore Categoria 2006, ma soprattutto non sono passate inosservate agli osservatori della Ternana.
“La Young Rieti è capace di far crescere e sviluppare le doti tecniche e morali dei piccoli campioni e quando si crea l’opportunità, come in questo caso, che una società professionistica come la Ternana realizzi un focus su uno dei nostri ragazzi, a livello societario e tecnico rappresenta l’apice della soddisfazione e dell’orgoglio – commenta Massimo Masi presidente della scuola calcio Young Rieti – Giuseppe ha iniziato nella mia scuola calcio all’età di cinque anni quando ancora andava all’asilo, insieme ai mister della “YOUNG” lo abbiamo visto crescere e migliorarsi anno dopo anno. Un classe 2006 dotato di tecnica e velocità che ormai era sotto gli occhi anche di altre società di calcio professionistiche che hanno avuto modo di osservarlo durante gli incontri disputati. Sono sicuro che in futuro sentiremo ancora parlare di Bianchetti perché la sua voglia e costanza sono indescrivibile. Non posso che augurargli tutta la fortuna che merita, perché è un bambino splendido, supportato da una famiglia altrettanto splendida. Ancora una volta la nostra scuola calcio ricomincia la stagione calcistica con un bel riconoscimento, proprio come era terminata la passata a dimostrazione che non siamo secondi a nessuno.”. Conclude Massimo Masi.

Gianna Nannini per le terre colpite dal terremoto

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Ciao ragazzi!
Le terre colpite dal terremoto in questo momento hanno bisogno di tante cose, miei buoni conoscenti in loco insistono per sensibilizzare su qualcosa di meno scontato ma di ugualmente prezioso.
Mi segnalano che ad Accumoli (epicentro del terremoto del 24 agosto 2016) e ad Amatrice mancano i mangimi , manca la foraggiatura soprattutto per Ovini e Mucche. Tutta la fornitura che avevano è sotto le macerie.
Ho promesso che avrei fatto un appello attraverso i miei canali: se qualcuno disponesse di foraggio, fieno, cereali è pregato di contattare Antonio Valentini a questa email helpagricocer@gmail.com (che provvederà poi a destinarlo alle aziende locali in difficoltà) e soprattutto invito i Consorzi Agrari di ogni regione ad intervenire subito.
Contribuiamo alla Rinascita e a dare un futuro alla nostra cara terra.
Grazie
Gianna

Gli ingegneri dell’IPE operativi nei territori colpiti dal terremoto

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Sono partite ieri le prime squadre di “Agibilitatori” costituite da ingegneri dell’IPE (Associazione Nazionale Ingegneri per la Prevenzione e l’Emergenza). Dopo gli incontri che si sono susseguiti nei giorni scorsi con i vertici della Protezione Civile Nazionale, le squadre di Ingegneri di IPE stanno confluendo nei territori del cratere colpito dal sisma.
L’IPE è il braccio operativo del Consiglio Nazionale Ingegneri per la gestione tecnica dell’emergenza e opera su base volontaria a fini della solidarietà civile, sociale e culturale per fornire interventi e consulenze qualificate nell’ambito delle competenze tecniche dell’Ingegneria a servizio e tutela della collettività e dell’ambiente. IPE interviene sia in fase di prevenzione che nelle emergenze di Protezione Civile dal rischio sismico a quello ambientale, al dissesto idrogeologico non trascurando il rischio chimico e tutti gli altri rischi così come codificati dalla Protezione Civile.
Subito dopo il sisma del 24 agosto che ha colpito l’Italia Centrale, secondo la procedura già sperimentata nel sisma del 2012 in Emilia Romagna, attraverso gli Ordini provinciali e Federazioni italiani sono state raccolte moltissime disponibilità di tecnici volontari, formati con corsi secondo specifici protocolli, per costituire squadre da due Ingegneri ognuna che saranno poi assegnate nella disponibilità dei Centri di Coordinamento superiore per essere inviati nei C.O.C. Centri Operativi Comunali dei Comuni colpiti dal sisma.
Già ieri, su disposizione della DI.COMA.C. (Direzione Comando e Controllo del DPC Nazionale), sono partiti i primi sopralluoghi delle squadre del CNI. Una volta sul campo gli ingegneri Agibilitatori acquisiranno presso i Centri di Coordinamento le richieste di sopralluogo, e con la documentazione disponibile presso i comuni procederanno alle verifiche di agibilità. Compilando la SCHEDA AEDES, gli edifici saranno classificati secondo gli esiti della valutazione e questo consentirà a proprietari e Comuni di conoscere lo stato effettivo degli immobili.
I territori interessati all’evento sismico sono ampi e quest’attività richiederà probabilmente molte settimane, ma si tratta di operazioni necessarie per la sicurezza delle popolazioni e per ristabilire il più velocemente possibile le condizioni di normalità, come spiega l’Ing. Patrizia Angeli, presidente IPE: “In scenari così difficili è necessario intervenire con urgenza ma mai con fretta, perché la responsabilità dei tecnici è enorme. Non si tratta solo di analizzare tecnicamente le condizioni di rischio di un edificio, ma occorre fornire strumenti attendibili per la definizione di una mappa del dissesto, per la pianificazione delle risorse da investire nella ricostruzione o nella riparazione dei fabbricati. Soprattutto nella fase iniziale la componente umana è molto importante, perché si tratta di interagire con la popolazione che si sente violata nel bene materiale più importante, la casa”.
Attualmente sono circa 1600 i professionisti formati per la verifica di agibilità degli edifici interessati da evento sismico, ma c’è ancora molta strada da percorrere come afferma l’Ing. Angeli: “E’ proprio sul fronte della cultura della prevenzione che IPE concentra moltissimi sforzi, anche in tema di finanziamenti europei da destinare a questo settore. Per il futuro occorre affrancarsi dalla politica emergenziale che ha caratterizzato gli ultimi decenni e sensibilizzare le istituzioni verso una programmazione di interventi strutturali di prevenzione delle criticità, non solo sismiche, di cui il nostro paese è tristemente esposto. Un primo segnale positivo, in questo senso potrebbe essere rappresentato dal piano di prevenzione contro i terremoti “Casa Italia” allo studio del Governo. Un’opportunità che stavolta non deve assolutamente essere mancata”.
Presso l’Ordine degli Ingegneri di Rieti è stato istituito, subito dopo il sisma del 24 agosto scorso, l’Ufficio di Coordinamento CNI-IPE ed è inoltre fissata per la mattinata di sabato 10 settembre, presso l’Auditorium Varrone, l’assemblea dei soci di IPE  allargata a tutti i presidenti degli Ordini degli Ingegneri d’Italia, quale momento di informazione e confronto sulla situazione. All’incontro sono stati invitati inoltre il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Ing. Fabrizio Curcio e il Commissario per la ricostruzione Vasco Errani.

Sopralluogo dei Vigili del Fuoco a palazzo Capelletti in piazza del Comune

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Alle ore 19 di oggi una squadra dei Vigili del Fuoco e una pattuglia dei Vigili Urbani, su chiamata di una commerciante di piazza Vittorio Emanuele II, hanno svolto un primo sopralluogo a palazzo Capelletti. Secondo quanto riferisce la titolare dell’attività commerciale all’interno del proprio negozio si sentirebbero degli scricchiolii e il pavimento sembrerebbe essersi leggermente inclinato.
La parte interessata sarebbe quella ad angolo tra la pellicceria, il bar e la sede di Radiomondo.
Lo storico palazzo ha nella sua parte più bassa alcune cantine, ed è per questo motivo che domani mattina i Pompieri eseguiranno un secondo sopralluogo per verificare lo stato dell’edificio.

ASM: no licenziamento lavoratori scuolabus

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Nella serata di ieri, dopo diverse riunioni tra l’Amministrazione comunale, i vertici dell’Azienda e le organizzazioni sindacali, si è giunti alla firma di un importante accordo che ha permesso il mantenimento dei livelli occupazionali dei 12 lavoratori precedentemente impiegati nel servizio dello scuolabus. A seguito infatti, della perdita del servizio scuolabus per il Comune di Rieti, è scattata la solidarietà tra colleghi unitamente alla volontà di costruire un’azienda più efficiente permettendo così la costruzione di una strategia condivisa tra tutti gli attori coinvolti e approvata dai lavoratori dell’Azienda stessa.
L’accordo, sottoscritto dai vertici aziendali e dalle quattro sigle sindacali presenti in Azienda, prevede la suddivisione del personale, precedentemente impiegato nel servizio scuolabus, in altri settori aziendali come il Trasporto pubblico locale, il lavaggio e l’igiene urbana.

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