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Poggio Nativo, misure cautelari per dipendenti e segretario comunale

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Il Nucleo Investigativo della Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Rieti e personale del Gruppo Carabinieri Forestale sta notificando delle ordinanze di misure cautelari a firma del Giudice Indagini Preliminari del Tribunale di Rieti e più precisamente:
– Misura interdittiva di esercitare attività di impresa per 12 mesi a carico di M.P. (titolare della omonima ditta individuale) e A.D. (socio e consigliere della SCARL);
– Misura interdittiva della sospensione per 12 mesi dall’esercizio di pubblici uffici a carico di due dipendenti comunali, M.F. e G.R.;
– Misura interdittiva della sospensione per 8 mesi dall’esercizio di pubblici uffici a carico di 1 segretario Comunale A.L.;
– Misura interdittiva della sospensione per 5 mesi dall’esercizio di pubblici uffici a carico di 1 dipendente comunale, T.F.
Il procedimento penale prende avvio da un cosiddetto “illecito ambientale in bianco”, cioè un illecito edilizio perpetrato sulla scorta di un provvedimento autorizzativo formalmente legittimo ma, di fatto, contrastante con disposizioni di legge e di regolamento nel Comune di Poggio Nativo, in quanto non è possibile realizzare un centro di raccolta all’interno di una zona agricola.
L’intensa attività di indagine portata avanti dal NIPAF di Rieti e dal Comando Stazione di Montebuono, è stata caratterizzata da intercettazioni telefoniche (2015 – 2016), sequestri documentali, perquisizioni all’interno di uffici pubblici e di abitazioni private.
Il GIP ha ritenuto vi fossero elementi tali da rendere necessaria l’emissione delle citate misure cautelari almeno per i soggetti presumibilmente coinvolti nei reati relativi a: Turbata libertà degli incanti, Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, Abuso d’ufficio, Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
Al di là delle esigenze cautelari, del pericolo di reiterazione dei reati e del pericolo di commissione di delitti della stessa specie, comunque, vi sono ulteriori indagati ed ulteriori reati contestati dalla Procura della Repubblica di Rieti all’interno del fascicolo del PM dott. Rocco Gustavo Maruotti, quali: Traffico di influenze illecite, Usurpazione di funzioni pubbliche, Induzione indebita a dare o promettere utilità, Appropriazione indebita.
Il Vice Sindaco (deceduto il 23 dicembre 2016) del Comune di Poggio Nativo, più volte Sindaco dello stesso Comune, per il periodo oggetto di indagine 2012-2015 ha gestito la stragrande maggioranza degli appalti pubblici che il Comune ha affidato e ha gestito in modo personalistico tutto quanto attiene alla cosa pubblica condizionando in modo vistoso tutte le procedure sia di assegnazione degli appalti, sia le modalità e le tempistiche di liquidazione dei crediti vantati dalle imprese creditrici del Comune.
In buona sostanza, le imprese che versavano periodicamente gli importi richiesti da Antonini alla Pro Loco di Poggio Nativo, di fatto gestita dallo stesso, venivano favorite in vario modo.
Oggi viene dato un duro colpo a quella che è stata una pluriennale gestione illecita, un colpo messo a segno contro quei dipendenti pubblici che, dovendo essere grati per qualcosa, risultavano al servizio non della collettività ma di richieste da assecondare, violando non solo le disposizioni amministrative che regolamentano la vita degli Enti Locali ma anche il Codice Penale.
Allo stesso modo un duro colpo viene assestato contro imprenditori locali che, per continuare a ricevere appalti dal Comune e sperare di ottenere tempestivamente la liquidazione dei crediti vantati dall’Ente, erano disponibili a versare ingenti e periodiche somme che erano poi nella disponibilità di chi gestiva e decideva in quanto amministratore della cosa pubblica.

I Vigili del fuoco reatini giovedì protestano a Montecitorio

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I vigili del fuoco sono sempre in prima linea contro ogni calamità e in difesa della sicurezza dei cittadini. Eppure il trattamento retributivo e pensionistico che ricevono rispetto agli altri corpi di Polizia è ben diverso e chi governa continua a fare orecchie da mercante e non dare mai soluzione a questo problema. Trecento euro al mese in meno rispetto alle già sottopagate forze di polizia e nessun riconoscimento dei servizi operativi ai fini pensionistici è un affronto che i pompieri del Conapo non riescono più a digerire, anche perché dopo le tante lodi pubbliche poi per loro i soldi non si trovano mai, finiscono sempre all’ultimo posto dell’agenda politica. E per dire basta a questo trattamento da corpo di serie B il Conapo ha organizzato per giovedi 16 una manifestazione di protesta a Roma davanti alla Camera dei Deputati che vedrà la partecipazione migliaia di pompieri in divisa provenienti da tutta Italia e non mancheranno ovviamente quelli di Rieti che daranno il loro forte contributo numerico alla protesta.
“Non possiamo tollerare oltremodo questa inaccettabile situazione anche perché non chiediamo nessun privilegio ma solo parità di trattamento con gli altri corpi semplicemente attraverso l’inserimento nel comparto sicurezza dal quale siamo rimasti nel passato esclusi per volere dei sindacati politicizzati oppure attraverso misure legislative di equiparazione retributiva e pensionistica agli stessi corpi del comparto sicurezza” fa sapere Andrea Faraglia, segretario del Conapo di Rieti che aggiunge “non c’è nessuna attenzione nemmeno per gli specialisti che vivono una sperequazione ancora più elevata con gli altri corpi e continui tagli”.
I vigili del fuoco, gli stessi eroi del terremoto e del Rigopiano, non sono solo i peggio pagati tra i corpi dello Stato ma, secondo la ragioneria generale, si trovano anche agli ultimi posti nella classifica delle retribuzioni del pubblico impiego, ma nessuno interviene. “Una umiliazione che deve essere subito e totalmente sanata in occasione dei decreti di riordino delle carriere che la legge Madia ha previsto entro la fine di questo mese – ha spiegato Faraglia – ecco perché abbiamo urgentemente deciso di gridare il nostro malessere in piazza, chiediamo stanziamenti maggiori anche per noi pompieri”.
“Ma vi è di più – continua il segretario del Conapo – oltre all’affronto di essere i meno pagati e di non vedere mai stanziati i fondi necessari a risolvere una volta per tutte questa ingiustizia, dobbiamo anche combattere la poca attenzione del ministero dell’Interno e degli altri sindacati che rappresentano anche i normali impiegati pubblici, i quali ogni volta che si riesce a spuntare una qualche risorsa aggiuntiva, seppur insufficiente, che il governo stanzia per i Vigili del Fuoco, pretendono di distribuirla anche a chi non è Vigile del Fuoco, a chi sta dietro una scrivania, cosi ritardando sempre il processo di equiparazione agli altri corpi”.
Insomma servitori dello Stato veramente privi di attenzione se pensiamo anche che “durante le drammatiche operazioni di soccorso in centro Italia hanno dovuto persino acquistarsi di tasca propria le calzamaglie termiche per difendersi dal gelo e dalla neve in quanto il ministero dell’interno prevede quel tipo di interventi ma non prevede la fornitura di vestiario adatto”.
“Aspettiamo da troppo tempo – conclude Faraglia – di avere un rilancio autentico dei Vigili del Fuoco e la meritata valorizzazione del personale in divisa che è il vero patrimonio del Corpo nazionale e che grazie solo alla passione e al sacrificio individuale rappresenta una eccellenza del Paese invidiata in tutto il mondo. Servono anche ulteriori assunzioni per coprire la grave carenza di organico di 3 mila pompieri che mancano dai 32 mila previsti a livello nazionale e quelli in servizio hanno un età media troppo elevata di 48 anni causata dai tagli alle assunzioni. Per questo ci aspettiamo la solidarietà e il sostegno delle Istituzioni, del governo a partire dal premier Gentiloni e dai Ministri Minniti e Madia, delle forze politiche responsabili, dei mezzi di informazione e dei cittadini”.
Il Conapo fa sapere che attraverso il proprio segretario generale Antonio Brizzi ha lanciato anche un appello agli altri sindacati affinché escano dal silenzio in questo cruciale momento di protesta e si uniscano alle importanti battaglie per la parità di trattamento con gli altri corpi. Mai più trattati come un corpo di serie B sarà lo slogan della protesta di Roma !

Presentazione tappe Tirreno-Adriatico

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Il sindaco Simone Petrangeli e l’assessore allo Sport Vincenzo Di Fazio presenteranno domani, mercoledì 15 febbraio, alle 18 presso il Centro Commerciale Perseo, le tappe reatine della Tirreno-Adriatico, in programma sabato 11 marzo, con la tappa Montalto di Castro-Monte Terminillo, e domenica 12 marzo, con la Rieti-Fermo, partenza da Piazza Vittorio Emanuele II.
Alla presentazione dell’evento sportivo e delle iniziative che si svolgeranno in città in concomitanza – grazie alla sinergia tra il Comune di Rieti, H4F Sport e all’A.S.D. Rieti Riding Sport Club – parteciperà anche Claudio Chiappucci, professionista dal 1986 al 2000 famoso per le sue imprese sulle montagne del Giro d’Italia e del Tour de France.

Atletica paralimpica: nel mese di maggio a Rieti il Grand Prix 2017

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World Para Athletics, così come è stata ridenominata IPC Athletics, ha ufficializzato le tappe del Grand Prix che per il 2017 toccheranno nove paesi del mondo in 12 settimane.
Ad organizzare i tradizionali Italian Open Championships ci penserà questa volta la città di Rieti che accoglierà i migliori talenti dell’Atletica paralimpica mondiale il weekend del 5-7 maggio. Il meeting internazionale si svolgerà allo Stadio Raul Guidobaldi, già sede dei Campionati Italiani Paralimpici dell’anno scorso e dei Societari FISPES 2014. L’evento sarà organizzato in collaborazione con l’Atletica Studentesca Andrea Milardi ed il Comune di Rieti.
Il Grand Prix prenderà avvio da Dubai il 20-23 marzo, poi si sposterà a Tunisi e a San Paolo in Brasile per arrivare nella cittadina reatina come prima tappa europea. Il calendario si arricchirà del meeting di Charlety di Parigi a fine maggio e si concluderà a Berlino con la finale in programma il 17-18 giugno.  In palio ci sarà la qualificazione per i Mondiali Paralimpici che si terranno a Londra dal 14 al 23 luglio prossimi.
Nel 2016 gli eventi del Grand Prix hanno visto la partecipazione di quasi 2000 atleti di 108 paesi. In Italia, gli Italian Open Championships nelle sue quattro precedenti edizioni di Grosseto avevano raccolto l’adesione complessiva di 1460 tra corridori, lanciatori e saltatori provenienti da ogni angolo del mondo.
Il Presidente della FISPES Sandrino Porru dichiara: “Sono particolarmente contento di proseguire il percorso avviato tempo fa con l’amico Andrea Milardi, la società Atletica Studentesca e l’Amministrazione Comunale di Rieti. Il Comune si è reso disponibile a sostenere con entusiasmo l’organizzazione di questo importante evento internazionale e ad utilizzarlo come motore per la promozione nel territorio della pratica sportiva dell’Atletica paralimpica per le persone con disabilità. Il Grand Prix che torna in Italia anche quest’anno rappresenta il consolidamento del rapporto ottimale con i vertici di IPC che ci hanno rinnovato la loro fiducia, affidando nuovamente al nostro paese un ruolo di primo piano a livello mondiale”.
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Ubriaco guida il furgone. Denunciato

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Nella notte tra il 12 e il 13 febbraio, intorno alle ore 2, la Stazione Carabinieri di Rieti ha denunciato, in stato di libertà, alla locale Autorità Giudiziaria, il conducente di un furgone perché trovato alla guida in stato di ebbrezza.
I militari, che stavano svolgendo un ordinario servizio finalizzato al controllo della circolazione stradale, insospettiti dall’andamento incerto del furgone hanno fermato il mezzo e sottoposto il conducente, poi rivelatosi con precedenti, alla prova dell’etilometro. Il test ha evidenziato una concentrazione alcolemica di 2,69 g/l, valore abbondantemente superiore al consentito di 0,5 g/l.
I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno dunque ritirato la patente di guida all’uomo, contestandogli la sanzione penale fissata dal Nuovo Codice della Strada che, all’articolo 186 c. 2 lett. “c”, prevede l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, oltre all’arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l).

Sisma, robot da cucina per il Campo Mensa di Torrita di Amatrice

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Venerdì 17 febbraio alle ore 11, presso il Campo Mensa di Torrita di Amatrice sarà consegnata una task force di Bimby, i robot da cucina multifunzione, da parte di Vorwerk, per sostenere la Federazione Italiana Cuochi e il Dipartimento Solidarietà Emergenze, impegnato presso il campo.
Per Bimby Vorwerk saranno presenti il Presidente Dott. Francesco Marchese e il Direttore Marketing, dott.ssa Alessandra Cattaneo. Per la Federazione Italiana Cuochi sarà presente Biagio Rapone, presidente regionale della Basilicata del Dipartimento Solidarietà Emergenza insieme ai cuochi della Basilicata.
Interverranno anche rappresentanti dell’amministrazione di Amatrice, la dirigenza e i volontari della Federazione Pronto Intervento del Volontariato, che rappresenta molte associazioni di Protezione Civile del Lazio.

Terremoto di L’Aquila, prescrizione del reato per l’incidente al vigile del fuoco Bianchetti

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Il 20 maggio 2009 alle ore 11.30 presso Piazza Duomo, L’Aquila, durante le operazioni di intervento per la stabilizzazione dei resti della cupola della chiesa delle Anime Sante, il vigile del fuoco Pierluigi Bianchetti del comando di Rieti, precipitava da un’altezza di circa 11 metri per la cessione strutturale dell’impalcatura sulla quale era ancorato. Considerate le sue condizioni di incoscienza venne immediatamente soccorso e trasportato in elicottero all’ospedale di Teramo dove vennero riscontrate trauma contusivo cranio, ferita penetrante labbro inferiore, frattura polso sinistro, ferita lacero contusa regione frontale sinistra, ferita lacero contusa ginocchio sinistro con prognosi di 25 giorni. Nonostante le sue condizioni anche di stato confusionale, fu frettolosamente dimesso. A distanza di sei anni su richiesta dell’avvocato Cinzia Casciani della parte lesa, considerato il silenzio dell’Amministrazione, chiede alla Procura del tribunale dell’Aquila di accertare le responsabilità dell’incidente.
In data 10 novembre 2015 vengono rinviati in giudizio LUCIANO MARCHETTI, Commissario straordinario dei beni architettonici e direttore dei lavori per l’amministrazione committente e progettista della struttura metallica con articolazioni da posizionare nella cupola. SILVIO BENEDETTI, vigile del fuoco del Comando provinciale di Roma e Caposquadra esperto SAF (soccorso alpino fluviale) nella qualità di preposto dell’Amministrazione, datore di lavoro dell’infortunato e coordinatore dei lavori di assemblaggio e di posizionamento della struttura. GAETANO ALESSI, nella qualità di legale rappresentante della ditta “AICI di Alessi & Cinelli Snc” incaricata della realizzazione e fornitura a piè d’opera delle strutture metalliche.
Luciano Marchetti, Silvio Benedetti e Gaetano Alessi, vengono invitati a comparire davanti al giudice presso il tribunale dell’Aquila, per colpa in negligenza, imperizia e in violazione delle norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Ma le lungaggini burocratiche e la cronica lentezza della giustizia italiana ha archiviato il caso per prescrizione. Infatti nell’udienza del 10 gennaio 2017 tenutasi presso il tribunale de L’Aquila, il giudice ha emesso la sentenza di non luogo a procedere nei confronti degli imputati per intervenuta prescrizione.
Altro esempio di perdita di fiducia nel sistema giudiziario che non rende giustizia a colui che ha rischiato e rischia ancora la vita per soccorrere chi è in difficoltà come il vigile del fuoco Pierluigi Bianchetti, tuttora impegnato con grande senso del dovere nelle zone terremotate di Amatrice e Accumoli.
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Scoperta evasione fiscale di otto milioni di euro. Denunciati due imprenditori

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Quattro anni da “evasore totale” per una somma che, fra Imposte Dirette e IVA, supera gli otto milioni di euro. Sono questi gli importi contestati dalla Guardia di Finanza di Poggio Mirteto ad una società cooperativa, operante nel settore del trasporto merci ed avente sede nel nord-est della Città Metropolitana di Roma, nel territorio di Fiano Romano.
I Finanzieri, a seguito di una verifica, hanno scoperto che l’impresa, avvalendosi di un congruo numero di dipendenti e beni strumentali, per tutti gli anni 2012, 2013, 2014 e 2015 ha nascosto al fisco ricavi per quasi sette milioni di euro ed IVA dovuta per oltre un milione di euro.
L’attività, che scaturisce da un potenziamento dell’azione di contrasto all’evasione fiscale attraverso l’analisi degli elementi informativi acquisiti nell’ambito del controllo economico del territorio, ha consentito di accertare che a fianco dell’amministratore di diritto operava un amministratore di fatto, la cosiddetta “testa di legno”, sul quale ricadeva il vero potere decisionale nell’attività gestoria della società.
La mancata esibizione della documentazione amministrativo-contabile ha obbligato i verificatori ad una specifica attività investigativa per la ricostruzione contabile del volume di affari e dei ricavi. Sono state incrociate le informazioni contenute in tutte le banche dati in uso ai Finanzieri, con particolare attenzione a quelle presenti nell’applicativo denominato “spesometro”, con le risultanze dei controlli incrociati presso clienti e fornitori dell’impresa.
Al termine dell’attività ispettiva la società è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate per il recupero delle imposte evase, mentre per i due imprenditori, rispettivamente l’amministratore di diritto ed il prestanome amministratore di fatto, sono scattate le denunce penali alla Procura della Repubblica, per le ipotesi di reato di omessa dichiarazione ed occultamento o distruzione di documenti contabili.

Auto si ribalta in via Salaria per L'Aquila

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Questa notte in via Salaria per L’Aquila, fronte benzinaio Roversi, due auto sono rimaste coinvolte in un incidente stradale. Una Fiat Punto con una giovane donna a bordo si è ribaltata mentre percorreva la via. Coinvolta anche una seconda auto, una Alfa Romeo 159 con a bordo un uomo di mezza età rimasto fortunatamente illeso.
Sul posto oltre i Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza le due autovetture anche i sanitari del 118 che hanno trasportato in codice giallo la donna al nosocomio cittadino per gli accertamenti di rito. Presenti anche gli Agenti della Polizia Stradale per i rilievi del caso.
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2017-02-14 00.12.11

Da "Le Iene" informazioni fuorvianti, imprecise e dannose per l'immagine della città

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La puntata della trasmissione “Le Iene”, andata in onda nella giornata di ieri, altamente fuorviante e totalmente imprecisa nelle informazioni fornite, ci costringe a puntualizzare alcuni aspetti della vicenda oggetto del programma di intrattenimento.
Come scritto in una nota del Comune di Rieti l’8 settembre 2016 l’Ordinanza 3274 del 2003 citata più volte durante la trasmissione deve essere letta alla luce della Circolare del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 4 novembre 2010 che chiarisce come devono essere gestiti gli esiti delle verifiche sismiche. Tali verifiche sono finalizzate a programmare, sulla base delle risorse economiche a disposizione, la scala di priorità degli interventi sugli edifici (cosa che il Comune di Rieti sta facendo) ed i risultati di tali verifiche, in termini di rischio, non implicano necessariamente un immediato adeguamento sismico delle strutture ma devono essere tenuti in considerazione dagli Enti proprietari nella redazione dei piani di interventi futuri. In conclusione della circolare del 2010 si fa espresso riferimento alla necessità di gestire i risultati delle verifiche evitando provvedimenti di chiusura di edifici che comportino gravi disagi sociali.
Il Comune di Rieti è in possesso degli esami per la vulnerabilità sismica degli edifici scolastici come da elenco pubblicato nel 2010 dalla Regione Lazio su dati del 2004 e del 2005 ma tali esami vanno aggiornati alla luce dei lavori realizzati successivamente ed anche in conseguenza dei recenti eventi sismici in quanto ritenuti non più adeguati a fornire corrette informazioni sugli edifici. E’ falso, come detto nel programma di intrattenimento, che a Rieti ci sarebbero 23 edifici scolastici ad alto rischio sismico.
Il Comune di Rieti ha sottoscritto un accordo (primo ed unico in Italia) con l’Università La Sapienza per la valutazione e la mitigazione del rischio sismico negli edifici scolastici ed ha già stanziato mezzo milione di Euro per iniziare le attività. L’ateneo coadiuverà gli uffici comunali ed i progettisti esterni nella fasi degli esami sulla vulnerabilità sismica, della progettazione degli interventi di miglioramento o adeguamento e della cantierizzazione dei lavori. Il Presidente del Comitato Tecnico Scientifico è il Prof. Franco Braga, riconosciuto unanimemente come uno dei massimi esperti di ingegneria sismica.
Questa Amministrazione comunale ha già investito 2,5 milioni di Euro sull’edilizia scolastica, ha inaugurato insieme alla Provincia la scuola antisismica di Campoloniano, ha iniziato i lavori presso la Scuola Media Sisti e presto inizierà quelli presso la Scuola dell’Infanzia De Juliis ed ha ottenuto un contributo per lavori da effettuarsi presso la Scuola dell’Infanzia Borgo S.Antonio.
Inoltre ha proposto, con successo, alla Fondazione Varrone di costruire una scuola “di servizio” che possa essere messa a disposizione di quelle scuole che dovranno lasciare il proprio edificio temporaneamente per permettere la realizzazione dei lavori di adeguamento sismico e sta costruendo l’iter amministrativo per mettere in vendita alcune scuole ed avere in cambio non denaro ma un nuovo e moderno edificio scolastico altrove.
Di concerto con il Commissariato del Governo per la Ricostruzione e l’Ufficio Speciale per la ricostruzione della Regione Lazio stiamo pianificando gli interventi per l’adeguamento di tutti gli edifici, a partire da quelli che sono stati dichiarati inagibili, passando per quelli che hanno subito danni lievi per arrivare anche a quelli che non hanno subito danni. Intenzione dell’Amministrazione è anche quella di realizzare nuovi edifici scolastici in linea con la normativa vigente.
La verifica della vulnerabilità sismica di edifici pubblici e privati è stata resa obbligatoria dall’OPCM 3274 del 2003, si tratta di una disposizione regolamentare e di una norma prescrittiva ma non precettiva in quanto non è prevista espressamente una sanzione in caso di omissione. In buona sostanza la “verifica” è obbligatoria ma non la “esecuzione” degli eventuali interventi ritenuti necessari per la riduzione della vulnerabilità sismica.
Il nodo è naturalmente quello economico e finanziario perché senza risorse sufficienti a disposizione i Comuni non potranno mai avviare quella opera di messa in sicurezza che sarebbe necessaria. Moltissimi Comuni non hanno mai effettuato esami sulla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici ma ciò non comporta nessuna sanzione od obbligo in capo ai Sindaci rispetto all’utilizzo degli edifici.
E’ bene rappresentare che l’Avvocato Fausto Corti, sentito durante la trasmissione, non è persona super-partes, in quanto è il legale che, su incarico del signor Pablo De Paola, anch’esso intervistato, e di altre persone anch’esse intervistate, ha impugnato presso il TAR del Lazio alcune ordinanze sindacali sulla revoca della sospensione dell’attività didattica.
La situazione delle nostre scuole è simile a quella di tutte le altre città italiane ed il Comune di Rieti sta facendo quello che stanno facendo tutti gli altri Comuni del centro Italia coinvolti direttamente o indirettamente dal sisma. E’ bene ricordare che dopo il terremoto del 1997 e del 2009 il Comune di Rieti non chiuse le scuole neanche un giorno per fare quelle verifiche che noi, oggi, abbiamo fatto con scrupolo e prudenza.
Questo tipo di iniziative mediatiche, sollecitate da attivisti politici ben conosciuti, non aiutano di certo nel duro lavoro di rilancio del nostro territorio e della nostra economia in quanto il tenore del servizio danneggia l’immagine dell’intera città.
Infine ricordiamo che il 23 gennaio scorso la Prefettura di Rieti, al termine di un vertice dedicato alla sicurezza degli edifici scolastici, ha ben chiarito che gli Enti proprietari hanno operato e continuano ad operare nel rispetto della vigente normativa e delle indicazioni condivise con la Dicomac.

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